Le false notizie sulla finale dei Mondiali

Dopo la finale dei Mondiali di calcio maschile FIFA 2026, tenutasi il 19 luglio negli Stati Uniti e vinta dalla Spagna contro l’Argentina, hanno iniziato a circolare sui social svariate notizie false sulla partita. Già nel mese di giugno, con l’inizio dei Mondiali, la disinformazione aveva sfruttato la risonanza mondiale dell’evento per diffondere storie e contenuti falsi.
Pedro Porro e la bandiera della Palestina
Nei giorni seguenti la finale, è circolato online un video della premiazione della Spagna; nella clip, si vede il difensore spagnolo Pedro Porro indossare una bandiera, descritta sui social media come quella della Palestina.
Questa interpretazione è però fuorviante. La bandiera mostrata nel video è in realtà quella dell'Estremadura, la comunità autonoma spagnola di cui Porro è originario. Lo confermano il filmato integrale e le foto ufficiali: la bandiera dell'Estremadura presenta tre strisce orizzontali verde, bianca e nera con lo stemma regionale sul lato sinistro, mentre quella della Palestina ha le strisce nero, bianco e verde e un triangolo rosso sul lato sinistro.
La rissa per le parole di Gavi
Negli stessi giorni, è circolata la notizia che la rissa tra alcuni giocatori argentini e spagnoli dopo il fischio finale sarebbe stata dovuta a presunte provocazioni dello spagnolo Gavi nei confronti dell’argentino Paredes. Secondo il post, Gavi avrebbe dichiarato a un giornalista di aver detto: «Cosa c’è? Infantino (presidente della FIFA, ndr) non ha risposto alle vostre chiamate questa volta?», in riferimento alle accuse circolate durante il torneo che Infantino abbia favorito l’Argentina.
Si tratta però di una notizia satirica, successivamente creduta vera da diversi utenti. Non esistono riscontri su fonti affidabili e la falsa citazione di Gavi proviene da un account satirico su X che dichiara esplicitamente di pubblicare contenuti ironici inventati. La FIFA ha aperto un'indagine sulla rissa, ma le cause dell'episodio non sono state ancora accertate ufficialmente.
Lamine Yamal con la kefiah in mano
Successivamente alla finale, è stata diffusa anche un'immagine che mostrerebbe l’attaccante spagnolo Lamine Yamal inginocchiato sul campo subito dopo la vittoria, con in mano una kefiah, copricapo arabo utilizzato per sostenere anche la causa palestinese.
L'immagine è però modificata. La foto originale risale in realtà al 21 giugno 2026, durante la partita tra Spagna e Arabia Saudita, e ritrae Yamal mentre esulta con entrambe le mani e gli indici rivolti verso l'alto. In quel momento, però, il calciatore non stava tenendo in mano la kefiah. Sebbene Yamal abbia in passato espresso sostegno alla causa palestinese, in questo caso la foto è stata alterata digitalmente.
