Bürgler: «Nei momenti bui va trovato il modo di andare avanti»

Freezing. Una reazione di paralisi istintiva e automatica del sistema nervoso allo stress o al pericolo. Si realizza con un blocco fisico e mentale che impedisce di ragionare lucidamente. Ecco, è successo qualcosa di simile ieri sera all’Ambrì Piotta. Capaci di portarsi sul 2-0 dopo poco più di undici minuti, i leventinesi si sono spenti sul più bello. Cinque minuti dopo la rete di DiDomenico, il Kloten ha dimezzato le distanze e i biancoblù sono andati in crisi, dando l’impressione di aver accettato il proprio destino con largo anticipo. E questo nonostante il risultato fosse tutt’altro che proibitivo. Il delicatissimo scontro diretto è infine terminato 5 a 2, con gli Aviatori scappati a +4.
Una classifica pericolosa
«È stata una serata complicata - racconta un amareggiato Dario Bürgler -. Quando sei avanti di due gol devi assolutamente andare in pausa in vantaggio. Non ho parole per spiegare quanto successo. Abbiamo commesso proprio quegli errori che ci siamo sempre detti di non voler più fare». Ma come mai in casa biancoblù le cose a volte smettono di funzionare? «Semplicemente non siamo riusciti a rientrare in partita con un gol. Abbiamo lasciato che gli avversari prendessero in mano le redini dell’incontro, punendoci con la loro velocità». L’attaccante leventinese non è invece dell’idea che l’Ambrì abbia mollato anzitempo. «Il merito va al Kloten per essere riuscito a complicarci la vita. L’idea era di non esporci a rischi inutili giocando con testa in zona difensiva prima di pensare a quella offensiva. Ebbene, avremmo dovuto farlo meglio quando eravamo avanti 2–0».
E ora la classifica comincia a far paura. Con 11 partite ancora da giocare, di cui cinque casalinghe, l’Ambrì è solo in penultima posizione. «Conoscevamo il valore di questa sfida - ammette con amarezza Bürgler -. Eravamo pronti, ma apparentemente non abbastanza».
Niente scuse
Alla vigilia della partita contro il Kloten, l’Ambrì si sentiva pronto. Il risultato finale, tuttavia, ha detto altro. Come lavorare, dunque, per arrivare meglio preparati alla sfida di venerdì contro i Lions? «Come fatto finora. Non riusciamo a essere costanti a livello di disciplina tattica, ma vi assicuro che noi lavoriamo tanto. Dovremo trovare il modo di affrontare con la giusta mentalità ogni momento, quando siamo in vantaggio, in parità o in svantaggio. Non possiamo più permetterci di concedere un gol come il primo offerto al Kloten». Nemmeno tutto ciò che in questa stagione, e negli ultimi giorni, è successo nei corridoi della Gottardo Arena vuole essere una scusa per un Dario Bürgler molto critico. «Farci condizionare mentalmente proprio ora sarebbe sbagliatissimo. A me, inoltre, non piace trovare scuse. Se scendi sul ghiaccio vuol dire che sei pronto, altrimenti non giochi. Non deve esserci spazio per le giustificazioni, né prima né dopo una partita».
La Gottardo Arena non ha preso benissimo la sconfitta. Diversi seggiolini si sono svuotati anzitempo. «Cosa mi sento di dire ai tifosi? Che ogni sera rimango impressionato da quanti vengono a sostenerci. Sono grato a ognuno di loro e capisco la frustrazione. Siamo i primi a provarla. Chiedo a tutti di non tornare alla pista con negatività. Ma sono conscio che l’arduo compito parte da noi. Siamo noi i primi che devono scendere sul ghiaccio con un atteggiamento positivo. Nei momenti duri bisogna trovare un modo per andare avanti, altrimenti è finita», chiosa Dario Bürgler con un mezzo sorriso amarissimo. Come il monito, «Avanti Ambrì Piotta», scelto dalla Curva Sud per la coreografia pre-partita.

