Un maledetto venerdì 13: fine dei Giochi per Fiala, Fischer fa la conta dei feriti

(Aggiornato alle 16.00) Hai voglia a non essere superstizioso, dopo un venerdì 13 così. Le Olimpiadi di Kevin Fiala si sono infatti chiuse a tre minuti dalla fine del match perso contro il Canada. Lo si era già intuito vedendolo uscire in barella. E nella notte è giunta anche la conferma ufficiale di Swiss Olympic. L'attaccante rossocrociato dei Los Angeles Kings ha riportato un infortunio alla gamba scontrandosi con Tom Wilson. Come anticipato da Elliotte Friedman, giornalista di Sportsnet, il sangallese è stato operato questa mattina in Italia. Una notizia poi confermata dalla federazione svizzera. La sua stagione, stando a Friedman, è da considerarsi conclusa e quindi non lo vedremo neppure ai Mondiali casalinghi, in maggio. Swiss Ice Hockey, dal canto suo, non può precisare la durata esatta della sua assenza.
Uno shock per tutti
«È stato un incidente di gioco», ha detto Patrick Fischer, assolvendo l'avversario. «Mi sento male sapendo che Kevin non potrà più giocare in questo torneo, lui è un duro, gli auguro di tornare al più presto», ha affermato lo stesso Wilson. Un augurio condiviso da un altro canadese, Drew Doughty, compagno di Fiala in California: «Spero di rivederlo in squadra il prima possibile».
Fischer spera invece di recuperare almeno uno degli altri due giocatori usciti anzitempo, Andrea Glauser, colpito alla testa (sospetta commozione cerebrale), e Denis Malgin (spalla). I due saranno valutati giornalmente. «Sono tutti giocatori importanti, con un minutaggio elevato: Andrea fa coppia con Josi, mentre Denis è nella nostra prima unità di power-play», spiega l'allenatore. Tim Berni e Simon Knak sono le due riserve, non ancora schierate nelle prime due gare dei Giochi.
«È stata una serata difficile, conclusasi con uno shock», prosegue «Fischi». «È sempre toccante vedere un proprio giocatore o un proprio compagno uscire in barella. Per quanto riguarda la partita, sono comunque fiero dei miei ragazzi. Non ci siamo limitati a difenderci, ognuno ha dato il massimo e abbiamo provato a metterli sotto pressione. Abbiamo avuto le nostre occasioni, ma con il disco non siamo stati abbastanza bravi nell'esecuzione. Siamo stati battuti da una squadra in grande fiducia e con molto talento. Noi dobbiamo imparare a giocare alla loro velocità».
Domani la Cechia
I rossocrociati torneranno in pista domani sul mezzogiorno contro la Cechia. Un avversario certamente alla portata per una Svizzera al completo. Ma le assenze sono pesanti e il prosieguo del torneo si annuncia complicato. Difficilmente Josi e compagni riusciranno a qualificarsi direttamente per i quarti di finale come miglior seconda. Dovranno verosimilmente passare dal turno preliminare, in programma martedì. La strada per una medaglia, obiettivo dichiarato, è tutta in salita.
