Reazioni

«Che cosa ci ha detto Croci-Torti alla pausa? Niente, ci ha solo parlato»

Disastroso nel primo tempo, incontenibile nella ripresa: ecco il Lugano versione kybunpark – Ousmane Doumbia: «Sono fiero di questo gruppo, nelle difficoltà non molla mai»
© KEYSTONE / Gian Ehrenzeller
Nicola Martinetti
26.04.2023 23:45

Ousmane Doumbia, sorriso stampato in faccia, schiva la domanda. «Cosa ci ha detto Mattia Croci-Torti durante la pausa? Niente di particolare, ci ha soltanto parlato...». Gli occhi dell’ivoriano, tuttavia, suggeriscono altro. Molto altro. Così come quanto accaduto nella clamorosa ripresa andata in scena al kybunpark, dalla quale il Lugano è infine emerso con il secondo successo consecutivo nel giro di quattro giorni (2-1). Pesantissimo, va da sé, ai fini della corsa ai piazzamenti europei.

Un primo tempo da dimenticare

A San Gallo i bianconeri, in versione «Dottor Jekyll e Mr. Hyde», hanno disputato una partita dai due volti. Il primo, troppo brutto per essere vero, esibito in un primo tempo semplicemente da mani nei capelli. Il peggiore - per distacco - in questo 2023, durante il quale Sabbatini e compagni, imbambolati in difesa e impalpabili in attacco, non ci hanno semplicemente capito nulla. Rischiando seriamente di vivere una serata da dimenticare. I sottocenerini, tuttavia, hanno avuto il merito di rientrare negli spogliatoi per la pausa sotto soltanto di una rete. Lasciando aperto un pertugio, uno spiraglio, per una clamorosa rimonta. «Non ci serviva altro - commenta al proposito Doumbia -. Sapevamo di non aver giocato affatto bene, ma nessuno era intenzionato a mollare. Ci voleva solo una scossa, qualcosa che ci aiutasse a sbloccarci. Un input che prontamente ci ha fornito Croci-Torti».

Mentalità e ritocchi tattici

Già, il «Crus». Ancora una volta la sua lettura delle partite, come già accaduto più volte in passato, si è rivelata decisiva in positivo. Tarantolato per 45 minuti, nell’intervallo il tecnico momò ha deciso di cambiare le carte in tavola in vista della ripresa, passando al 3-4-3 arretrando Doumbia in difesa. Una mossa che, unitamente all’inserimento di Espinoza per un disastroso Arigoni, ha cambiato il volto della squadra. Che da lì in avanti, spiazzando totalmente il San Gallo, ha preso in mano le redini del match. «I cambiamenti tattici ci hanno fornito la benzina. La nostra mentalità, quella di una squadra che non molla mai, l’ha incendiata facendo il resto. Sono fiero di questo gruppo, che grazie ai gol di Amoura e Bislimi è andato a prendersi altri tre punti fondamentali. Per giunta nuovamente nel finale, all’ultimo respiro. Abbiamo dimostrato una volta di più quanto possa rivelarsi decisiva la determinazione. Una qualità della quale disponiamo in abbondanza, anche tra coloro che si siedono in panchina. Ora però dobbiamo pensare a riposarci, perché sabato ci attende un’altra battaglia contro il Grasshopper. Vogliamo chiudere il trittico con un en plein» chiosa Doumbia.

In questo articolo: