Hockey

Un assaggio di playout dal gusto agrodolce per l’Ambrì Piotta

I leventinesi hanno battuto l’Ajoie ai rigori e mantengono una sottilissima speranza di riagganciare il Kloten al dodicesimo posto
© KEYSTONE/Georgios Kefalas
Giacomo Notari
05.03.2026 23:37

La matematica, per ora, non condanna ancora l’Ambrì ai playout. Ma se così dovesse essere, il che pare più che probabile, con cinque punti da rimontare al Kloten in due partite, allora i leventinesi dovranno attendersi una serie al meglio delle sette partite di quelle toste, contro l’Ajoie. La squadra di un Tapola fresco di rinnovo triennale è comunque riuscita ad imporsi ai rigori, in quella che si presentava come un anteprima dei playout contro i giurassiani. E ciò non è sicuramente un dettaglio, anche da un punto di vista mentale. «L’hockey è un gioco di fiducia, e se vinci ne guadagni per la prossima partita,- ha sottolineato Formenton, primo marcatore di serata -. Se è stato un assaggio dei playout? Forse. Ma rimangono due partite, dobbiamo concentrarci sulla prossima e fare le piccole cose correttamente»

Ajoie più intraprendente

Nonostante la vittoria ai rigori contro la compagine di Greg Ireland, non è stata una sfida completamente rassicurante per i biancoblu. Guardando sia al contenuto che alla trama della partita. La squadra di Tapola non è infatti stata in grado di conservare il proprio vantaggio in due frangenti, facendosi riacciuffare per la seconda volta a meno di cinque minuti dal sessantesimo. Inoltre, i padroni di casa sono stati più intraprendenti con il disco, tirando di più verso la porta di Wüthrich. «Ci sono sicuramente stati dei momenti della partita durante i quali avremmo potuto fare di meglio, ma penso che per la maggior parte della sfida abbiamo fatto le piccole cose nel modo giusto, - ha commentato Formenton -. Ci siamo creati parecchie occasioni in fase di attacco». Una di queste è stata clamorosamente sciupata da Manix Landry a porta vuota poco dopo la prima rete leventinese. Una leggerezza che i biancoblu non potranno permettersi nei playout contro i giurassiani.

Quei segnali positivi

Guardando ora al bicchiere mezzo pieno, va anche detto che la squadra di Tapola tornerà in Ticino con qualche motivo per sorridere. Oltre all’importanza di aver battuto l’Ajoie in trasferta, dal punto di vista mentale, i biancoblu hanno messo sul ghiaccio alcuni ingredienti che verranno utili in ottica post-season. La capacità a soffrire, in primis, quando i padroni di casa hanno messo pressione sulla gabbia di Wüthrich. Ma anche la capacità a reagire, dopo che l’Ajoie si sia riportato in parità in due frangenti e sembrava destinato ad imporsi. «Sappiamo che dovremo dare battaglia ogni sera, -ha sottolineato Formenton -. Le maggiori responsabilità in seguito all’addio di DiDomenico? Tutti noi, stranieri o meno, diamo il meglio per aiutare la squadra».

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