Svizzera

Attenzione a quella raccolta fondi per i pompieri di Crans-Montana: è una truffa

Il Centre Secours Incendie del comune vallesano lancia l'allarme su Facebook e precisa: «Siamo e restiamo una corporazione pubblica dunque non abbiamo bisogno di alcun sostegno finanziario esterno»
© Keystone
Red. Online
22.01.2026 15:00

Il crimine non dorme mai e non si ferma davanti a niente, nemmeno di fronte al dramma del Constellation di Crans-Montana costato la vita, la notte di Capodanno, a 40 persone. A lanciare l'allarme su Facebook sono i pompieri del Centre Secours Incendie del comune vallesano. «Da qualche giorno, persone totalmente indipendenti da noi dicono di raccogliere soldi "a nome dei pompieri vallesani allo scopo di offrire loro un po' di conforto dopo gli eventi tragici del Primo dell'anno"», si legge nel post.

Ad essere particolarmente presi di mira, spiega Rhône FM, sono i commercianti dell'Haut-Plateau. Per truffarli, i criminali agiscono chiamando con un numero nascosto. «Dalle informazioni che abbiamo, a fare le chiamate è un uomo», precisa ai microfoni dell'emittente di Sion il capo dei pompieri di Crans-Montana David Vocat.

Tale modo di agire, sottolineano i pompieri di Crans-Montana sempre su Facebook, è totalmente estraneo alle loro pratiche. «Con questo messaggio teniamo a ricordare che il Centre Secours Incendie non raccoglie soldi e non accetta alcun dono di natura finanziaria, indipendentemente dalla sua provenienza. Siamo e restiamo una corporazione pubblica e non abbiamo dunque bisogno di alcun sostegno finanziario esterno», precisano i pompieri di Crans-Montana.

«Va fatto un esame di coscienza»

Molte sono intanto le critiche mosse in queste settimane, sia in Svizzera sia all'estero, nei confronti delle autorità comunali, cantonali e federali. «È una situazione che vivo molto male perché facciamo un lavoro enorme cercando di fare il massimo per garantire la sicurezza delle persone», racconta a Rhône FM Vocat. «Il comune di Crans-Montana ha un servizio fantastico, uno dei più grandi del cantone. Adesso devono rimettersi tutti in causa affinché cose simili non accadano più».

Il bisogno di ritrovare sé stessi

Ricordiamo che dopo le scene terribili a cui aveva assistito la notte di Capodanno al Constellation, il capo dei pompieri di Crans-Montana aveva confidato a Le Nouvelliste che non sapeva se avrebbe continuato a esercitare la professione: i colleghi di Rhône FM gli hanno quindi chiesto aggiornamenti in merito. «Continuerò a lottare per il comune e per la regione. Resterò fino a quando ce la farò, poi passerò ad altro. Ho bisogno di ritrovare me stesso».

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