Hockey

Daniele Grassi: «Per come si era messa la partita, il bicchiere è mezzo pieno»

L'Ambrì Piotta sconfigge il Bienne ai rigori al termine di un incontro pazzo
© KEYSTONE/Ti-Press/Andrea Branca
Alex Isenburg
29.11.2025 23:25

È successo un po’ di tutto, alla Gottardo Arena. Infine, a sorridere, sono stati i tifosi di casa, poiché l’Ambrì è riuscito a prevalere sul Bienne dopo i rigori. I leventinesi nei primi 40’ di gioco si sono fatti preferire - per alcuni tratti anche largamente - ai seeländer. Gli uomini di Eric Landry hanno iniziato con il piede giusto il confronto, trovando il primo gol di serata già al 1’47’’ con Pestoni. Tuttavia, una penalità di Joly - subito dopo a un clamoroso palo colpito dallo stesso topscorer biancoblù - ha rimesso le sorti del match in parità. I padroni di casa, poi, si sono riportati in vantaggio grazie a un’invenzione di Alex Formenton. Il canadese - inserito nella terza linea al fianco di De Luca e Pestoni - è stato tra i più intraprendenti di serata e ha superato Säteri con un tiro beffardo che prima di entrare in porta è andato a cozzare sulla schiena dell’estremo difensore del Bienne. La compagine di Martin Filander, però, ha saputo nuovamente pareggiare il confronto in superiorità numerica, con la conclusione vincente di Linus Hultström.

Successivamente, i leventinesi hanno trovato il terzo vantaggio di serata (con Manix Landry) salvo poi farsi ancora agganciare - e quindi superare - in seguito alle segnature di Sylvegard e Dionicio.

«Abbiamo avuto anche sfortuna»

E così, al termine dei primi due parziali, i leventinesi si sono trovati (immeritatamente) sotto nel punteggio. «Durante la frazione centrale - afferma Daniele Grassi - non siamo riusciti ad allungare e in un paio di circostanze abbiamo avuto anche un po’ di sfortuna. Considerando come eravamo messi in quella fase del partita, si potrebbe anche dire di aver perso un punto questa sera». Uno di questi episodi, tra l’altro, ha coinvolto proprio il capitano biancoblù, vicinissimo al possibile 4-2 ma fermato da un clamoroso incrocio dei pali. «Sembrava girare tutto per il verso sbagliato - ha confermato - ma la cosa più importante, però, è che alla fine abbiamo trovato il modo di girare le sorti del confronto».

Già, e questo malgrado il fatto che il terzo tempo sia stato quello in cui l’Ambrì ha, di fatto, creato meno. «È vero, ma al tempo stesso abbiamo concesso meno ai nostri avversari. Alla fine, dunque, preferisco guardare il bicchiere mezzo e direi che, per come si era messa la partita, questi sono due punti guadagnati».

Il decimo posto resta vicino

Grazie alla rete di DiDomenico, siglata al 56’37’’, la partita è stata trascinata prima all’overtime - dove lo stesso canadese ha solo sfiorato il gol del k.o. - e poi, come detto, ai rigori. Lì è stato Pestoni a salvare i suoi, mentre la trasformazione conclusiva l’ha messa a segno Joly. L’Ambrì, quindi, grazie a questo successo rimane a due soli punti di distacco dal Langnau, decimo in classifica.

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