Un'AIL Arena ricolma di entusiasmo può già salutare la capolista

9 agosto 2025: il Lugano si appresta ad affrontare il Basilea con l’acqua alla gola, complice un avvio di stagione tremendo, senza una sola vittoria in cinque uscite. Non solo: accostare la parola esonero al tecnico Mattia Croci-Torti non è più un tabù. 9 agosto 2026: il Lugano di Mattia Croci-Torti travolge lo Zurigo grazie a una prestazione spumeggiante e al contempo autoritaria, cogliendo il sesto successo consecutivo e prendendosi - in solitaria - la vetta della Super League. «La verità è che, oggi, la squadra crede totalmente, e nel suo insieme, in quello che fa e nel lavoro dello staff» indica l’allenatore dei ticinesi. «Rispetto agli altri, partiamo da una situazione consolidata nel tempo, da una base forte in termini di interpreti e idea di gioco. Questi 13-14 giocatori che ruotiamo, sono elementi che sanno esattamente che cosa devono fare in campo. Ed è bello vedere una squadra che gioca a memoria e, di riflesso, si ritrova a guardare tutti dall’alto verso il basso».
Merito, appunto, del 5-0 rifilato alla truppa del povero Marcel Koller, disorientata di fronte all’incedere e all’infierire dei bianconeri, dominatori assoluti dal primo all’ultimo minuto.
«Una convinzione diversa»
E pensare che lo Zurigo, perlomeno sulla carta, avrebbe dovuto costituire il primo, vero test probante dopo la modestia di Dukagjini e Runavík da un lato, e lo scarso spessore di Vaduz e GC dall’altro. «Siamo stati bravi a interpretare al meglio la partita, soprattutto sul piano tattico» precisa il Crus. «Steffen e Cimignani, fra le linee, hanno creato grattacapi enormi alla difesa dello Zurigo, solita marcare a uomo. Ciò che ha fatto la differenza, ad ogni modo, è stata la convinzione negli ultimi 30 metri. Troppe volte, nelle ultime partite, rinunciavamo alla conclusione o al cross, o insistevamo eccessivamente nel fraseggio. A questo giro la velocità d’esecuzione e il tempismo delle giocate importanti verso la porta avversaria sono stati completamente differenti».
Già. I bianconeri, e in particolare chi è finito sul tabellino dei marcatori, non hanno mai tentennato. Il tutto strappando gli applausi convinti di una AIL Arena traboccante di entusiasmo e spettatori: oltre 7mila. E ad assistere allo spettacolo, tra i tanti, c’erano anche il difensore dell’Inter e della Nazionale Manuel Akanji - grande amico di Steffen - e l’ex capitano Mattia Bottani. «Ma a caricarmi è stato il pubblico e il suo “Luganooo, Luganooo!”, riecheggiato a più riprese» sottolinea Croci-Torti, godendosi l’euforia dei tifosi. «Questo stadio è un fattore e lo stiamo già avvertendo. All’esordio, questo calore aveva provocato in me e nei miei uomini un certo nervosismo. Ora, invece, l’euforia della gente non può che fungere da stimolo per la mentalità vincente del gruppo».
Il paradosso e il lapsus del Crus
Tutto molto bello e intrigante. Anche se manca un sussulto per eguagliare il record di vittorie filate: sette, tra febbraio e aprile 2024. Soppesando il valore dell’undici titolare di Croci-Torti e quello dei prossimi avversari - il Runavík alle Isole Faroe e il Vedeggio nel primo turno di Coppa Svizzera - è lecito attendersi sorpasso e nuovo primato. Per poi ambire con grande consapevolezza a un autunno da protagonisti, sia in campionato, sia in Europa. Il paradosso? Per fare mercato e dare profondità alla rosa il rischio, concreto, è di dover smantellare proprio la splendida formazione che ha portato a spasso lo Zurigo. O, meglio, rinunciare ad alcuni suoi primattori per scovare i margini necessari sul piano finanziario.
Croci-Torti prova a non scomporsi. Ma la singolarità della situazione è evidente. «Prendiamo giorno per giorno. Come staff, siamo estremamente contenti di poter costruire qualcosa con questo organico. Un organico al quale non smetto di trasmettere messaggi di forte convinzione». Quindi un impercettibile lapsus. «Con Sebastian Pelzer siamo abbastanza... molto allineati e sinceri su quanto sta accadendo. È ovvio che se dovessimo centrare il girone di Conference League, qualche profilo in più per garantire il necessario turnover sarà necessario. Nel frattempo, ed è la cosa più importante, nutriamo totale fiducia in chi è parte integrante dello spogliatoio. Nonostante le voci di mercato, e a dispetto della scorsa estate, giocatori come Zanotti, Papadopoulos e Bislimi garantiscono una concentrazione di alto livello. Un anno fa abbiamo sbagliato ed era doveroso ammetterlo. Ciò che conta è aver imparato da questi errori». Dal 9 agosto 2025 al 9 agosto 2026: è tutto un altro Lugano.


