Elezioni

Che lotta per i seggi in Gran Consiglio

Grigioni, sono 17 i candidati per i sei scranni a disposizione nel Moesano: degli uscenti non si ripresenta soltanto il socialista Manuel Atanes - Nel Circondario di Roveredo l’UDC tenta di fare lo sgambetto al PS, mentre in quello di Mesocco il PLR vuole riconquistare la poltrona persa nel 2022 - Tre i papabili in Calanca
© Keystone/Gian Ehrenzeller
Alan Del Don
28.04.2026 20:00

Ben 17 candidati per sei seggi (uno in più rispetto alla legislatura agli sgoccioli, ad appannaggio del Circolo di Mesocco). Dei cinque uscenti solamente il socialista Manuel Atanes di San Vittore (a Coira dal 2014) non si ripresenta. Le elezioni cantonali nei Grigioni, del prossimo 14 giugno, per quanto riguarda il Gran Consiglio saranno decisamente combattute nel Moesano. Che è la regione che più ci interessa essendo ad un tiro di schioppo dal Bellinzonese. Sia in Mesolcina sia in Calanca si preannuncia una «battaglia» forse non all’ultimo voto (anche se non si possono escludere delle sorprese, come vedremo più avanti), ma comunque più serrata rispetto alle ultime tornate. Dove i giochi erano praticamente (quasi) fatti in partenza, ancor prima che aprissero le urne pertanto, alla luce della forza dei partiti storici.

Censi e Righetti favoriti

Procediamo con ordine. E partiamo dal Circolo di Roveredo che ha diritto a tre seggi in Parlamento. L’uscente di più lungo corso è il sindaco di Grono Samuele Censi, in carica dal 2018. Il PLR punta tutto sul 44.enne direttore di scuola, visto che non presenta altri candidati. Siede in Parlamento da un quadriennio Eleonora Righetti (Centro), classe 1991, direttrice scolastica, municipale di Grono. Figura sulla lista unitamente a Patrick Decristophoris (2001) di Roveredo. Il Partito socialista - «orfano», come detto, del veterano Manuel Atanes - schiera Emma Negretti di Roveredo (classe 1998) ed il 65.enne biologo in pensione Paolo Paganetti di San Vittore. Tenta il colpaccio l’UDC, che vuole riprendersi quella poltrona che deteneva all’inizio degli anni Duemila con Cristiano Pedrini, poi passato al Partito borghese democratico. Ebbene, i democentristi corrono con Manrico Duzzi (1960, vicesindaco di San Vittore), Romano Losa (ex dirigente scolastico, classe 1959) ed il 69.enne municipale di Grono Mauro Piccamiglio. Infine ecco i Verdi, che sognano l’elezione della biologa Leda Ramelli (classe 1966) di San Vittore.

I liberali schierano il sindaco

Nel Circondario di Mesocco la grossa novità è che tornerà ad avere due granconsiglieri, «soffiandone» uno a Davos. L’attuale uscente è Piera Furger (Centro), classe 1958, pensionata, in Parlamento dal 2022. Il suo partito si presenta alle urne anche con Fabiano Berni (1967). Il PLR, per contro, ambisce ad uno scranno con il 41.enne sindaco di Mesocco Mattia Ciocco, di professione architetto. I liberali vogliono riconquistare la poltrona che fino alla legislatura 2018-2022 era di Peter Wellig. L’UDC mira a scombussolare le carte con Myriam Fasani (classe 1975) e Franco Stoffel (1959, di Lostallo). Nella contesa non ci sarà invece - contrariamente al 2022 - nessun papabile del fronte progressista.

La valle sarà ancora «rosa»?

Il nostro viaggio si conclude in Calanca, dove a disposizione c’è un unico scranno. Sul quale, da un quadriennio, siede Rosanna Spagnolatti (Centro). Classe 1974, è vicesindaca di Buseno. Due i candidati che cercheranno di soffiarglielo. Si tratta della socialista Ioanna Bachmann (2004, di Braggio, frazione del Comune di Calanca) e di Athos Rossini (UDC, 1976, di Santa Maria). Si è chiamato fuori dalla partita il PLR, che nel 2022 aveva perso la poltrona occupata da Paolo Papa. Gettando uno sguardo alle altre valli del Grigioni italiano, segnaliamo che si ripresentano gli uscenti Maurizio Michael (PLR, Bregaglia, pure candidato al Consiglio di Stato), Giovanni Jochum (PLR, podestà di Poschiavo) e Gabriela Menghini-Inauen (UDC, Poschiavo). Ha rinunciato Pietro Della Cà (UDC, Brusio).

La corsa al Governo

Meno interessante, almeno sulla carta, è l’elezione del Governo. Come avevamo riferito lo scorso 20 gennaio, l’unico consigliere di Stato uscente a non ripresentarsi è Jon Domenic Parolini (Centro). Sono invece in corsa i colleghi di partito Marcus Caduff (siede nella stanza dei bottoni dal 2019) e Carmelia Maissen (eletta nel 2022) nonché Peter Peyer (PS, nell’Esecutivo dal 2019) e Martin Bühler (PLR, in carica da una legislatura, presidente del consesso per l’anno in corso). Completano la rosa dei papabili la granconsigliera Aita Zanetti (Centro), il deputato bregagliotto Maurizio Michael (PLR), le deputate Valérie Favre Accola (UDC) e Nora Saratz Cazin (Verdi liberali) e l’outsider Reto Bott, classe 2002, studente in diritto.

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