Ronaldo lascia il ritiro, la Federcalcio apre un procedimento disciplinare

La Federazione portoghese di calcio (FPF) ha aperto un procedimento disciplinare contro Cristiano Ronaldo e ne ha disposto la sospensione provvisoria. Il caso, classificato come urgente, riguarda la partenza anticipata del giocatore dal ritiro della nazionale, lo scorso 30 settembre, alla vigilia della partita di Nations League contro la Danimarca. La FPF precisa che Ronaldo era già soggetto a una sospensione automatica prima dell’apertura formale della procedura. L’istruttoria è stata trasmessa alla commissione disciplinare e, fino alla sua conclusione, il caso resterà riservato.
Che cosa è successo
La vicenda è maturata dopo la partita con la Norvegia, a Oslo, nella quale Ronaldo era rimasto in panchina senza entrare in campo. Secondo quanto ricostruito, il 30 settembre il capitano portoghese avrebbe appreso che non sarebbe partito titolare contro la Danimarca e avrebbe quindi lasciato il ritiro. Pochi giorni prima aveva già manifestato la propria frustrazione per la mancata presenza in campo contro la Norvegia.
Mercoledì Ronaldo si è scusato con i tifosi e i compagni per il modo in cui ha lasciato la selezione, riconoscendo che le conseguenze delle sue azioni dovranno essere valutate. Ha però accusato il selezionatore Jorge Jesus di aver «mancato alla parola» in due occasioni: prima non facendolo entrare contro la Norvegia, nonostante il riscaldamento, poi non leggendo in conferenza stampa una serie di note che, secondo il giocatore, erano state concordate. Tra queste, Jesus avrebbe dovuto riconoscere di aver sbagliato a chiedere a un calciatore «della statura di Pelé o Maradona» di riscaldarsi senza poi farlo giocare.
La durata dell’eventuale sanzione non è ancora nota. Secondo quanto riportato dai media, il regolamento federale potrebbe prevedere, per un’assenza ingiustificata da un’attività della nazionale, una sospensione da uno a sei mesi.


