Dal campo base

I conti in sospeso di Widmer e quel cerchio da chiudere

Il laterale destro della Nazionale fu costretto a saltare gli ottavi di finale di Qatar 2022 poiché ammalato - «Parliamo di uno dei momenti più difficili della mia carriera» ammette il 33.enne - Ironia del destino, allo stesso stadio della Coppa del Mondo americana potrebbe spuntare il Portogallo
©KEYSTONE/PETER KLAUNZER
Massimo Solari
10.06.2026 20:36

Una parte di Silvan Widmer è ancora lì. Incastrata a Doha. Bloccata in un maledetto hotel sferzato dall’aria condizionata. Il 6 dicembre 2022, il laterale destro della Nazionale osservò impotente, dalla stanza dell’albergo rossocrociato, la disfatta contro il Portogallo negli ottavi di finale del Mondiale qatariota. Troppo forti i lusitani, e troppo forti i sintomi influenzali accusati dal 33.enne elvetico, crollato prima che lo facessero molti compagni.

«Parliamo di un momento molto difficile, uno dei più duri della mia carriera» ammette Widmer, capello al solito impeccabile e sorriso da perfetto surfista californiano. Il terzino del Mainz tiene però a precisare di essersi scrollato di dosso quel piccolo, grande trauma. «Per fortuna ho avuto la possibilità di vivere tanti altri momenti intensi, nel bene e nel male. Soprattutto, sono felice e fiero di essere qui, protagonista di un altro Mondiale con la maglia della nazionale svizzera. Protagonista di una storia tutta da scrivere».

Dopo lo sfogo di Xhaka

L’allargamento del torneo a 48 squadre, al proposito, offre a Widmer e alla selezione di Murat Yakin un possibile incrocio da favola. Già, perché negli ottavi, in caso di primato di girone su un fronte e sull’altro, potrebbe spuntare di nuovo il Portogallo. E il cerchio, per Silvan Widmer, si potrebbe chiudere in modo dolcissimo. «Sì, non lo nego: con i compagni abbiamo gettato l’occhio oltre la prima fase e ai potenziali avversari che potremmo affrontare. Detto ciò, l’esordio di sabato contro il Qatar costituisce la priorità. Prenderlo sottogamba sarebbe un grave errore».

Onde evitare qualsivoglia rilassamento, capitan Xhaka ha comunque già alzato la voce. «Ma non definirei un “tema” le dichiarazioni di Granit» rileva Widmer. «Di sicuro l’allenamento di martedì, il primo di squadra dopo l’amichevole con l’Australia, è stato di altissima intensità. Questo per rassicurarvi: siamo focalizzati al 100% sul nostro debutto a San Francisco».

Nell’undici di partenza o no?

Titolare sia nel 2022, sia a Euro 2024, Widmer potrebbe non figurare nell’undici iniziale contro il Qatar. Qualora il ct adottasse il 3-4-2-1, e tenuto conto delle caratteristiche di un avversario modesto, sulla destra potrebbe giostrare Dan Ndoye. L’ex difensore di Udinese e Basilea, tuttavia, non si scompone. «Le scelte dell’allenatore non sono fonte di preoccupazione. Ripeto: sono orgoglio di disputare questo Mondiale e sono pronto a dare il mio contributo, poco importa se in una difesa a quattro o come quinto».

Domani sera, intanto, si inizia. E nonostante tante esperienze importanti, la competizione targata USA, Canada e Messico è tutta da scoprire. «Sono curioso» conferma Widmer: «Non conosco e non ho giocato contro diverse delle nazionali presenti. Sarà quindi interessante misurarne il livello». In attesa, si spera, di chiudere un cerchio.