Maltempo

Dopo il Locarnese, tocca a Milano

Alberi caduti, tetti scoperchiati e danni: il capoluogo lombardo e l'hinterland colpiti da un forte nubifragio dopo che, il 23 agosto, era stata registrata la temperatura media giornaliera più alta degli ultimi 260 anni
Red. Online
26.08.2023 22:30

Ieri il Locarnese. Oggi, Milano e l'hinterland milanese. Alberi caduti, tetti scoperchiati, ovviamente danni. Sul capoluogo lombardo, poco prima delle quattro, si è abbattuto un forte, fortissimo temporale che ha colpito, nello specifico, la zona Nord-Ovest della città, come riferisce il Corriere della Sera. Creando, appunto, non pochi disagi. Anche al traffico, se è vero che un albero è precipitato sulle corsie della tangenziale Ovest, ad Assago.

Anche l'hinterland, dicevamo, è stato colpito duro dal nubifragio. Come pure varie zone della città. Diversi gli interventi dei Vigili del Fuoco, a cominciare dal cornicione pericolante in via Lamarmora. Un 68.enne, leggiamo, è rimasto lievemente ferito da un vaso di fiori caduto. Per l'uomo è stato necessario un consulto al Pronto soccorso del Policlinico. Un tetto, invece, è stato scoperchiato a Quarto Oggiaro mentre lungo il Ticino, nei pressi di Abbiategrasso, un gruppo di persone rimaste bloccate da alcuni alberi caduti è stato tratto in salvo.

Detto della tangenziale, disagi sono stati segnalati anche alla circolazione dei tram. E questo per via dei tanti rami caduti sui cavi della rete elettrica e sui binari. Alcune linee di Milano sono state deviate dal percorso standard o sonno state sostituite dai bus, ha fatto sapere ATM.

I pompieri sono stati protagonisti di una settantina e oltre di interventi, per ora. Tante le chiamate di soccorso. A proposito di tetti, quello di una palazzina a Buccinasco è stato scoperchiato ed è finito in strada. Fortunatamente, scrive sempre il Corsera, in quel momento non passava nessuno. Così un testimone: «Ero nel parcheggio dell'Esselunga, il tetto della casa davanti è saltato via, che paura, si è alzato in aria prima di schiantarsi sulla strada».

Il maltempo, ad ogni modo, ha colpito l'intero Nord Italia. Come a fine luglio. Numerosi gli alberi sradicati a Vercelli, molti dei quali sono finiti sulle auto parcheggiate. Fra Vercelli e Casale Monferrato si è abbattuto un downburst, lasciando senza corrente molte zone di Casale. Fra i tetti scoperchiati, pure quello del Pronto soccorso. La linea ferroviaria fra Milano e Alessandria, intanto, è stata sospesa.

C'è anche chi, dopo aver letto le previsioni in mattinata, si è premurato di posteggiare la macchina all'interno e, quindi, al sicuro. Di conseguenza, i parking di centri commerciali e supermercati sono stati presi d'assalto. Con diversi clienti che, soprattutto a Saronno, sui social si sono lamentati di non aver trovato posto per fare la spesa.

Tornando a Milano, in conclusione, il Lambro e il Seveso sono attualmente a rischio esondazione. Ne ha riferito l'assessore comunale alla Sicurezza, Marco Granelli. Il Comune ha pure chiuso i parchi pubblici.

Un cambiamento repentino, nello spazio di pochi giorni, dopo che lo scorso 23 agosto la stazione di Milano Brera ha registrato la temperatura media giornaliera più alta negli ultimi 260 anni di storia. Ovvero, dal lontano 1763. I 33 gradi del 23 agosto hanno superato i 32,8 dell'11 agosto 2003. 

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