Calcio

«Il mio Lugano, ora, ha 100 punti aura»

Sin qui irresistibili, i bianconeri vogliono far valere la propria supremazia pure contro il Basilea - Il tecnico Mattia Croci-Torti: «In settimana ho visto ancora tanta fame, ma i renani meritano rispetto» - Per Yanis Cimignani sarà il 150. gettone con il club: «Il mio futuro? La mia testa è focalizzata sul presente»
©KEYSTONE/ANTHONY ANEX
Massimo Solari
30.10.2026 18:30

Resistere al carisma del Lugano, di questi tempi, è missione quasi impossibile. Ancora imbattuti in stagione, i bianconeri affascinano per idee e gioco, primeggiando sul piano dei risultati. E così, la frustrazione è tutta del rivale di turno, incapace, in Svizzera come in Europa, di reggere il confronto. «Il livello di aura della mia squadra? Ora, direi che ci meritiamo 100 punti» afferma convinto Mattia Croci-Torti, dopo aver svelato - nell’ultima puntata del podcast RSI LARMANDILLO - di sottostare puntualmente al giudizio delle proprie figlie: «Con quel cappellino aura 100. Con l’altro 50». Insomma, la parola giovanile e la squadra svizzera dell’anno in perfetta simbiosi.

Al fianco dell’allenatore ticinese, nel ventre dell’AIL Arena, Yanis Cimignani se la ride. «Il problema di Cimi è che è anche un bel ragazzo, quindi in termini di aura - per il pubblico femminile - l’asticella è posta davvero in alto» rilancia il Crus divertito. Per poi elogiare il jolly francese: «Yanis sta vivendo un’annata importante, seria e costante. Quando un tecnico può contare su un giocatore in grado di interpretare tre ruoli lungo la stessa partita, senza soffrirne, è un vantaggio. Insomma, parliamo di un elemento della rosa che sta meritando pienamente la mia fiducia e un minutaggio ampio».

Il jolly francese

Le statistiche non mentono. Da luglio in poi, infatti, Cimignani ha disputato tutte le partite, la maggior parte delle quali da titolare. E, quale sottolineatura al momento felice, domenica contro il Basilea arriverà il 150. gettone con il Football Club Lugano: «E spero di non fermarmi qui, continuando a premiare le scelte del mister» afferma il diretto interessato. Sì, lo status del 24.enne ex Ajaccio sta mutando. Anche radicalmente. E a contribuire a questa metamorfosi sono stati altresì l’assist fornito contro la Stella Rossa e, soprattutto, la rete firmata nell’indimenticabile serata di Getafe, la prima sul palcoscenico principale di una competizione continentale. «Lasciare il segno in Europa, per di più contro avversari del genere, è motivo d’orgoglio» riconosce Cimignani. «Ma a soddisfarmi maggiormente, guardandomi indietro, è la crescita progressiva vissuta sia in termini personali - e misurabile con la mia duttilità in campo -, sia come collettivo».

Come il Lugano, dunque, in vetrina c’è anche il francesino terribile, tra i bianconeri in scadenza di contratto. «Rinnovo o addio? Domanda da girare al mio procuratore. La mia testa è occupata dal presente, dai tanti impegni importanti con la squadra e dalla voglia di vincere ogni partita, continuando a essere performante». Con una fidanzata ticinese, però, la scelta definitiva potrebbe essere più semplice. «La mia compagna capisce molto di calcio, ma si limita a supportarmi» afferma Cimignani ridendo e rinviando ogni verdetto.

Le sirene turche

E a proposito di mercato. Gli ultimi giorni sono stati movimentati soprattutto per il Crus, serio candidato per la panchina del Fenerbahçe stando alla perseveranza di diversi media turchi. «All’interno dello spogliatoio è stato siglato un patto» precisa in merito l’allenatore bianconero. «Dopo gli errori della scorsa stagione, il mercato non doveva essere un tema di discussione durante l’estate e non dovrà esserlo quest’inverno. No, non vogliamo ricascarci, smarrendo il focus sui nostri obiettivi. E, in questo senso, come guida del gruppo, sono chiamato a dare l’esempio, rimanendo concentrato sul Lugano». Certo, la viralità della notizia sui social non sta aiutando Croci-Torti, che però rimane sul pezzo: «Perché alla partita contro il Basilea noi attribuiamo un significato speciale. E ciò nonostante i 17 punti che ci separano in classifica. Tutti i nostri pensieri sono rivolti a questa sfida e a questo avversario, che non hanno nulla di scontato. Quando scendi in campo e ti ritrovi a fronteggiare giocatori come Shaqiri o Omlin il rispetto non può mai venire meno. Parliamo di un club che ha fatto la storia del calcio svizzero insieme allo Young Boys e che, per questa ragione, impone grande umiltà. Dopodiché, sono molto soddisfatto di aver percepito ancora tanta fame negli ultimi allenamenti. Conterà ogni dettaglio, per Google Translate e le notizie in turco, semmai, ci sarà tempo più avanti».

Il calendario della SFL

Da gestire, d’altronde, c’è un’altra settimana carica di impegni e aspettative, con la possibilità di assicurarsi un posto nelle prime 24 di Conference League già giovedì contro il Kauno Žalgiris e poi l’ostica trasferta di San Gallo. «Ed è un peccato che la Swiss Football League non tuteli i club che possono garantirle punti importanti per il ranking» osserva l’allenatore del Lugano, alludendo al match con il Basilea programmato di domenica e non di sabato. «Delle rotazioni, in queste condizioni, saranno inevitabili». L’aura bianconera, sin qui irresistibile, potrebbe anche non risentirne. Per ammirarla con il Basilea, non a caso, l’AIL Arena promette un altro pienone.

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