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Messi diventa così il goleador più prolifico nella storia dei Mondiali di calcio con le 18 reti – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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23:14
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L'attaccante del Belgio Doku è diventato papà, domani ripartirà verso gli USA
L'attaccante del Belgio Jeremy Doku è diventato padre, ha annunciato la federazione calcistica belga, pochi giorni dopo che la sua decisione di lasciare i Mondiali per assistere alla nascita del figlio aveva suscitato polemiche. Dopo aver consultato lo staff medico, a Doku è stato concesso di lasciare temporaneamente i Diavoli Rossi prima della partita di ieri contro l'Iran per raggiungere la moglie a Londra, dove la coppia ha dato il benvenuto a un maschietto, Praise.
«Jeremy ha ricevuto la notizia dell'imminente nascita del figlio prima della partita di ieri», ha dichiarato il medico della squadra, Brahim Hacene, ricordando che Doku alle prese con un malanno era escluso dalla partita con gli iraniani. «Dato che era già in cura da diversi giorni, ha potuto volare senza rischi per la sua salute per stare con la sua famiglia in questo momento così speciale - ha detto il medico . La mamma, il papà e il bambino stanno tutti benissimo», ha aggiunto.
Doku domani sera si ricongiungerà ai suoi compagni a Seattle - per prepararsi alla terza partita del girone, sabato contro la Nuova Zelanda -, mettendo forse anche fine alle polemiche che hanno accompagnato la sua scelta. Una presentatrice di L'Équipe TV, il canale tv dello quotidiano sportivo francese, ha messo in discussione la sua decisione affermando che i padri sono «inutili» al momento del parto, mentre centinaia di calciatori avrebbero fatto qualsiasi cosa per giocare in un Mondiale. Un commento che ha scatenato una tempesta online, costringendo il giornale a scusarsi e a prendere le distanze, mentre la presentatrice è stata sospesa dal programma.
22:56
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Messi: «Sono molto felice, abbiamo vinto una partita difficile»
Lionel Messi sceglie la linea dell'understatement per commentare a caldo la doppietta all'Austria che ne fa il miglior marcatore di sempre nella storia dei Mondiali: «Sono molto felice - ha detto l'attaccante dell'Argentina - perchè abbiamo ottenuto una vittoria estremamente importante in una partita difficile. Aver raggiunto i sedicesimi ci dà tranquillità per quello che ci aspetta. Questo è il Mondiale; tutto è molto combattuto e molto intenso. Per questo siamo felici di aver conquistato sei punti e di esserci già qualificati».
Ad una domanda sul suo record, ha preferito non rispondere subito. «Sono stanco, sono esausto e faccio fatica a pensare. Mi sto godendo questo momento e non vedo l'ora di festeggiare con i miei compagni», detto sorridendo, andando poi a parlare del rigore sbagliato nel primo tempo. «È incredibile come si siano svolte le cose. Oggi ho avuto il rigore, che avrebbe potuto darci il vantaggio. Forse se avessi segnato gli altri gol non sarebbero arrivati, non si può mai sapere».
Il campione ha infine elogiato la squadra: «Viviamo tutti questo gruppo, questa squadra, in modo speciale durante tutto questo periodo. Quando ci ritroviamo, sia per le competizioni ufficiali sia per le amichevoli, ci divertiamo a competere, a giocare, a vivere la quotidianità e a regalare gioia ai tifosi. Abbiamo già regalato loro diverse vittorie e cercheremo di continuare su questa strada. Ma è un percorso graduale, perché è lungo e difficile. Dobbiamo continuare a prepararci come facciamo per ogni partita, a prescindere dall'avversario».
21:05
21:05
2-0 all'Austria, l'Argentina ai sedicesimi di finale
L'Argentina ha battuto 2-0 (1-0) l'Austria in una partita del secondo turno del gruppo J dei Mondiali di calcio giocata a Dallas e si è qualificata con un match di anticipo ai sedicesimi d finale. Decisiva la doppietta di Messi (38' pt e 50 st') che così diventa il goleador più prolifico nella storia dei Mondiali di calcio con 18 reti (superato il record di Klose).
