Medio Oriente

«Abbiamo enormi quantità di munizioni, gli attacchi in Iran andranno avanti»

Il presidente americano Donald Trump ha dichiarato che le operazioni militari continueranno «fino a quando tutti gli obiettivi non saranno raggiunti» – Il Tycoon ha anche detto di avere già tre nomi per la successione alla guida del Paese
© AARON SCHWARTZ
Red. Online
02.03.2026 09:00

«Abbiamo enormi quantità di munizioni, non sarà difficile portare avanti gli attacchi per 4 o anche 5 settimane. Sapete, abbiamo munizioni immagazzinate in tutto il mondo, in diversi Paesi». Non ha usato molti giri di parole il presidente americano Donald Trump parlando con i giornalisti del New York Times in una breve intervista telefonica concessa nelle scorse ore. Il riferimento è naturalmente agli attacchi sferrati da Stati Uniti e Israele contro i territori dell’Iran nel fine settimana e le risposte da parte iraniana. L’esercito americano, dunque, non ha alcuna intenzione di indietreggiare. Anzi.

Il conflitto si allarga

«Non sarà difficile per Israele e Washington tenere l'intensità della battaglia, malgrado i rischi di altre vittime militari americane», ha aggiunto Trump citato dalle agenzie di stampa. E questo nonostante il conflitto nelle ultime ore si stia allargando coinvolgendo anche il Libano il quale, durante la notte e le prime luci del giorno, è stato teatro di un duro scambio di attacchi con le forze israeliane. 

Colpiti centinaia di target

«Le operazioni militari continueranno fino a quando tutti i nostri obiettivi saranno raggiunti», ha aggiunto ancora il presidente americano, sottolineando che l'intero comando militare iraniano è «ormai andato e che in molti si vogliono arrendere». Ma non solo. Trump ha anche tenuto a evidenziare quanto fatto finora sul campo: «Abbiamo colpito centinaia di target, incluse le strutture del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica, i sistemi di difesa aerea e nove navi, che sono state distrutte».

«Garantire la sicurezza»

Parlando ancora della «massiccia operazione» condotta in Iran, il presidente americano ha spiegato che viene svolta «per garantire la nostra sicurezza e quella delle future generazioni, così come i nostri antenati lo hanno fatto con noi. Le nostre azioni militari sono giuste e necessarie per assicurare che gli americani non debbano mai affrontare un regime assetato di sangue e terrorista armato con armi nucleari».

«Tre ottime scelte»

Quanto al futuro dell'Iran, Trump ha dichiarato al NYT di avere «tre ottime scelte» di candidati a cui affidare la guida del Paese. Precisando però di voler tenere il massimo riserbo sulla questione: «Non le rivelerò ancora. Prima finiamo il lavoro». Il presidente ha fornito anche diverse visioni su come il potere potrebbe essere trasferito a un nuovo governo in Iran. Tra queste il rovesciamento del governo attuale da parte del popolo iraniano e l'affidamento del potere «alla struttura ancora in sella dopo l'uccisione mirata dell'ayatollah Ali Khamenei». Tra le varie opzioni suggerite ne figura pure una simile a quanto avvenuto in Venezuela. Trump non si è invece espresso sull'eventualità che il massimo funzionario per la sicurezza nazionale iraniano, Ali Larijani, potesse guidare il governo ma ha affermato «di sperare che le forze militari d'élite iraniane - incluso il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica - consegnino semplicemente le loro armi alla popolazione iraniana». Larijani, intanto, ha dichiarato ieri che un comitato ad interim avrebbe guidato il Paese fino alla scelta di un successore alla Guida suprema.

Il video su Truth

Oltre all'intervista, il Tycoon ha anche deciso di affidare il proprio pensiero al suo social media Truth in un video di diversi minuti: «Per quasi 50 anni questi estremisti del regime hanno attaccato gli Stati Uniti, cantando lo slogan 'Morte all'America' o 'Morte a Israele' o tutti e due. Questi intollerabili minacce non continueranno più». Trump ha quindi ribadito l'invito al Corpo delle Guardie rivoluzionarie affinché «depongano le armi o affrontare una morte certa».

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