Abbigliamento professionale

«L’abito fa il monaco» è una regola aurea nel mondo del lavoro

L’importanza della divisa è innegabile: segno tangibile di competenze, garantisce l’immediata riconoscibilità di alcune professioni.
Martina Ravioli
19.05.2022 07:00
A ben pensarci non c’è professione alcuna che non abbia un suo specifico abbigliamento: formale per l’ufficio, pratico per i lavori manuali, sportivo per quelli legati al benessere e via discorrendo. Alcune professioni più di altre, però, sono un tutt’uno con il proprio vestiario, tanto da venirne identificate: il tutù diventa un’elegante ballerina, il camice un dotto medico, l’uniforme simboleggia le forze armate, cappellino e tailleur sono (o forse erano) bandiera delle hostess, grembiule nero lungo con cintura portafoglio è spesso simbolo dei camerieri e il cappello bianco a forma di fungo lo è dei cuochi.

Alcune divise soggiacciono a regolamenti ben precisi. È il caso del vestiario dell’esercito le cui regole d’uso e manutenzione sono esplicitate nelle 80 pagine...