19:11
19:11
Scaloni si emoziona ricordando il «Gol del Secolo» di Maradona
Alla vigilia della sfida dell'Argentina contro l'Austria, valida per il Mondiale 2026, il commissario tecnico albiceleste Lionel Scaloni ha ricordato con emozione il «Gol del Secolo» di Diego Armando Maradona contro l'Inghilterra ai Mondiali del 1986. «Compiono quarant'anni sia il gol sia la Mano de Dios. Oggi vedremo qualche immagine e forse ci verrà da piangere un po'», ha detto in conferenza stampa, secondo quanto riportato dai media locali.
«Ricordo perfettamente dove guardai quella partita: ero a casa di mio zio e di mia zia. Tutto quello che accadde quel giorno fu straordinario», ha aggiunto. La rete fu realizzata il 22 giugno 1986 allo stadio Azteca di Città del Messico, nei quarti di finale del Mondiale. Al 55esimo minuto Maradona partì dalla propria metà campo, superò cinque giocatori inglesi e il portiere Peter Shilton prima di depositare il pallone in rete al termine di una corsa di oltre sessanta metri. Nel 2002 quel capolavoro venne eletto dalla Fifa «Gol del Secolo». La partita è rimasta nella memoria collettiva anche per la celebre «Mano de Dios», segnata pochi minuti prima dallo stesso Maradona. I due episodi permisero all'Argentina di imporsi per 2-1 sull'Inghilterra in una sfida dal forte valore simbolico, disputata appena quattro anni dopo la guerra delle Malvinas. A distanza di quarant'anni, documentari, libri e mostre hanno contribuito ad alimentarne il mito, trasformando quel gol in un simbolo nazionale capace di attraversare le generazioni. Per milioni di argentini resta l'immagine più potente della carriera di Maradona e una delle azioni più celebri mai viste su un campo da calcio.
19:10
19:10
I tifosi della Norvegia invadono New York, la remata vichinga a Times Square
I tifosi della Norvegia hanno invaso New York in vista della partita contro il Senegal al MetLife Stadium. Da Times Square, i tifosi hanno tinto di rosso con le loro magliette la famosa piazza e poi si sono esibiti nella 'remata vichinga' incantando chi passava per caso. Lo stesso hanno fatto sui vagoni della metropolitana.
La loro attenzione è tutta sulla star Erling Haaland. «Sì hanno Haaland, ma non solo. Sta a noi prepararci contro la Norvegia», ha detto il portiere di riserva del Senegal, Mory Diaw.
18:09
18:09
Norvegia e Inghilterra favorite per i bookmaker
Nel Gruppo I il match tra Norvegia e Senegal è già un crocevia decisivo: i norvegesi vanno a caccia della seconda vittoria che blinderebbe la qualificazione, i senegalesi cercano il riscatto dopo la sconfitta con la Francia per non salutare anticipatamente la competizione. Per gli esperti Sisal la sfida è aperta, ma Haaland e compagni sono avanti, a 2,15, il successo del Senegal è a 3,25, a 3,40 il pareggio.
Viste le potenzialità offensive e la necessità di vincere per entrambe, ci si aspetta una sfida all'attacco con tutte e due le squadre in gol, a 1,65, anche se Under e Over 2,50 si equivalgono, a 1,85. Haaland, alla prima, ha messo subito le cose in chiaro: vuole essere tra i protagonisti del Mondiale. Con 55 reti in 50 presenze con la Nazionale, il bomber del City già detiene il record di reti di tutti i tempi per la Norvegia e, contro il Senegal, dovrebbe aggiungere un'altra rete, ipotesi a 1,80. Tra i Leoni d'Africa, Ibrahim Mbaye, diciottenne del PSG, si è messo in mostra con il suo gol a tempo scaduto contro la Francia e potrebbe trovare più spazio a gara in corso: una rete da chi parte dalla panchina è un'idea a 2,25.
