Al CHUV un gel a base di molecole di vermi marini per curare le vittime di Crans-Montana

Un gel a base di una molecola di un verme marino: è ciò che presto utilizzerà il Centre hospitalier universitaire vaudois (CHUV) di Losanna per curare le persone rimaste gravemente ustionate nel rogo scoppiato al Constellation di Crans-Montana la notte di Capodanno. A darne l'annuncio, lo scorso mercoledì su Instagram, è stato Frédéric Lehner, fondatore di Imedic e specialista in informatica medica. «Buone notizie. Questo gel ossigenante, destinato ai grandi ustionati, è in viaggio per la Svizzera», si legge nel post. «Dopo giorni di instancabile impegno – intrapresi insieme ai miei colleghi/amici tra cui Romain Martinez, Laurent Lanteri, Franck Zal, Yves Harder, Chantal Csajka e altri e a seguito di un lavoro rigoroso d'analisi clinica e giuridica, del coinvolgimento della farmacista cantonale vodese, della direzione generale del CHUV e delle autorità federali – abbiamo portato a termine in un lasso di tempo molto ristretto il nostro compito».
Da parte sua il CHUV, contattato dal Blick, ha confermato l'ordine del medicinale precisando che il gel sarà utilizzato «nel quadro delle cure apportate ai pazienti vittime di ustioni, per delle indicazioni molto precise». Il centro ospedaliero precisa inoltre che il farmaco verrà impiegato per «uso compassionevole». Il medicinale, in effetti, non è ancora né autorizzato né venduto in Svizzera. Il suo impiego sarà permesso in ragione delle circostanze eccezionali con cui gli ospedali del nostro Paese si devono confrontare attualmente.
«Se tutto andrà come previsto, i pazienti potranno beneficiare di questo nuovo trattamento, oltre ad altri, a partire dalla fine di questa settimana», si legge sempre nel post Instagram di Lehner, che poi precisa: «Spetterà ora al personale curante scrivere il prossimo capitolo, con le straordinarie équipe mediche del CHUV e di altri ospedali che lottano accanto a questi giovani e delle loro famiglie».
Questo farmaco, sviluppato e brevettato dall'azienda di biotecnologie Hemarina, è a base della molecola di emoglobina M101. Si tratta di un «trasportatore universale d'ossigeno appartenente al verme marino arenicola marina», si legge in un comunicato dell'azienda. Questa molecola permette al mollusco di sopravvivere alle basse maree, agendo come una sorta di «scorta d'ossigeno» che ricarica prontamente una volta che ritorna in acqua.
«In un gel cicatrizzante, la molecola permette di catturare l'ossigeno dell'aria per ossigenare, e dunque cicatrizzare, la pelle», spiegava la RTS in un servizio dello scorso dicembre dedicato proprio a questa creatura marina. Sempre secondo la televisione svizzerofrancese, i vermi sono allevati a fini farmaceutici a Noirmoutiers, in Francia.


