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La disinformazione che ha colpito i Mondiali di calcio

L’importanza e la risonanza mediatica internazionale dell’evento ha portato anche alla diffusione di svariati contenuti disinformativi che prendono di mira specifiche squadre o calciatori
©Matias Delacroix
Facta.News
11.06.2026 17:00

Questa sera ci sarà la prima partita della Coppa del Mondo di calcio maschile FIFA 2026. Il torneo si terrà tra Stati Uniti, Messico e Canada tra l’11 giugno al 19 luglio. L’importanza e la risonanza mediatica internazionale dell’evento ha portato anche alla diffusione di svariati contenuti disinformativi che prendono di mira specifiche squadre o calciatori. A contribuire alla confusione informativa, anche il clima geopolitico teso tra alcuni dei Paesi partecipanti, in particolar modo Iran e Stati Uniti, attualmente in guerra.

Gli Stati Uniti che respingono l’Iran e chiedono all’Italia di partecipare

Ad aprile 2026, mesi prima l’inizio dei Mondiali, era circolata sui social la notizia secondo cui gli Stati Uniti avrebbero deciso di impedire all’Iran di partecipare al Mondiale. Nelle settimane successive, sono stati poi diffusi contenuti secondo cui il presidente USA Donald Trump avrebbe proposto all’Italia (non qualificata al torneo) di sostituire l’Iran ai Mondiali; proposta che sarebbe stata respinta dalla presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni con frasi come «il Mondiale si conquista sul campo, non in politica». 

Andiamo con ordine. Innanzitutto, non esiste alcun divieto ufficiale di partecipazione né da parte degli Stati Uniti né da parte della FIFA nei confronti della nazionale iraniana. Durante una conferenza stampa del 23 aprile 2026, il presidente statunitense Donald Trump e il segretario di Stato Marco Rubio hanno chiarito che i calciatori iraniani possono partecipare al torneo. Successivamente, poi, Trump ha dichiarato che sebbene i giocatori iraniani siano i benvenuti, non sarebbe stato opportuno che venissero negli Stati Uniti «per la loro stessa vita e sicurezza». Lo scorso 9 giugno la nazionale iraniana è atterrata a Tijuana, in Messico, Paese dove risiederà per tutta la durata dei Mondiali dopo che l’amministrazione Trump si è opposta alla possibilità che i giocatori risiedessero negli Stati Uniti. 

La presunta interazione tra Meloni a Trump sulla questione dell’Italia come possibile sostituta dell’Iran non ha mai avuto luogo, e le dichiarazioni condivise online sono inventate. La narrazione falsa nasce da una proposta avanzata da Paolo Zampolli, inviato speciale degli Stati Uniti, che secondo il Financial Times avrebbe suggerito a Trump e al presidente della FIFA, Gianni Infantino, di valutare l’Italia come possibile sostituta dell’Iran nel caso in cui quest’ultimo avesse deciso di non partecipare al torneo. A respingere pubblicamente l’ipotesi era stato invece il ministro dello Sport italiano Andrea Abodi.

La Spagna che boicotta il Mondiale per via della partecipazione di Israele

A maggio hanno iniziato a circolare sui social contenuti che sostenevano che la Spagna avrebbe boicottato il Mondiale di calcio 2026 nel caso in cui Israele vi avesse partecipato. 

Tuttavia, non esiste alcun comunicato ufficiale del governo spagnolo né dichiarazioni di suoi membri che confermino questa presunta decisione. I post fanno spesso riferimento a dichiarazioni rilasciate nel settembre 2025 da Patxi López, parlamentare e segretario per la politica federale del Partito Socialista Operaio Spagnolo (PSOE), il quale aveva esortato le società sportive a escludere Israele dalle competizioni sportive internazionali, analogamente a quanto avvenuto con la Russia. All’epoca, comunque, la ministra dell’Istruzione e dello Sport Pilar Alegría aveva dichiarato che la partecipazione della nazionale spagnola al Mondiale non era in discussione. In ogni caso, Israele non si è qualificato per il Mondiale 2026, essendo stato eliminato durante le qualificazioni nel novembre 2025. 

La nazionale marocchina che «cancella» le hostess donne dalla foto ufficiale 

A inizio giugno è stata diffusa una fotografia della nazionale maschile di calcio del Marocco in posa davanti a un aereo della compagnia aerea nazionale, in partenza per il Mondiale negli Stati Uniti, accompagnata dall’accusa che la nazionale avrebbe sfocato le donne dell’equipaggio. 

In realtà, l’’immagine è stata manipolata per diffondere islamofobia. La fotografia originale, pubblicata il 3 giugno 2026 sul sito e sui canali social ufficiali della nazionale marocchina, mostrava chiaramente sei hostess accanto ai giocatori e al resto dell’equipaggio. Le donne sono state rimosse da un utente online con lo scopo di diffondere una notizia falsa e fuorviante.

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