Nel Gruppo K, il Portogallo vuole far dimenticare la delusione della prima sfida con il Congo, con cui è arrivato solo un pareggio. La nazionale portoghese trova un modesto Uzbekistan, alla sua prima partecipazione in assoluto a una Coppa del Mondo: la squadra di Cannavaro ha perso con la Colombia e sembra destinata alla seconda sconfitta consecutiva che la avvicinerebbe all'eliminazione. Non c'è gara per gli esperti Sisal, che favoriscono gli uomini di Martinez a un rasoterra 1,18, vale 16 volte la posta l'impresa degli asiatici, a 7,00 il pareggio. Occhi puntati su Cristiano Ronaldo, che all'esordio ha faticato e che ora va a caccia del gol che lo porterebbe ad aver segnato in ben cinque edizioni del Mondiale, a un facile 1,57.
Tra le squadre a punteggio pieno c'è anche l'Inghilterra che, dopo il brillante successo con la Croazia, conserva lo status di una delle favorite del Mondiale. Nella seconda uscita, gli inglesi affrontano il Ghana, vincente all'esordio con il Panama e con una tradizione significativa in Coppa del Mondo, con il quarto di finale raggiunto nel 2010 in Sudafrica. Per gli esperti di Sisal, la sfida è tutta in discesa per la Nazionale dei Tre Leoni, avanti a 1,20 contro il 14 dei ghanesi e il 6,50 del segno X.
Dopo la doppietta con la Croazia, Kane si candida a un altro gol per scalare la classifica marcatori, a 1,75, ma occhio anche a Bellingham e Rashford, gli altri due marcatori nel 4-2 rifilato ai croati ed entrambi a quota 3,00. Attenzione però ad alcuni elementi di qualità del Ghana, come Semenyo del Manchester City, a 6,00 o Suleman dell'Atalanta, il cui assist è a 9,00.
17:02
17:02
La presenza di Trump alle partite dei Mondiali è in bilico
La presenza del presidente statunitense Donald Trump a una o più partite dei Mondiali, inclusa la finale, è in bilico. I cori intonati dai tifosi inglesi, scozzesi, australiani e neozelandesi sui legami fra il presidente e Jeffrey Epstein, il pedofilo morto suicida in carcere, stanno agitando la Casa Bianca intenzionata a tutti i costi a evitare di esporre Trump in un contesto ostile. I fischi ricevuti al Madison Square Garden quando ha assistito a una delle gare finali dei Knicks potrebbero essere nulla di fronte a una eventuale contestazione trasmessa in tutto il mondo, soprattutto se dovesse essere alla finale.
Al momento nulla è certo e la Casa Bianca, secondo indiscrezioni, si riserva fino all'ultimo minuto per decidere se il presidente parteciperà a una o più gare. Finora si è mantenuto a distanza dai Mondiali che ha tanto voluto negli Stati Uniti, limitandosi a congratularsi con la nazionale americana per la prima vittoria.
15:50
15:50
Torneo finito per il tedesco Schlotterbeck
I mondiali di calcio finiscono anzitempo per il difensore della Germania Nico Schlotterbeck, a causa di un infortunio alla caviglia sinistra che lo terrà fuori per diversi mesi. Lo ha annunciato la Federazione calcistica tedesca (Dfb). Gli esami effettuati hanno rivelato che il giocatore del Borussia Dortmund, infortunatosi durante la vittoria per 2-1 contro la Costa d'Avorio, ha riportato una lesione ai legamenti della caviglia sinistra.
