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L'Ambrì Piotta mostra i denti, ma i Lions ruggiscono più forte

Lo Zurigo si impone per 4-2 alla Gottardo Arena – Zaccheo Dotti: «Ci siamo lasciati sfuggire la vittoria all'ultimo, è frustrante»
©Andrea Branca
Maddalena Buila
23.01.2026 23:34

È arriva la terza sconfitta consecutiva per l’Ambrì Piotta. E di queste, quella maturata questa sera alla Gottardo Arena è forse stata quella più immeritata di tutte. Al cospetto dei forti Lions, i leventinesi hanno infatti tirato fuori le unghie, dominando e facendo scintille per oltre due tempi. Entrati nell’ultima frazione avanti 2-1, i biancoblù si sono però scontrati contro tutta la forza e la qualità degli zurighesi. In quattro minuti gli ospiti hanno girato la partita, chiusa infine definitivamente solo dal 4 a 2 a porta vuota firmato da Sundström.

Tra i leventinesi, va da sé, c’è tanta amarezza. Pure Zaccheo Dotti non nasconde un sorriso triste, presentandosi alle canoniche interviste post partita. «C’è tanta delusione - racconta il difensore biancoblù -. Eravamo in vantaggio fino all’inizio del terzo tempo e poi ancora una volta ci siamo lasciati sfuggire la vittoria all’ultimo. È frustrante».

Gli aspetti positivi

Rispetto all’ultimo incontro, tuttavia, la netta impressione è stata che l’Ambrì Piotta non abbia perso la partita per demerito, ma per troppo merito dello Zurigo. Quando i Lions alzano la voce, risultano ingiocabili. Ma se lo spogliatoio dell’Ambrì decidesse di guardare anche il bicchiere mezzo pieno, oltre all’ottimo carattere mostrato, i leventinesi potrebbero sorridere anche per aver - forse - trovato una linea finalmente davvero convincente, ovvero quella formata da DiDomenico, Tierney e Joly. Da sottolineare anche la superlativa prova di Philip Wüthrich, decisivo a più riprese. «Per affrontare al meglio il lavoro che ancora ci attende, sicuramente aiuta aver disputato una gara più solida rispetto alle ultime uscite. Abbiamo creato tante occasioni, ma rimane il fatto che non siamo riusciti a chiuderla prima. Adesso, a dieci partite dal termine, contano ormai molto di più i punti rispetto alle prestazioni. Poi è vero, lo Zurigo ha un attacco superlativo. Quando alzano il ritmo fanno davvero male. Penso però che dobbiamo comunque pensare a noi stessi. Se avessimo trovato il 3-1 nel secondo tempo forse adesso staremmo parlando di tutt’altro».

E invece le cose sono andate a favore dello Zurigo. E la classifica continua a far paura. Il Kloten, sconfitto nella sfida contro lo Zugo, rimane però ad appena quattro punti di distanza. «Adesso un’occhiata alla graduatoria la si lancia per forza. Ogni punto ormai vale oro», chiosa Zaccheo Dotti.

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