Il Lugano non vuole avere le vertigini: «Puntiamo ad allungare in vetta»

Un mese di fuoco. Forse il più importante della stagione, poiché in grado di mantenere al sicuro un destino glorioso o, all’opposto, di stremarlo anzitempo, suggerendo i contorni dell’ennesima beffa. I riflettori tornano ad accendersi sul Lugano, splendida capolista di Super League, ma anche club pronto a riportare l’Europa in riva al Ceresio. È un intreccio di passione, pressione e prestigio, dunque, quello che attende i bianconeri e i suoi tifosi, ringalluzziti più che mai da un’estate entusiasmante e dal grande calcio ammirato all’AIL Arena.
Proprio da qui, suggerivamo, scatta il tour de force della formazione ticinese. Contro il Lucerna, domani sera, va infatti in scena la prima di otto partite spalmate su 29 giorni e tre competizioni. Una ogni 3,6 giorni, per la precisione, con la settimana alle porte a fungere da sintesi perfetta dell’impresa bianconera: prima la sfida agli uomini di Udo Portmann, poi l’affascinante debutto casalingo in Conference League, al cospetto della Stella Rossa, infine i sedicesimi di finale di Coppa Svizzera a Pully.
«Guai a compiacersi»
Di fronte a questo bendidìo, però, Mattia Croci-Torti non si scompone. Anzi, si esalta. «I miei giocatori sono consapevoli della portata delle prossime settimane» rileva il tecnico del Lugano: «È già un momento cruciale, perché le prossime otto gare possono determinare parte della stagione». I bianconeri, in questo senso, si rituffano in campionato con 6 punti di vantaggio sulle prime inseguitrici. Un tesoretto da proteggere, appunto. Il Crus parla a più riprese di «gap», ma non in chiave conservativa. Tutt’altro. «La vetta non è fatta per compiacersi. No, dobbiamo accelerare e allungare, ampliando il margine sulla concorrenza». Per questo motivo lo staff tecnico non intende fare calcoli in vista del probante esordio continentale. «Lo dico e lo ripeto: l’obiettivo numero uno è la Super League. È troppo importante. E, dunque, non ci saranno sconti e vedrete sempre la migliore formazione possibile in campionato. Alla Conference e al fascino del match con la Stella Rossa penseremo dopo il weekend, ovviamente puntando a fare bene davanti ai nostri tifosi».
Riecco Steffen e Behrens
La lunga sosta dedicata alle nazionali non dovrebbe aver lasciato scorie. «Delcroix, Karimov, Moncada e Alioski sono rientrati con il sorriso» osserva in merito Croci-Torti. «Chi più, chi meno, hanno tutti giocato, togliendosi delle soddisfazioni». A Lugano, per contro, si sono sfruttate le tre settimane di stop per consolidare la condizione di chi era rimasto un po’ indietro e, soprattutto, per recuperare due elementi di primo piano. Da un lato Kevin Behrens, reduce da più di due settimane di stop. Dall’altro capitan Renato Steffen, infortunatosi il 12 settembre contro lo Young Boys. «Evidentemente non hanno ancora il ritmo partita» indica l’allenatore momò. Per poi aggiungere: «Ma riaverli con noi, anche se dovessero partire dalla panchina, è già molto importante sul piano nervoso, perché parliamo di due giocatori di grande temperamento». Non da ultimo a fronte delle assenze per squalifica di Uran Bislimi ed Elias Pihlström, fra i migliori lungo i mesi di agosto e settembre.
Toccherà quindi ad Albian Ajeti fungere da riferimento offensivo contro il Lucerna. L’ex attaccante del Basilea prima prova a dribblare la domanda. «Io titolare? Non saprei». Proprio il Crus, seduto al suo fianco, lo invita invece a uscire allo scoperto. «Puoi dirlo». «Beh, allora sì, penso che sarò in campo dal 1’» conferma ridendo il 29.enne renano. «Ritengo di aver fatto un bel passo avanti a livello atletico, sfruttando al meglio la pausa». A proposito di centravanti. Il Lucerna si affiderà nuovamente al talento polacco, ed ex Parma, Daniel Mikolajewski, sin qui autore di quattro reti. E non è un mistero che a puntare il 20.enne, prima di ripiegare in extremis su Ajeti, fosse stato proprio il Lugano. «Francamente non m’interessa chi era la prima, la seconda o la terza scelta» replica l’ultimo arrivato in casa Lugano, snobbando l’omologo lucernese: «Non bado a Miko... Mukolajewski. Sono qui, felice di vestire la maglia del Lugano e deciso a cercare la vittoria contro il Lucerna».
«Rischio il tutto per tutto»
Sulle modalità da adottare per cogliere il nono successo su dieci turni di campionato, sinonimo di diciannovesimo risultato utile filato, Croci-Torti ha le idee chiare. «Sono abbastanza sicuro che all’AIL Arena si vedranno due squadre desiderose di giocare a viso aperto. E non ho problemi ad affermare che il sottoscritto rischierà il tutto per tutto, perché il Lugano vuole far capire subito al campionato che non ha smesso di ambire solo e soltanto alle vittorie. Perciò la vera sfida è capire come torneremo in campo. Che squadra saremo? Saremo pronti a giocare un primo tempo come contro Losanna o San Gallo? Insomma, si tratta di capire se lo spessore della squadra è rimasto invariato».