«Ci mancherà molto Schlotterbeck in campo. Questo Mondiale avrebbe potuto essere il suo», ha detto il ct, Julian Nagelsmann, citato nel comunicato stampa. Il 26enne formava con Tah la coppia di difensori centrali della Germania e aveva segnato il suo primo gol in nazionale contro Curaçao (7-1) nella partita d'esordio del torneo. Vittoriosa nelle prime due partite, la Germania si è già assicurata un posto nei sedicesimi di finale e chiuderà il girone affrontando l'Ecuador giovedì prossimo.
15:17
15:17
L'Iran ringrazia Los Angeles: «Prevalga la pace tra tutte le nazioni»
«Che la pace, il rispetto e l'amicizia prevalgano tra tutte le nazioni». È un passaggio del biglietto, scritto a mano con una biro blu, che la nazionale dell'Iran ha lasciato nello spogliatoio dello stadio di Los Angeles, dopo la partita dei Mondiali pareggiata con il Belgio. «Dall'antica Persia di migliaia di anni fa all'Iran civilizzato di oggi, lo spirito dell'Iran rimane vivo e saldo», si legge nel messaggio, diffuso dalla Federazione calcistica iraniana (FFIRI).
13:47
13:47
Piange in mondovisione per l'Uzbekistan: l'abbraccio di Cannavaro
Il sogno di vedere la propria squadra esordire ai Mondiali di calcio in un tempio come l'Azteca di Città del Messico, l'amarezza di un sonoro 3-1 patito per mano della più quotata Colombia. Le immagini del piccolo tifoso dell'Uzbekistan, in lacrime e abbracciato alla sua replica della Coppa del Mondo, hanno fatto il giro di tv e social nei giorni scorsi, anche per il gesto di fair play dei tifosi sudamericani che circondavano il bambino e che, per consolarlo, hanno intonato cori di sostegno per i «Lupi bianchi».
Ieri per il bambino è arrivata anche la gioia di conoscere i suoi idoli, che stanno preparando la sfida di domani contro il Portogallo. Lo ha raccontato il ct Fabio Cannavaro, pubblicando una foto e un messaggio sui propri social: «Caro Isfandiyor, grazie per la tua visita durante il nostro allenamento - scrive l'ex capitano azzurro -. Ti abbiamo visto piangere dopo la partita contro la Colombia, e ci siamo commossi. Il calcio deve essere felicità e divertimento, per tutti, ed è per questo che non potevamo fare finta di niente. Volevamo restituirti la serenità che avevi perso allo stadio, la leggerezza (anche del pallone) che deve appartenere a tutti i bambini».
12:19
12:19
Edizione allargata dei Mondiali? Platini: «Oramai il calcio non è più solo Europa»
«Per me la favorita è la Francia, e se non dovesse vincere dico Portogallo». Ospite della 21esima edizione della «Fondazione Vialli e Mauro golf cup», in programma oggi a Fiano, nel Torinese, per raccogliere fondi a favore della ricerca sul cancro e sulla Sla, Michel Platini ha parlato della Coppa del Mondo in corso in Canada, Messico e Stati Uniti.
«Del Mondiale ho visto fin qui pochissimo, lo farò dai sedicesimi in avanti, adesso è troppo presto. Mi è però piaciuta molto la presentazione dei giocatori, quella sì». Sull'aumento delle squadre partecipanti ammette: «Avevo anche io intenzione di fare qualcosa sul numero delle compagini. Non puoi fare una competizione con 17 selezioni europee e solo quattro africane. Quello poteva andare bene tanti anni fa. Ora ci sono tante nazionali africane a livello di quelle europee. Politicamente qualcosa andava fatto. Ormai il calcio è sviluppato ovunque. Poi non so se la ricetta giusta è aumentare a 40 o 48, oppure ridurre il numero delle europee che partecipano. È un po' complicato, ma non è più possibile non aprirsi al mondo».
