Bellinzona

Dieci anni di festa del vino: «Brindiamo alla tradizione»

Tante le novità in programma per celebrare la ricorrenza di «PerBacco»: approfondimenti dedicati ai vini del territorio, incontri con alcuni sommelier esperti e concerti dei corni delle Alpi — E ci sarà anche la cena con le ricette medievali di Maestro Martino
© CdT/Gabriele Putzu
Irene Solari
28.08.2025 21:12

A Bellinzona tutto è pronto: la città, per quattro giorni, si trasformerà nella capitale della vendemmia con «PerBacco», in scena da giovedì 4 (alle 17) a domenica 7 settembre nel centro storico turrito. Protagoniste 114 etichette, tra 99 vini fermi e 15 spumanti, provenienti da 38 cantine ticinesi. Un’edizione, quella di quest’anno, che taglia anche un traguardo speciale: i primi dieci anni della manifestazione. E, se da un lato si celebreranno le tradizioni, dall’altro non mancheranno le novità pensate per festeggiare degnamente la ricorrenza. Il percorso di degustazione guiderà il pubblico (dagli esperti ai semplici curiosi) tra viale Stazione, piazza Collegiata, piazza Buffi, piazza Nosetto e piazza Governo. La cerimonia ufficiale di apertura si terrà, come da consolidata tradizione, venerdì alle 18.30 nella corte di Palazzo Civico alla presenza del sindaco Mario Branda e del presidente del Consiglio di Stato Norman Gobbi.

Sinergie e collaborazioni

L’evento, quest’anno, si declina in diverse sfumature e tocca più sinergie, spiega Felice Zanetti, presidente dell’associazione «PerBacco», durante la conferenza stampa tenutasi oggi alla cantina di Giubiasco (CAGI). Presenti anche il vicepresidente e responsabile degli eventi Michele Cattani, Daniele Rodoni, responsabile dei vini di «PerBacco» e Juri Clericetti, direttore dell’Organizzazione turistica regionale Bellinzonese e Alto Ticino. «Il nostro è un evento aperto a tutti che permette di vivere la città, scoprendo gli angoli più tipici del centro storico», evidenzia Zanetti. «Un fattore che ha un riverbero positivo anche per i commerci della capitale». Un’altra sinergia importante per «PerBacco» è quella con il mondo della musica: sabato e domenica, in concomitanza con la festa della vendemmia, si terrà infatti anche il festival dei corni delle Alpi della Svizzera italiana, dapprima al mercato e poi nella cornice di Castelgrande; «una collaborazione che apprezziamo sempre molto».

Altri tre giorni

Ma veniamo alle tante novità previste. Innanzitutto, si «allungherà» la durata dell’evento, spiega Rodoni. Per questa edizione, oltre alla consueta quattro giorni, sono state aggiunte altre tre giornate supplementari, da lunedì 1. a mercoledì 3 settembre. Giornate dedicate a degli approfondimenti (organizzate all’hotel Internazionale) e denominate «PerBacco, che vini», dove si tratteranno temi legati alle eccellenze vitivinicole e saranno fatte delle degustazioni guidate da sommelier esperti. «Un’idea che sta piacendo molto», rileva Rodoni. Un’altra importante novità riguarda poi le esibizioni di quattro gruppi folkloristici, tra costumi tradizionali e sbandieratori, provenienti dalle nostre valli, dal nord Italia e dai Grigioni. Sabato alle 18 andrà poi in scena nella Collegiata uno speciale concerto di corni delle Alpi e corni da caccia, che saranno accompagnati dall’organo della chiesa. Infine, all’oratorio Santa Marta, sarà allestito un wine bar in più (il quarto) tutto dedicato alle bollicine, gestito dal Kiwanis Club. Ad arricchire ancora di più la manifestazione vi saranno poi diversi atelier didattici legati alla tradizione vitivinicola aperti al pubblico, come la tradizionale pigiatura dell’uva fatta con i piedi, la produzione delle botti in legno di quercia e la distillazione della grappa. Non mancherà la musica ad accompagnare l’evento, con il concerto di un ensemble di fiati del Bellinzonese che si esibirà giovedì sera sulla scalinata della Collegiata e oltre 40 gruppi che si alterneranno nelle piazze e tra le strade.

Identità storica

Una manifestazione come «PerBacco» ha anche un impatto positivo dal punto di vista del turismo, soprattutto pensando a un’apertura verso il mercato di Oltralpe, ha evidenziato dal canto suo Clericetti. Un concetto che si riassume in tre parole: «Autenticità, tradizione e storia. Autenticità come quella che troviamo nella città di Bellinzona. La tradizione, quella di questa manifestazione, è l’elemento che va a rafforzare l’autenticità». Infine la storia, con l’ultima novità: «Per celebrare l’identità medievale di Bellinzona, i commerciati di via Codeborgo e di viale Stazione hanno lanciato un’idea: ‘‘100 a tavola’’, una speciale cena con cucina del tardo medioevo che segue il filone di Maestro Martino, cuoco bleniese nato nel 1430. Idea che fa parte del progetto ‘‘Tracce di Meraviglie lungo la Via Francisca’’». L’appuntamento è per sabato 6 settembre alle 19.30 sotto i portici dello storico palazzo in piazza Collegiata. Le iscrizioni vanno fatte mandando un’e-mail a [email protected]. Maggiori informazioni, oltre al programma dettagliato, su: www.perbaccobellinzona.ch.