HC Lugano

Tomas Mitell e il meritato riposo: «Questa pausa ci serve»

I bianconeri hanno abbracciato la lunga sosta olimpica superando il Ginevra Servette e riprendendosi il terzo posto in classifica - Il coach: «Ultimamente eravamo a corto di energie, ma siamo stati bravi ad attingere alle riserve»
© Keystone/Samuel Golay
Fernando Lavezzo
01.02.2026 21:00

Tomas Mitell non andrà a Milano per le Olimpiadi. «Ho cercato i biglietti on line, ma non li ho trovati. Sarà un grande torneo e seguirò le partite in televisione, con un occhio particolare per la mia Svezia, ma anche per i nostri tre ragazzi. Thürkauf e la Svizzera hanno la concreta possibilità di andare lontano e spero che Morini e Zanetti, con l’Italia, possano mettere in difficoltà qualche avversario di grido (il primo sarà proprio la Svezia, ndr.) e godersi al massimo l’evento».

Durante la lunga pausa, il coach bianconero si godrà invece un terzo posto inimmaginabile fino a tre mesi fa. E avrà finalmente il tempo per realizzare quanto fatto dalla sua squadra: «Sin dalle prime giornate di campionato – spiega il coach bianconero dopo la netta vittoria sul Ginevra –, abbiamo giocato un hockey molto solido a livello difensivo. Inizialmente abbiamo avuto dei problemi a segnare, ma dopo una quindicina di partite ci siamo sbloccati anche in attacco. Nel complesso, abbiamo avuto poche partite davvero brutte. In gran parte delle serate, ci siamo dati la chance di ottenere dei punti. Sono contento, ma la parte più importante deve ancora arrivare».

Aria di festa

Il 5-1 sul Servette, in uno scontro diretto d’alta classifica, ha confermato la bontà del lavoro svolto a livello tattico e soprattutto mentale da Mitell e dal suo staff, compreso l’allenatore dei portieri Antti Ore. Tra i protagonisti della sfida, infatti, c’è stato anche van Pottelberghe, sicuro e decisivo, nonostante il ruolo ormai definito di riserva. Joren è stato particolarmente bravo nei primi due tempi, con la partita in grande equilibrio. Poi, nel terzo, il Lugano si è scatenato, lanciato dallo spettacolare 2-1 in power-play di Sekac: un segnale di vita da parte dell’ala ceca, in difficoltà da diverse settimane. La doppietta di Simion e il secondo gol di serata per Müller (suo anche l’1-0, complice un’uscita a vuoto di Charlin), hanno abbellito il risultato e lanciato la festa, in un ambiente entusiasta che si sta rivelando un’arma in più. Dopo la pausa, i bianconeri disputeranno quattro delle ultime sei partite di regular season alla Cornèr Arena, a cominciare da quella del 24 febbraio con il Bienne. Il vantaggio casalingo nei playoff si deciderà soprattutto sul ghiaccio amico.

Il fondo del serbatoio

Contro il Ginevra, i bianconeri hanno disputato una gara intelligente, attingendo alle ultime gocce di benzina rimaste nel serbatoio e piazzando l’accelerazione decisiva nel momento più propizio. «Sapendo che dopo la partita ci sarebbe stata una lunga pausa, è stato più facile fare un ultimo grande sforzo collettivo. Detto ciò, nella seconda metà di gennaio ci siamo effettivamente trovati a corto di energie, soprattutto in attacco, a causa di alcuni infortuni», spiega Tomas Mitell. La sua squadra non è mai collassata difensivamente, ma ha perso esplosività e lucidità in fase offensiva. Lo si è visto soprattutto in elementi come Zach Sanford, che hanno trascinato la squadra per settimane. Il centro statunitense ha probabilmente perso più dischi nelle ultime 5 partite che nelle 41 precedenti. «Ha giocato tanti minuti, compresi power-play e box-play. Un calo di forma era dunque preventivabile e non ho problemi ad ammetterlo: la pausa ci serviva davvero. Avremo tempo per recuperare le forze e per rimetterci dagli acciacchi», dice il coach.

Una sorta di «camp»

La tregua olimpica inizierà con una settimana di vacanza per tutti, ad eccezione dei tre bianconeri selezionati per i Giochi. «Il ghiaccio e la palestra saranno comunque a disposizione di chi vorrà sfruttarli. Da lunedì 9 febbraio torneremo a lavorare in gruppo, in quello che sarà una sorta di camp. Le priorità saranno il riposo e la salute, poi lavoreremo su aspetti tattici basilari: zona difensiva, transizioni e situazioni speciali». Il Lugano disputerà anche due amichevoli, venerdì 13 alla Cornèr con il Kloten e venerdì 20 a Davos. Mitell potrà così testare Curtis Valk e forse riabbracciare Kupari. «La speranza c’è», conferma il coach con la sua calma olimpica.