Formula 1

Dopo oltre quarant’anni, Madrid torna protagonista

Questo weekend il Circus fa tappa nella capitale spagnola su una nuova pista - Scopriamo 5 curiosità del Madring - Il campionato riparte con Kimi Antonelli più lanciato che mai
Si torna a correre tra le vie della capitale spagnola. © Reuters/David Davies
Maddalena Buila
12.09.2026 06:00

Dopo l’exploit di Kimi Antonelli a Monza, la Formula 1 fa tappa - o meglio, torna a fare tappa - a Madrid. Nel weekend si corre per la prima volta sul nuovo Madring, che segna il 14. appuntamento del Mondiale e porta il Circus nella capitale spagnola dopo oltre 40 anni. Scopriamo cinque curiosità del Madring, dove il bolognese cercherà di mettere una grossa ipoteca sul campionato iridato.

1. Perché Madrid non è una novità?

Il Madring è un debutto assoluto nel calendario, ma Madrid aveva già ospitato la Formula 1. Tra il 1968 e il 1981, il vicino Circuito del Jarama fu teatro di ben nove Gran Premi validi per il Mondiale. Per ritrovare la F1 nella capitale sono quindi serviti più di quattro decenni. La pista, situata a nord della città, ha scritto alcune pagine importanti della storia della categoria.

2. È un circuito impegnativo?

Con 8 frenate per giro, per un totale di 14,2 secondi, il Madring è considerato un tracciato altamente impegnativo per l’impianto frenante. L’indice di difficoltà assegnato da Brembo è 4 su 5. In gara, ogni pilota arriverà a esercitare complessivamente un carico di circa 40,3 tonnellate sul pedale del freno. Un dato superiore a quello registrato sul circuito di Barcellona, nonostante il Madring abbia una percentuale di utilizzo dei freni leggermente inferiore.

3. Il punto più delicato del tracciato per i freni?

La frenata più impegnativa arriva subito dopo il traguardo. Le monoposto giungono alla prima curva a circa 294 km/h e devono scendere a 137 km/h in appena 1,8 secondi, percorrendo 99 metri. I piloti esercitano una forza di 135 kg sul pedale e subiscono una decelerazione di 4,3 g. Una staccata che potrebbe quindi diventare anche uno dei punti chiave per i sorpassi.

4. Il punto invece più spettacolare del circuito della capitale spagnola?

La curva 12, soprannominata “Monumental”, è una delle caratteristiche più spettacolari del Madring grazie alla sua forte inclinazione. Secondo Pirelli, è la curva che genera il maggiore carico verticale dell’intera stagione. L’asfalto, invece, è molto liscio e offre inizialmente poco grip, rendendo particolarmente delicata la gestione degli pneumatici. I piloti dovranno quindi trovare il giusto compromesso tra aggressività e conservazione delle gomme.

5. Chi detiene i record della pista?

Essendo la prima gara della F1 sul Madring, non esistono ancora un record ufficiale sul giro, un pilota con più pole position o un vincitore storico del circuito. Il primo poleman, il primo vincitore e il primo autore del giro più veloce entreranno quindi direttamente nella storia del nuovo Gran Premio di Madrid. Anche il primo podio sarà speciale: nessuno dei tre protagonisti avrà mai conquistato prima un risultato sul nuovo tracciato.