Città

A Lugano le isole di calore scaldano la politica

In questa torrida estate, la vivibilità del tessuto urbano resta al centro dell’attenzione e delle discussioni – Due atti parlamentari chiedono lumi al Municipio sulle fermate dei bus e sul rifacimento dei posteggi a Cadro – In riva al Ceresio non si è comunque rimasti con le mani in mano: diversi i progetti temporanei e quelli per il futuro
Piazza Luini, di fronte al LAC, può sicuramente venire considerata un’isola di calore. © Keystone/Massimo Piccoli
Mattia Darni
13.08.2026 06:00

Con il caldo che non sembra voler mollare la presa, a Lugano il tema delle isole di calore resta al centro dell’attenzione. Due sono per esempio gli atti parlamentari sul tema inoltrati al Municipio solo negli ultimi giorni, entrambi da parte di Avanti con Ticino&Lavoro.

Trasporto pubblico sotto la lente

Il primo è stato inoltrato all’Esecutivo cittadino nella forma di un’interpellanza e vede al centro le fermate del trasporto pubblico. La domanda dei firmatari (Dario Petrini, Giovanni Albertini, Michele Codella e Luisella Fumasoli Petrini) è semplice: Lugano è pronta ad adattare le fermate del trasporto pubblico al clima che cambia? Il problema, infatti, è chiaro: ci sono fermate completamente esposte al sole e altre che dispongono di una pensilina che protegge dalla pioggia, ma non dal sole. L’interpellanza sottolinea quindi la necessità di cambiare prospettiva e di considerare le piazzole di attesa non più solo «come un elemento funzionale della rete di trasporto, ma come una piccola infrastruttura climatica inserita nello spazio urbano» con «alberature e vegetazione per creare ombra naturale, rampicanti e strutture verdi integrate, sistemi per la raccolta e il riutilizzo dell’acqua piovana, pavimentazioni permeabili e drenanti e materiali e soluzioni costruttive che limitino il surriscaldamento». Una progettazione, insomma, «orientata alla ventilazione naturale e alla mitigazione dell’isola di calore». I firmatari dell’interpellanza chiedono dunque al Municipio, tra le altre cose, quali interventi intende adottare, nel breve e medio termine, per migliorare il comfort climatico delle fermate maggiormente problematiche; se in occasione della realizzazione di nuove fermate o della riqualificazione di quelle esistenti vengano già applicati criteri specifici di adattamento ai cambiamenti climatici e se sia disposto, entro la prossima legislatura, a definire un programma progressivo di adattamento climatico delle fermate del trasporto pubblico.

Quei parcheggi contestati

Sempre di qualche giorno fa è anche un’interrogazione (prima firmataria Luisella Fumasoli Petrini) che vede al centro i recenti lavori di rifacimento dei parcheggi al bivio tra via delle Scuole e via Lanaggio nel quartiere di Cadro a seguito dei quali «è stata posata una nuova pavimentazione asfaltata senza prevedere la piantumazione di alberi o la realizzazione di isole verdi destinate a mitigare il surriscaldamento». Gli autori dell’atto parlamentare chiedono dunque al Municipio, tra le altre cose, per quale motivo il progetto non abbia previsto alberi o la creazione di isole verdi e se intenda intervenire successivamente con il posizionamento di alberi o di altre soluzioni per creare ombra e ridurre il calore.

Una Città sensibile al tema

Va comunque detto che Lugano si è dimostrata sensibile al problema delle isole di calore, che sta affrontando con iniziative puntuali e importanti progetti di riqualifica. Questa estate, innanzitutto, ha messo per la prima volta a disposizione una mappa interattiva – accessibile sul sito lugano.ch – degli spazi freschi: luoghi pubblici dove trovare refrigerio durante la stagione estiva. La piattaforma consente di individuare facilmente spazi freschi distribuiti sul territorio comunale quali parchi, lidi, piscine, musei e biblioteche.

All’inizio di luglio, la Città ha poi messo in piazza Castello e in cima alla scalinata Bressanella, nel quartiere di Loreto, due «isole d’estate», ovvero due installazioni temporanee realizzate con l’intento di spingere la popolazione a riflettere sul tema del calore e sulle sfide future legate al clima. Il progetto ha coinvolto gli allievi del secondo anno della Scuola d’arti e mestieri del Centro Professionale Tecnico di Trevano. Le installazioni si compongono di tre file di panchine disposte a ferro di cavallo coperte da una struttura in legno sulla quale sono posizionate fronde in materiale plastico. Tutto intorno piante.

L’arrivo in città del tram-treno ha poi fornito a Lugano l’opportunità di riqualificare l’intero comparto del piazzale ex Scuole. Tra i numerosi lavori che verranno realizzati vi sarà anche la creazione di una pensilina coperta da alberi ad alto fusto piantati sottoterra dove verrà realizzato un parcheggio per biciclette e motocicli.

Infine, anche nel comparto Campo Marzio Sud il verde avrà un ruolo importante. Per l’Esecutivo cittadino c’è già un indirizzo chiaro per l’area che si situa a sud di quello che in futuro sarà il nuovo Polo congressuale di Campo Marzio. Il masterplan prevede di aumentare le superfici verdi ad uso pubblico e la permeabilità pedonale durante tutto l’anno, garantendo l’accesso al lido anche fuori stagione; rafforzare le relazioni con il Parco Ciani; rafforzare le relazioni tra le due sponde del Cassarate, con il Campo Marzio Nord e con il cantiere della SNL; riordinare le aree esterne per migliorare l’accessibilità ai pedoni; evitare nuove costruzioni e promuovere l’eliminazione dei posteggi sul retro del lido con lo spostamento nel previsto autosilo a Campo Marzio Nord.

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