CR7 e l'addio al Portogallo: «Una decisione difficile»

Cristiano Ronaldo-Portogallo, stavolta è finita davvero. Il 41.enne ha annunciato oggi di voler chiudere la sua carriera in Nazionale. «È giunto il momento di restituire a tutti la maglia numero 7. Metto fine a un percorso iniziato nell’agosto 2003 e che ha cambiato per sempre la mia vita», ha dichiarato il cinque volte Pallone d’Oro in un video pubblicato sul suo account Instagram. CR7 ha parlato di una «decisione difficile ma presa con il cuore». «Volevo vincere, volevo essere il migliore, volevo fare la storia. Ho commesso anche errori, ma non ho mai mollato», ha aggiunto. «Quando guardo indietro non vedo soltanto partite, gol, record o trofei: vedo persone». Si conclude così una storia durata ben 23 anni, caratterizzata da 146 gol in 234 partite e da una valanga di record individuali.
L’epilogo dell’avventura di Ronaldo con la selezione lusitana è stato accelerato dai suoi dissapori con il commissario tecnico Jorge Jesus. L’attaccante aveva infatti accusato il ct di avergli mancato di rispetto per averlo relegato al ruolo di riserva e per averlo fatto riscaldare senza farlo poi entrare in campo, durante una partita di Nations League contro la Norvegia di fine settembre. Dopo aver abbandonato il ritiro della Nazionale in seguito a questo fatto, CR7 è stato punito con una sanzione simbolica di 30 giorni di sospensione e una multa di 255 euro (234 franchi svizzeri). La Federazione portoghese aveva lasciato aperta la porta per il suo ritorno, ma l’icona mondiale ha annunciato oggi che non tornerà più.
Quella vittoria agli Europei
Il Portogallo ha dovuto attendere l’avvento dell’era Ronaldo per conquistare i suoi primi titoli. Dopo il suo esordio in Nazionale nell’agosto 2003, a 18 anni e mezzo, il nativo di Madeira ha disputato il suo primo grande torneo internazionale in casa. Euro 2004 è iniziato bene per lui, con la rete nella partita inaugurale. La sfida si è tuttavia conclusa con una sconfitta per mano della Grecia. La selezione lusitana, guidata da Scolari, è arrivata poi alla finale di Lisbona, in cui è stata battuta nuovamente dagli ellenici per 1-0.
Delusione cocente per Cristiano, che ha comunque avuto la sua rivincita 12 anni più tardi, vincendo il titolo continentale in Francia. L’atto conclusivo di Parigi rimarrà comunque un momento di luci e ombre per lui, uscito in lacrime per infortunio dopo una ventina di minuti di gioco e sostituito da Ricardo Quaresma A vestire i panni dell’eroe in quell’occasione è stato Eder, subentrato a Renato Sanches nel finale dei tempi regolamentari e autore della rete decisiva ai supplementari. Il palmarès della Seleçao si è poi arricchito con i due trionfi in Nations League datati 2019 e 2025.
Durante i Mondiali del 2026, suo ultimo grande torneo, il campione 41.enne è diventato il primo giocatore della storia ad andare a segno in sei edizioni della competizione. La manifestazione si è tuttavia conclusa senza gloria per il Portogallo, eliminato agli ottavi di finale dalla Spagna futura campionessa. «Ho vinto l’Europeo del 2016 e per me, è importante quanto i Mondiali. Rimarrà per sempre», ha ricordato CR7 al termine del torneo.
I messaggi
«Grazie di tutto, CAPITANO!», ha commentato la Federazione lusitana, rendendo omaggio alla carriera del calciatore, descritto come «il simbolo per eccellenza dell’anima della nostra Nazionale». L’organismo ha inoltre espresso la sua «ferma e profonda volontà di organizzare un omaggio all’altezza della sua immensa carriera». «G R A Z I E. Ciò che hai fatto in campo per il Portogallo risuonerà per l’eternità», ha scritto invece il primo ministro Luis Montenegro. Diversi messaggi sono poi giunti nel corso della giornata da varie personalità dello sport, quali Sergio Ramos, Neymar, Carlos Alcaraz, Usain Bolt, Pepe, Vinicius e Rio Ferdinand.
Obiettivo quota 1000
Curiosamente, l’addio di Cristiano alla Nazionale è giunto circa un mese dopo quello del suo più grande rivale all’Argentina. Lionel Messi ha infatti salutato l’Albiceleste dopo l’amichevole con il Benin del 7 ottobre. Il palmarès della «Pulce» con la maglia del suo Paese conta un Mondiale (2022), due Copa América (2021 e 2024) e la Finalissima del 2022. Tornando a CR7, il portoghese è attualmente in forza al club saudita dell’Al-Nassr. Quest’estate ha dichiarato che l’attuale stagione sarà «probabilmente» l’ultima della sua carriera. Prima di smettere, il calciatore di Madeira ha però ancora un obiettivo: raggiungere quota 1000 reti. Il conteggio è al momento fermo a 985. Considerando le medie gol eccezionali mantenute in tutti questi anni, l’obiettivo appare tutto fuorché irraggiungibile.