Hockey

Guerra: «Abbiamo compiuto un importante passo in avanti»

Il difensore bianconero commenta la prestazione solida e brillante della squadra di Luca Gianinazzi, al suo terzo successo consecutivo
Markus Granlund esulta così dopo aver siglato la rete valsa il temporaneo 3-1 ai bianconeri. © Keystone/Pablo Gianinazzi
Flavio Viglezio
Flavio Viglezio
20.11.2022 23:12

Forse il Lugano è davvero uscito da quel buio tunnel in cui era entrato già nelle prime battute della stagione. Viene voglia di dirlo ancora sottovoce, per timore di malaugurate ricadute. Ma questa squadra sta crescendo, partita dopo partita: alla Cornèr Arena ha messo sotto il Berna controllando la sfida dal primo all’ultimo minuto. Solo nelle fasi iniziali dell’incontro gli uomini di Gianinazzi hanno sofferto un po’ l’aggressività degli Orsi. Ma dopo il pareggio trovato da Luca Fazzini, il popolo bianconero ha di fatto assistito ad un monologo dei padroni di casa.

Un cambio di marcia

È così arrivato il terzo successo consecutivo, il quarto nelle ultime cinque partite in cui il Lugano - con un bottino di 11 punti - viaggia a ritmi da primi della classe. Calma e gesso, ovviamente. «Mi piace - afferma Samuel Guerra - porre l’accento sull’aspetto mentale. In questo momento ognuno di noi è concentrato sul bene della squadra. Giochiamo senza quasi guardare il risultato, senza concentrarci sugli arbitri o su altri fattori esterni. Abbiamo iniziato a capire che non serve essere sempre belli, bisogna essere efficaci. E sappiamo quando è il momento di spingere e quando, invece, è meglio rimanere più coperti». È tornata la fiducia, in altre parole, nello spogliatoio del Lugano.

Un grande passo in avanti

Per costanza di rendimento sui tre tempi, quella con il Berna è probabilmente stata la miglior prestazione stagionale della formazione bianconera. Compatto in zona difensiva, solido in zona neutra e capace di mettere spesso e volentieri in seria difficoltà la difesa del Berna, il Lugano ha saputo fornire una prestazione collettiva di assoluto valore. «Abbiamo giocato bene - prosegue Guerra - e in maniera intelligente per tutti i sessanta minuti. È questo il nostro obiettivo e dunque dobbiamo continuare così, senza montarci la testa perché il lavoro da portare avanti è ancora lungo. Ma con il Berna abbiamo compiuto un importante passo in avanti».

La prima di Carr

In una partita in cui il Lugano - altro punto oltremodo positivo - ha colpito con cinque giocatori differenti, si è rivisto in pista Daniel Carr. Inserito nella linea completata da Thürkauf e Zanetti, il canadese ha così potuto accumulare minuti preziosi. Deve ovviamente ritrovare le giuste sensazioni, ma ha cercato di rendersi utile andando anche spesso a prendere colpi davanti al portiere avversario. Con un Lugano così, crescere non sarà difficile anche per lui.

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