«La nostra energia, quella dei tifosi»

Per tanti anni il logo AIL ha fatto mostra di sé sulle maglie del Lugano. Perché l’azienda ora ha optato per le mura?«Si tratta dell’evoluzione naturale di un rapporto di fiducia ormai ventennale. La maglia è un oggetto che gira per tutta la Svizzera, mentre lo stadio è qualcosa di più concreto e legato al territorio. Per noi il “naming right” è molto più di una sponsorizzazione. Lo vediamo come l’espressione tangibile del ruolo che svolgiamo sul territorio e per la comunità. È un modo per dare il nostro contributo alla creazione di un luogo che non è solo uno stadio ma uno spazio condiviso e vivo, destinato a essere parte integrante della quotidianità di molti luganesi».
La vostra nuova campagna di comunicazione sarà legata allo stadio: «Con AIL l’energia gioca in casa»: ce la illustra?«È un’espressione che racchiude più significati. Rimanda al FC Lugano che quando gioca in casa può beneficiare dell’energia del suo pubblico, ma anche alla storia di AIL, che a Lugano è nata e dove continua a operare ogni giorno, giocando “in casa” al servizio del territorio. Ma “giocare in casa” per noi significa anche costruire il futuro dell’energia proprio qui: la AIL Arena vuole essere un luogo dove l’energia rinnovabile gioca in casa, grazie a soluzioni innovative e all’avanguardia integrate sia nel Polo sportivo che nel Nuovo Quartiere di Cornaredo».
Oltre al nome, c’è in effetti tanta AIL nello stadio e nel PSE.«Per AIL, che opera prevalentemente attraverso infrastrutture essenziali ma spesso invisibili, l’Arena rappresenta l’opportunità di rendere tangibile il proprio ruolo all’interno della Città e in un progetto urbano ampio come il PSE. La AIL Arena diventa così anche una vetrina delle soluzioni energetiche all’avanguardia che la Società offre alla cittadinanza. In questo senso siamo in effetti un attore chiave nella realizzazione del PSE, contribuendo direttamente allo sviluppo del quartiere con soluzioni energetiche che fanno sì che quasi tutta l’energia prodotta venga usata direttamente sul posto».
Quali sono le principali?«Il PSE è connesso alla rete energetica alimentata dall’acqua utilizzata per raffreddare il supercomputer del vicino Centro di calcolo, che a sua volta viene pescata dal lago di Lugano, a 40 metri di profondità. L’acqua scorre in un sistema ad anello chiuso di tubazioni che permette a più edifici o impianti di riscaldarsi o raffreddarsi, prendendo o cedendo calore. La rete energetica “dialoga” con il PSE tramite una centrale termica posta sotto il PalaRaiffeisen composta da tre pompe di calore in grado di produrre contemporaneamente caldo e freddo, recuperando energia dal circuito frigorifero, ottimizzando così l’efficienza complessiva del sistema. Tutto ciò permetterà di produrre 3,5 GWh/anno di calore (equivalenti al fabbisogno medio di circa 250 economie domestiche) e 3,2 GWh/anno di freddo, per un risparmio di oltre 800 tonnellate di CO2 all’anno rispetto ai sistemi classici, in particolare quelli a gas. E poiché gran parte dell’energia necessaria al funzionamento della centrale proviene da impianti fotovoltaici locali, il sistema può essere considerato di fatto quasi neutro in termini di emissioni. Inoltre la resa è ottima: con un kilowatt elettrico ne produco quattro termici. A proposito degli impianti fotovoltaici, sul tetto della AIL Arena ne è installato uno con oltre duemila moduli che promette una produzione annua superiore ai 1.000 MWh, equivalenti al fabbisogno medio di quasi 250 abitazioni. Anche il PalaRaiffeisen sarà dotato di un impianto fotovoltaico con oltre 1.000 moduli, in grado di produrre circa 550 MWh all’anno, pari al fabbisogno medio di oltre 100 abitazioni».
Tornando alle sponsorizzazioni, il sostegno di AIL non si esaurisce con il FC Lugano.«Accanto al supporto alle principali realtà cittadine del Luganese, affianchiamo oltre trecento club, società e associazioni attive in ambito sportivo, culturale e sociale, sostenendo iniziative che generano valore aggiunto e contribuiscono a rendere il territorio più vivo, inclusivo e coinvolgente. In particolare, siamo fortemente impegnati nelle sponsorizzazioni sportive, con un’attenzione trasversale che parte dalle attività giovanili e accompagna i percorsi di crescita fin dalla tenera età. Crediamo infatti che lo sport rappresenti uno strumento fondamentale di educazione, sviluppo personale e integrazione, soprattutto per i giovani, e che investire in questo ambito significhi investire nel futuro del territorio e della comunità».
Queste sponsorizzazioni le sentono poi in bolletta i clienti di AIL?«No, non hanno alcun impatto sulle tariffe per i clienti vincolati, che peraltro sono altamente regolamentate. I fondi che dedichiamo a queste attività derivano dai proventi ottenuti sul libero mercato, dunque dall’energia destinata ai grandi consumatori».
