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Calcio

In Parlamento come in campo, conta il gioco di squadra: che sfida tra Gran Consiglio e Banca Stato

Dopo una giornata parlamentare intensa tra salario minimo e cure a domicilio, la partita a Monte Carasso si chiude 5-2 per i banchieri; nella ripresa la reazione dei deputati, che poi si rifanno in un terzo tempo all’insegna della convivialità
Mattia Sacchi
21.04.2026 08:05

Dall’aula al campo, da Palazzo delle Orsoline a... Monte Carasso, dove ieri sera al Centro sportivo, il Gran Consiglio ticinese ha sfidato in amichevole la squadra di Banca Stato, chiudendo una giornata istituzionale intensa con un momento all’insegna dello sport e della convivialità.

Nel pomeriggio, infatti, a Palazzo delle Orsoline si era tenuta una sessione parlamentare tutt’altro che ordinaria: tra discussioni su salario minimo e cure a domicilio, il dibattito è stato serrato, a tratti acceso. Un clima che, forse, si è fatto sentire anche nei primi minuti della partita. Sul terreno di gioco, infatti, i «banchieri» sono partiti con maggiore lucidità e organizzazione, chiudendo il primo tempo con un netto 4-0.

La reazione del Gran Consiglio, però, non si è fatta attendere. Nella formazione dei parlamentari – in campo anche diverse deputate – è emersa una maggiore compattezza nella ripresa: più gioco di squadra, maggiore attenzione tattica e una volontà evidente di rientrare in partita. Il secondo tempo si è così chiuso sul 2-1 in favore dei politici, che hanno almeno riequilibrato parzialmente l’andamento della gara. Il risultato complessivo, 5-2 per Banca Stato, resta comunque a testimoniare la miglior partenza degli avversari.

Ma, come spesso accade in queste occasioni, il momento più riuscito è arrivato dopo il triplice fischio. Il cosiddetto «terzo tempo» ha riunito tutti attorno a un piatto di pasta, in un clima disteso e informale. Un finale che, al di là del risultato, restituisce il senso dell’iniziativa: creare occasioni di incontro e collaborazione, ricordando come, oltre alle differenze partitiche, il gioco di squadra resti l’elemento decisivo. Che sia in campo o in Gran Consiglio.