«L'arbitro non ha permesso a Koutsias di posizionarsi, sono arrabbiato»

«Non ho nulla da rimproverare alla squadra». Mattia Croci-Torti esordisce così, davanti a taccuini e microfoni, dopo l'1-1 del Letzigrund contro il Grasshopper. Il Lugano non è riuscito ad avere la meglio della penultima forza di Super League, ma - appunto - il tecnico momò non si dispera. Anzi.
«Nell'emergenza abbiamo offerto una prestazione molto positiva. Lo spirito di adattabilità dei miei uomini è stato encomiabile e, come sempre, abbiamo cercato la vittoria dando il meglio di noi stessi». Il Crus fa riferimento agli infortuni della vigilia e a quello occorso, a inizio partita, pure a Delcroix. «Perdere tutti i difensori mancini e tutti per fastidi muscolari non fa ovviamente piacere. Non so se è un problema di preparazione o di campi sui quali ci alleniamo» rileva il tecnico. «Mercato? Ci stiamo muovendo, anche a fronte del problema di Papadopoulos».
L'amarezza di Croci-Torti non si spiega solo con l'infermeria affollata. «Concedere dieci minuti al GC, in casa sua, può starci. Cosa invece non va è il comportamento dell'arbitro, che prima del pareggio non permette a Koutsias, appena entrato, di posizionarsi correttamente sulla sinistra. Non è una scusa, ma questa voglia di accelerare il gioco mi fa arrabbiare, poiché ci è mancato un uomo in copertura durante l'azione che ha portato al gol di Krasniqi. Poi, certo, il grande rimpianto è stato anche non chiudere molto prima la sfida».

