Così ti alzo la diga di 7 metri

«Il progetto è fattibile dal punto di vista ambientale e da quello tecnico. Il costo dell’opera dovrebbe essere relativamente ridotto. L’aumento dello stoccaggio invernale ammonterebbe a 15-20 GWh, inferiore rispetto alla soglia di 35 GWh fissata dalla ‘Tavola rotonda sull’energia idroelettrica’ per i progetti prioritari». Il Dipartimento del territorio e l’Azienda elettrica ticinese (AET) sono sicuri: il potenziamento degli impianti del Lucendro e del Sella - il primo anello della catena produttiva della Leventina -, tramite l’innalzamento al massimo di 7 metri della diga di quest’ultimo lago (costruita nel 1947), può essere concretizzato. È quanto emerge dalla documentazione in pubblicazione fino all’8 maggio (sul sito consultazionipd.ti.ch) riguardante le proposte di modifica del Piano direttore cantonale (PD), nella fattispecie della scheda «V3 Energia». Dopo avervi parlato negli scorsi giorni (cfr. il CdT del 20 e del 26 marzo) dell’ampliamento del Parco eolico sul Passo del San Gottardo con l’aggiunta di due aerogeneratori, oggi ci concentriamo sull’altra novità.
Fra Ritom e Val d’Ambra
Prima di addentrarci, occorre fare una doverosa premessa. Per l’innalzamento della diga del lago della Sella e l’introduzione di un impianto di pompaggio-turbinaggio nella centrale di Gordola sono in corso degli approfondimenti atti a confermarne o meno la fattibilità dal punto di vista tecnico, ambientale e finanziario. Non si tratta, dunque, come è il caso per il Parco eolico, di opere inserite nel PD con il grado di consolidamento, ma andrà verificata la loro compatibilità con gli interessi di protezione e di utilizzazione svizzeri ed internazionali. Nell’ambito della strategia energetica con orizzonte 2050 voluta dalla Confederazione, in merito all’idroelettrico l’obiettivo fissato dal Piano energetico e climatico cantonale (PECC) è una produzione di 4.000 GWh all’anno (rispetto ai 3.700 attuali, vale a dire il 10% della produzione nazionale). Come raggiungerla? Facile (almeno a dirsi): attraverso il rinnovo e l’ottimizzazione degli impianti esistenti, la realizzazione di nuovi (comprese le microcentrali) e l’aumento della capacità d’accumulazione invernale dei bacini. «Per quanto riguarda il pompaggio-turbinaggio, il PECC individua gli interventi alla centrale del Ritom (in corso di realizzazione), della Val d’Ambra e della Verzasca, mentre per l’aumento della capacità d’accumulazione invernale dei bacini idroelettrici esistenti l’innalzamento della diga del Sambuco (congiuntamente all’ampliamento del bacino di Peccia) e di quella del Sella», si specifica nel rapporto di una trentina di pagine.

Fino a 9 milioni di metri cubi
Il lago della Sella raccoglie le acque del bacino imbrifero del fiume Ticino che scorrono verso sud. È chiuso da una diga a gravità alta 32 metri e lunga 330 e può contenere fino a 9 milioni di metri cubi: «L’acqua del Sella, prima di raggiungere la centrale Lucendro (produzione annua di quasi 100 GWh: la prima concessione è stata rilasciata nel 1985; n.d.r.) ad Airolo, viene turbinata nella piccola centrale Sella, situata poco sotto la diga. L’ipotesi di potenziamento prevede un innalzamento massimo di 7 metri, ciò che permetterebbe una produzione idroelettrica invernale supplementare di 15-20 GWh». Da 1 a 6 la valutazione globale da parte degli esperti inerente il potenziamento è pari a 4,5. Il progetto è ritenuto fattibile dal punto di vista ambientale e tecnico. Con una «nota» più alta c’è solo il Sambuco (ampliamento del bacino senza la necessità di rinforzare la diga: l’altezza della struttura verrà portata da 130 a 145 metri).

Focus sull’impianto di Gordola
In merito, infine, all’impianto di pompaggio-turbinaggio nella centrale di Gordola, l’Ufficio federale dell’ambiente due anni fa aveva rilevato che allo stato attuale non sono noti i «possibili impatti» dell’opera sulle diverse aree protette a livello svizzero ed internazionale presenti sul Piano di Magadino. Il Consiglio di Stato precisava, comunque, che è normale che sia così in quanto il progetto «non è ancora maturo». Ciò che si ribadisce nelle modifiche in pubblicazione ancora per poco più di un mese. L’idea è complementare ai progetti per il Sambuco ed il Sella.



