Il Berna non ha scampo, Zanetti: «L’abbiamo gestita bene, anche se a livello di squadra altre volte avevamo giocato meglio»

Mike Sgarbossa non ha giocato. È subito finito in sovrannumero, a Berna. Meglio per lui, forse, perché sarebbe uscito dal ghiaccio con il muso lungo. Già, perché il Lugano si è imposto anche alla PostFinance Arena, 4-1 il risultato, chiudendo con dieci punti - tre successi e una sconfitta all’overtime - il terribile poker di trasferte. Un Lugano che non finisce più di stupire per la maturità, la calma e la personalità che riesce a portare in pista.
Meglio altre volte
Il Lugano ha fatto ciò che ha voluto. Grazie a una difesa granitica - e a un van Pottelberghe in buona serata - ha lasciato sfogare gli Orsi, ma per lunghi tratti li ha tenuti negli angoli, dove non potevano rendersi pericolosi. E un’eccellente copertura difensiva dello slot ha fatto il resto. «Forse - sottolinea Brian Zanetti - a livello di squadra avremmo potuto fare anche di più. Abbiamo lasciato parecchio il disco al Berna e ci sono state partite in cui siamo usciti meglio dal nostro terzo di difesa. Ma fino a quando si vince va benissimo così».
Preso il momentum
Un’analisi fin troppo severa, quella del difensore bianconero. È vero, come detto, il Berna ha pattinato tanto, ma con poco costrutto. Il Lugano si è invece dimostrato incredibilmente cinico. Come nel primo tempo, quando ha colpito due volte nelle prime due vere occasioni avute a disposizione. La verità è che questa squadra dispone di un tale capitale di fiducia che nulla riesce a scalfirla. In particolare non un Berna volenteroso ma piuttosto arruffone.
E così, dopo il parziale dei primi venti minuti, i bianconeri hanno potuto controllare come meglio hanno voluto la sfida. «Sì - prosegue Zanetti - le reti sono arrivate al momento giusto. Alcune quando il Berna stava premendo e ci hanno permesso di prendere il famoso momentum».
Netta superiorità
In realtà i padroni di casa non hanno mai dato l’impressione di poter davvero tornare in partita. Perché quando si è trovato a gestire due o tre reti di vantaggio, il Lugano non ha voluto strafare. Si è impegnato a coprire la sua difesa e ha poi portato pericoli dalle parti di Reideborn in ripartenza.
E adesso la classifica si fa sempre più interessante. «C’è tanta fiducia - chiosa Zanetti - ma dobbiamo restare concentrati perché la classifica resta ancora parecchio corta. Adesso analizziamo questa sfida e ci prepariamo al meglio per quella contro il Langnau».
