Hockey

«Per la prima volta in stagione, tutti si sono espressi al massimo sull'arco dell'intera partita»

Ottima prova dei bianconeri che sbancano la Bossard Arena e agganciano il Berna al quinto posto
© KEYSTONE / URS FLUEELER
Flavio Viglezio
17.02.2024 23:30

Riparte con il botto, la caccia del Lugano ai playoff. I bianconeri - fermi da praticamente due settimane - sono andati a conquistare tre pesantissimi punti sulla pista dello Zugo. Un successo che non fa una grinza, quello della squadra di Luca Gianinazzi, giunto al termine di una prestazione in tutto e per tutto convincente. Solido e concentrato in fase difensiva, il Lugano  a partire da metà partita ha preso in mano le redini dell’incontro anche in attacco, mandando spesso e volentieri in tilt uno Zugo che ci ha capito ben poco. Una vittoria netta, meritatissima e soprattutto beneaugurante in vista del volatone finale della regular season. «Ci siamo preparati bene durante la pausa - spiega l’assistant coach, Krister Cantoni - ma non sapevamo come avrebbe reagito la squadra al cospetto di uno Zugo che era già sceso in pista due volte. La squadra ha dato una bella risposta. Forse per la prima volta in stagione, ho visto tutti esprimersi al massimo dal primo all’ultimo minuto di gioco. Questa è davvero stata una grande vittoria di squadra».

Joly accende la miccia

Dopo un primo periodo senza reti, la sfida si è all’improvviso animata nella seconda parte del tempo centrale. Ad accendere la miccia è stata la penalità fischiata a Herzog, che ha permesso a Joly di portare in vantaggio il Lugano. Dopo la rete del canadese è successo un po’ di tutto: lo Zugo ha pareggiato velocemente i conti grazie ad una sfortunata deviazione di Jesper Peltonen, ma Fazzini - tutto solo davanti a Genoni - ha riportato avanti i bianconeri. Poi, con Arcobello sulla panchina dei cattivi, capitan Thürkauf ha trovato il gol che ha regalato al Lugano due reti di vantaggio. Il tutto in meno di sei minuti.

Sempre avanti

Uno dei tanti meriti dei bianconeri è poi stato quello di insistere come se niente fosse. Il Lugano non ha insomma vissuto di rendita e nelle fasi iniziali del terzo tempo ha messo al sicuro il risultato grazie alle reti di Wolf e di Arcobello. Un ulteriore doppio colpo dal quale i Tori non si sono più ripresi. E il Lugano ha così potuto gestire con tranquillità gli ultimi minuti di gioco, ma senza mai cadere nella passività. «È proprio ciò a cui mi riferivo in precedenza - prosegue Cantoni -. Anche sul 3-1 non ci siamo accontentati, abbiamo iniziato il terzo tempo con la volontà di continuare a spingere e la nostra attitudine è stata premiata. Sappiamo che ci mancano cinque partite e che non sarà una passeggiata qualificarci direttamente ai playoff, ma abbiamo dimostrato di esserci. Certo, il 2-1 di Fazzini è stato importante perché ci ha permesso di ritrovare subito il vantaggio, ma è pure la prova che quando si gioca in un certo modo poi vieni ripagato».

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