10:24
10:24
Il Portogallo per ripartire, l'Inghilterra per confermarsi
Il Portogallo vuole ripartire con il piede giusto, l'Inghilterra vuole confermare il proprio valore. Dopo il pareggio all’esordio contro la Repubblica Democratica del Congo, domani i lusitani cercheranno di conquistare la prima vittoria in questo Mondiale contro l’Uzbekistan. I britannici, convincenti contro la Croazia, dovranno invece proseguire la propria marcia contro il Ghana.
La delusione iniziale
Favorito del girone K, il Portogallo ha subìto una prima delusione mercoledì scorso. Gli uomini di Roberto Martinez non sono riusciti ad andare oltre il pareggio per 1-1 contro la Repubblica Democratica del Congo, nonostante il gol iniziale segnato da Joao Neves. Con il 75% di possesso palla, Cristiano Ronaldo e compagni non sono riusciti a dimostrarsi incisivi in attacco. Inevitabilmente, dopo la partita sono piovute critiche da parte dei media nei confronti propria della superstar numero 7, a secco in attacco. L'esterno Francisco Conceiçao domenica ha cercato di minimizzare le critiche rivolte al suo capitano. Quest’ultimo è un giocatore «come gli altri», ha assicurato mentre Ronaldo, 41 anni, viene accusato dagli osservatori di monopolizzare il gioco dei portoghesi. «Non sentiamo il bisogno di passargli la palla», ha affermato il giocatore della Juventus dal ritiro di Palm Beach (Florida). «Faccio il passaggio a chi, secondo me, è nella posizione migliore e smarcato». «Non c’è nessun altro come lui quando si tratta di segnare gol... È lì per dare una mano, come qualsiasi altro giocatore», ha spiegato.
L'ostacolo uzbeko
Il Portogallo, con Ronaldo titolare o meno, dovrà trovare il modo di superare gli uzbeki assetati di rivincita, sconfitti per 3-1 dalla Colombia nella loro prima partita e guidati dal loro leader difensivo Abdukodir Khusanov. Una vittoria consentirebbe ai portoghesi di evitare un'ultima giornata rischiosa proprio contro la Colombia, che può assicurarsi la qualificazione contro la Repubblica Democratica del Congo (mercoledì alle 4, ora Svizzera).
L’Inghilterra per la riconferma
Dopo aver vinto uno dei «big match» della prima giornata contro la Croazia (4-2), l’Inghilterra dispone di una solida base per proseguire il torneo con fiducia. Grazie a un Harry Kane in ottima forma, autore di una doppietta all’esordio, e a un Jude Bellingham eccellente nel ruolo di numero 10, i «Three Lions» dispongono per ora di armi offensive che consentono loro di compensare alcune lacune difensive. Gli uomini di Thomas Tuchel affronteranno il Ghana, anch’esso vincitore della sua prima partita, per cercare di staccare già il «pass» per i sedicesimi di finale. Le «Black Stars» si sono dimostrate ben meno convincenti nella vittoria per 1-0 contro Panama, che aveva posto fine a una serie di sei partite senza successi. I panamensi avranno invece il loro bel da fare contro la Croazia, che rimane la favorita per il secondo posto nel girone L.
10:00
10:00
Capo Verde ora sogna, Uruguay a rischio flop
Nel girone H dei Mondiali Davide non batte Golia, ma gli basta pareggiare di nuovo. Dopo aver resistito alla Spagna, Capo Verde frena anche l'altra «big» del gruppo, l'Uruguay di Bielsa. Togliendosi la soddisfazione di andare in gol per due volte, le prime reti della propria storia mondiale. Gli Squali blu passano in vantaggio, subiscono la rimonta della «Celeste», ma nella ripresa capitalizzano uno sciagurato errore della difesa sudamericana. E mantengono l'imbattibilità all'esordio Mondiale; l'ultima volta era successo al Senegal dei miracoli nel 2002. Per questo arcipelago da mezzo milione di abitanti ora è lecito sognare: Capo Verde è padrona del proprio destino, si giocherà la qualificazione ai sedicesimi contro l'Arabia Saudita che ieri è stata travolta dalla Spagna. L'Uruguay, dal canto suo, si giocherà le sue chance contro le Furie Rosse, dopo un Mondiale partito con enorme sofferenza.
