Calcio

Croci-Torti: «Le assenze ci hanno tolto aggressività e strappi nel cuore del campo»

Cimignani illumina e illude, ma poi il Lugano non ha l’energia per impedire al Sion di pareggiare
© KEYSTONE/Ti-Press/Massimo Piccoli
Massimo Solari
29.11.2025 21:51

Il pubblico di Cornaredo si porta a casa perlomeno la perla di Yanis Cimignani. Senza la magica punizione del francesino, al triplice fischio finale freddo e aridità avrebbero infatti preso sotto braccio i tifosi bianconeri. Dopo il brutto scivolone nel recupero contro il San Gallo, il Lugano ha reagito solo in parte al cospetto del Sion. È finita 1-1. «Ed è un risultato giustissimo» ammette Mattia Croci-Torti. «Certo, c’è il dispiacere per non aver ritrovato i tre punti. Ma non sono arrabbiato, perché da parte dei miei uomini ho visto grande, grandissimo impegno». Non è bastato, appunto. Come non è bastato il vantaggio trovato da Cimignani alla mezz’ora. Avanti di una rete, i padroni di casa si sono accorti di avere le batterie scariche. Purtroppo, ci hanno fatto caso pure i vallesani, spigolosi e sul pezzo sull’intero arco del match. E, dopo il rigore fallito dall’ex Nivokazi, infine premiati dallo spunto di Chipperfield.

«È mancata la brillantezza»

«Il Sion - tiene a osservare il Crus - è una formazione costruita con intelligenza. È forte sul piano fisico e, fra le sue file, gode di una notevole esperienza». Oddio, gli uomini di Tholot hanno tutto fuorché incantato. E però, è doveroso riconoscerlo, nemmeno hanno sofferto particolarmente le puntate offensive del Lugano. «Abbiamo cercato di vincere, soprattutto all’inizio, ma poi la brillantezza è venuta meno, sia a livello di gesto, sia nelle decisioni» afferma l’allenatore dei bianconeri. Tradotto: per la quarta partita di fila, il Lugano non è riuscito a firmare più di una rete. «E non possiamo permettercelo, è troppo poco» riconosce Croci-Torti. A maggior ragione con l’impianto difensivo che ha prestato di nuovo il fianco. «Il gol subito - rileva il tecnico ticinese - assomiglia molto al provvisorio 1-1 del San Gallo. Dare la colpa ai quattro difensori, tuttavia, sarebbe scorretto. Purtroppo, l’energia per accorciare su Chipperfield è mancata ai centrocampisti».  

Scelte obbligate e tutto per tutto

E a proposito della mediana. Senza lo squalificato Bislimi e con Belhadj ammalato, il Crus ha riproposto la coppia formata da Grgic e Doumbia. E sull’1-1, in assenza di alternative, nella mischia è stato gettato pure l’esordiente Kendouci. «Ho provato ad aiutare il più possibile la squadra, nonostante non mi senta al 100%» indica in merito capitan Doumbia: «Non ho giocato praticamente per due mesi e, dunque, non è stato semplice farmi trovare pronto in questi due match». L’ivoriano, invero, ha fatto il suo. «Ma è innegabile come le assenze ci abbiano tolto aggressività e strappi nel cuore del campo» ribadisce Croci-Torti. L’allenatore del Lugano, suggerivamo, non ha trovato la necessaria qualità nei titolari, e pure in panchina. «Le ho provate tutte, inserendo tutte le pedine offensive a disposizione e lanciando così un messaggio alla squadra. È arrivato solo un punto, che però speriamo possa rivelarsi prezioso più in là».

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