Embolo e una follia che fa scordare il palo di Dzemaili

Kobel 5
Non ha particolari colpe sul vantaggio argentino. Nei supplementari sembra un muro invalicabile e, di riflesso, la premessa a un’altra serie di rigori forse da eroe. Purtroppo per lui, il mantello decide di indossarlo Julian Alvarez.
Zakaria 5
Prezioso in fase di spinta e attento in retrovia. Prima di mettere anima e gamba pure a centrocampo.
Elvedi 5,5
Che cosa dire: è, una volta ancora, monumentale. Gli argentini, Messi compreso, gli rimbalzano addosso. Mentre Alvarez prova inutilmente a sfuggirgli alle spalle. Ahinoi, il 9 argentino cambia strategia con l’ingresso di Martinez. E quel destro pazzesco, Nico non riesce proprio a neutralizzarlo.
Akanji 5,5
Perfetto come il compagno di reparto. Anzi, l’ingresso di Lautaro - se possibile - lo esalta ulteriormente.
Rodriguez 5,5
Voleva disputare a tutti i costi il quarto di finale. E il campo, di nuovo, chiarisce la grandezza di questo giocatore. Timido nel primo tempo, immenso nella ripresa, con l’assist geniale che accende Ndoye.
Xhaka 5
Un faro nella notte. Sempre più visibile. Sempre più importante. Il carisma e l’abnegazione della Svizzera sono quelli del suo capitano.
Freuler 5
Macina chilometri, ringhia contro Paredes, offre soluzioni. E nel finale in trincea, davanti alla difesa, è come se svolgesse il lavoro di tre giocatori.
Rieder 4
Motorino instancabile, lì sulla tre-quarti. Comunque più disturbatore che generatore di impulsi offensivi.
Sow 3,5
Infine titolare, per la partita più importante. Al netto della generosità, è alla perenne ricerca di una posizione funzionale.
Ndoye 5,5
Più il cronometro avanza, più si guarda verso di lui, nella speranza che riesca a inventarsi qualcosa. E, infatti, dal suo secondo tempo strepitoso nasce la rete che illude squadra e Nazione.
Embolo 2,5
Una notte da incubo. Che nasce da un primo tempo approssimativo - vedi l’occasione del 32’ in cui non crede - e termina con un’espulsione tanto assurda, quanto ammissibile. Riesce nell’impresa di far scordare il palo colpito da Dzemaili a Brasile 2014.
Amdouni 4
Quando arriva il suo momento, la situazione è quasi disperata. Prova, come può, a far rifiatare i compagni.
Widmer 4
Se il fortino regge sino al 113’, è anche merito della sua energia.
Muheim 4
Entra meglio rispetto all’ottavo contro la Colombia. Perché, a ben guardare, non commette sbavature nonostante l’assedio.
Jashari 4
Tampona ovunque campo e polmoni glielo consentono.
Cömert 4
Gettato nell'acqua gelida, esordisce al Mondiale senza tentennare.
Yakin 5,5
Fa tremare i campioni del mondo. Trova il modo di annullare, o quasi, Lionel Messi. Spinge, di nuovo, i suoi uomini oltre ogni limite. E anche la scelta di attendere per operare le prime sostituzioni, alla fine, si rivela pagante. Insomma, quasi gli riesce un altro capolavoro.
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