La FIFA sul caso Embolo: «Nessun errore, giustizia ristabilita»

No, Breel Embolo non andava espulso nel quarto di finale di Kansas City fra Svizzera e Argentina, vinto dall'Albiceleste per 3-1 ma, appunto, macchiato dalla polemica legata al rosso sventolato all'attaccante elvetico per somma di ammonizioni. Una decisione, questa, maturata dopo l'intervento del VAR. A riscrivere, diciamo così, una delle vicende più discusse del Mondiale 2026 è stato, in queste ore, l'IFAB, l'organismo indipendente dalla FIFA che custodisce il regolamento. Paredes, ricordiamo, era stato inizialmente ammonito per un fallo, mentre Embolo era stato successivamente sanzionato per una simulazione. Poiché i due falli erano distinti, riassumendo al massimo, l'episodio non poteva essere considerato un caso di scambio di persona.
In serata, la FIFA sui propri canali ha chiarito, a sua volta, il concetto e l'applicazione della cosiddetta mistaken identity. «L’interpretazione della FIFA in merito allo scambio di persona – leggiamo – è stata applicata in modo coerente durante la Coppa del Mondo. Si sono verificati due casi in cui un giocatore è stato erroneamente identificato come autore di un fallo punibile con cartellino giallo e il VAR ha consigliato all’arbitro di correggere l’errore di fatto causato dalla simulazione dell’avversario».
Uno di questi, evidentemente, era il tuffo di Embolo. «La simulazione in sé non può essere contestata e non dovrebbe comportare una sanzione disciplinare nei confronti di un avversario». Sanzione che, scrive sempre la FIFA, potrebbe «portare a ulteriori conseguenze, quali l’espulsione per doppia ammonizione o la squalifica per accumulo di ammonizioni»
Di qui la conclusione: non ci sono stati errori da parte di arbitri e VAR e le conseguenti decisioni prese hanno «ristabilito la giustizia». E ancora: «Prendiamo atto delle osservazioni dell’IFAB contenute nella sua circolare; siamo stati in contatto con loro per tutto il tempo e ci hanno confermato che questa interpretazione è valida, che è stata accolta favorevolmente e che farà parte della discussione sulle revisioni al protocollo VAR, come discusso durante l’ultima assemblea generale annuale».