Se per il primo punto contro la Spagna l'uomo copertina era stato il portiere quarantenne Vozinha, oggi star da 15 milioni di follower su Instagram, stavolta tocca a Kevin Pina scrivere un'altra pagina di storia per la propria nazionale. Succede al 21' del primo tempo, su calcio di punizione: la barriera si apre e il pallone, rasoterra, si infila alla sinistra di Muslera.
I capoverdiani continuano a farsi vedere, ma l'Uruguay sembra rimetterla sui binari attesi nel finale di primo tempo: prima Araújo di testa finalizza un'azione che si era stampata sulla traversa, poi Canobbio non lascia scampo all'estremo difensore avversario. Eppure nella ripresa, sotto gli occhi di Roberto Baggio, Capo Verde non rinuncia a provarci. Il premio arriva al 16', quando il neo entrato Varela sfrutta uno scellerato passaggio difensivo di Olivera e anticipa Muslera, per segnare poi a porta pressoché vuota. Seguono occasioni da entrambe le parti, ma con il passare dei minuti è l'Uruguay a cingere d'assedio Capo Verde. Tuttavia, sono assalti infruttuosi; al triplice fischio le squadre vanno negli spogliatoi.
Un punto a testa, ma significati estremamente differenti. Il bicchiere è decisamente mezzo vuoto per i sudamericani, costretti a evitare passi falsi con la Spagna che pare essersi ritrovata contro i sauditi, mentre Capo Verde vola sulle ali dell'entusiasmo e sogna un'impresa clamorosa. Il ct Bubista non si nasconde dietro un dito: «Vogliamo dimostrare al mondo intero che siamo in grado di lottare per la qualificazione e credo che sia proprio quello che abbiamo dimostrato in questa partita». Insomma, «a questo punto, l'unica cosa a cui pensiamo è qualificarci per il turno successivo».
06:27
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Vittoria e primo posto nel Gruppo G per l'Egitto
Ottimo affare per l'Egitto. I «Faraoni» si sono imposti per 3-1 sulla Nuova Zelanda e hanno conquistato così il primo posto nel gruppo G dei Mondiali. Al momento del fischio d'inizio della partita, nessuna delle due squadre aveva mai ottenuto una vittoria in Coppa del Mondo. Sotto per 1-0 all’intervallo per effetto della rete di Surman, gli egiziani hanno ribaltato il risultato nella ripresa grazie ai gol di Ziko, Salah e Trezeguet.
La partita
La selezione di Hassan si è fatta cogliere di sorpresa al quarto d’ora su calcio d’angolo da Finn Surman. Il difensore centrale ha aperto le marcature con un colpo di testa imparabile per l'estremo difesnore Oufa Shobeir. A riportare la sfida in parità ci ha pensato al 59' Mostafa Ziko, a segno a sua volta di testa. Nove minuti dopo, lo stesso Ziko ha fornito a Momo Salah l'assist per il gol del 2-1 dei «Faraoni». L'incornata vincete di Trezeguet all'82' ha quindi sancito il 3-1 finale in favore della selezione nordafricana.
Altro pareggio per Capo Verde
Capo Verde non vuole smettere di stupire. Dopo aver bloccato la Spagna sullo 0-0, la selezione dell'arcipelago ha pareggiato anche con l'Uruguay, trovando inoltre i suoi primi gol a una Coppa del Mondo. I capoverdiani hanno aperto le marcature con Pina al 21', ma la «Celeste» ha saputo ribaltare la situazione nel finale della prima frazione grazie ai gol di Araujo e Canobbio. Di Varela al 61esimo il punto del definitivo 2-2.