Veloci sull’acqua, precisi per natura: l’anima svizzera di Explora Journeys e SailGP
La velocità è la parte più evidente. D'altronde, un F50 che si solleva dall’acqua e corre sui foil offre del resto poche possibilità di ignorarla. Dietro lo spettacolo di SailGP si nasconde però un lavoro molto meno appariscente, fatto di tecnologia, coordinamento e attenzione al dettaglio. È su questo terreno che Explora Journeys ha costruito il rapporto con lo Swiss SailGP Team, tornato lo scorso fine settimana nelle proprie acque di casa per il Rolex Switzerland Sail Grand Prix di Ginevra.

Sul Lemano, il 19 e 20 settembre, il legame ha assunto un significato particolare. Non soltanto perché il catamarano guidato dallo skipper svizzero Sébastien Schneiter ha corso con i colori di Explora Journeys, title partner della squadra dal 2026. Ginevra è anche la città nella quale ha sede il marchio del gruppo MSC e dove è stato sviluppato il progetto che punta a reinterpretare il viaggio in mare attraverso una formula più vicina all’hôtellerie di alta gamma che alla crociera tradizionale.

Due mondi diversi, dunque, ma con alcuni punti di contatto evidenti. Il rapporto con l’acqua, innanzitutto. Poi l’attenzione all’innovazione e una matrice elvetica che Explora Journeys rivendica come parte della propria identità. La sintesi scelta dall’azienda è «Defined by the ocean. Guided by precision»: definita dall’oceano, guidata dalla precisione.
«Vedere l’Explora Journeys Swiss SailGP Team gareggiare qui, a Ginevra, è stato per noi un momento particolarmente speciale», ha spiegato Anna Nash, presidente di Explora Journeys. «È qui che Explora Journeys è nata e le nostre radici svizzere sono parte integrante della nostra identità». Nel progetto SailGP, aggiunge, il gruppo riconosce valori familiari: «Innovazione, spirito di squadra e una straordinaria performance umana».

Sul campo di regata questi concetti diventano concreti. I catamarani F50 rappresentano una delle espressioni tecnologicamente più avanzate della vela contemporanea: dietro le velocità raggiunte lavorano equipaggi nei quali ogni movimento deve essere sincronizzato e ogni decisione presa in tempi estremamente ridotti. A Ginevra la formazione di Schneiter è riuscita a qualificarsi per la finale della domenica, sostenuta da un pubblico inevitabilmente vicino alla squadra di casa.

«Ciò che rende SailGP così affascinante è quello che accade dietro lo spettacolo», osserva lo skipper svizzero. «La velocità si vede, ma il livello di precisione, tecnologia e lavoro di squadra necessario per ottenere quelle prestazioni è straordinario». Correre sul Lemano ha aggiunto anche una componente emotiva: «Essere a Ginevra, circondati dai nostri amici, dai partner e dai tifosi, ha reso questo fine settimana incredibilmente speciale. Abbiamo sentito l’energia del pubblico locale».

La tappa ginevrina è stata anche l’occasione per portare il rapporto oltre la competizione. Sabato sera Explora Journeys ha riunito partner, ospiti e rappresentanti dei media alla Société Nautique de Genève, con la possibilità di incontrare l’equipaggio e conoscere più da vicino il progetto.

Il legame con SailGP rientra in una strategia che porta il nome Explora Journeys lungo le diverse tappe del campionato mondiale. Presentati alle Bermuda all’inizio dell’anno, il F50 e le divise dell’equipaggio accompagnano ora la squadra svizzera in una stagione che la vede impegnata contro alcuni dei migliori velisti del circuito.

A Ginevra, però, il ritorno sul Lemano ha dato alla collaborazione una dimensione diversa, riportandola nel luogo in cui entrambe le realtà riconoscono una parte della propria storia. E per Schneiter, al di là del risultato, resta soprattutto ciò che il pubblico vede meno: «La velocità è visibile, ma il livello di precisione, tecnologia e spirito di squadra necessario per raggiungere queste prestazioni è straordinario».


