Banche e sanzioni estere

Una banca può sospendere l’esecuzione del contratto bancario quando l’operazione rischia di violare non solo il diritto svizzero, ma anche regimi sanzionatori stranieri, purché il contratto attribuisca espressamente tale potere all’intermediario. Le clausole di compliance acquistano un peso sempre maggiore nei rapporti bancari internazionali. Con la decisione 4A_455/2025, resa pubblica lo scorso 14 luglio, il Tribunale federale svizzero ha stabilito che una banca può bloccare conti e operazioni anche per evitare la violazione di regimi sanzionatori esteri, qualora il contratto sottoscritto con il cliente preveda l’obbligo di rispettare le normative internazionali applicabili. Nello specifico, la pronuncia nasceva da una controversia relativa al congelamento di rapporti bancari disposti nei confronti di una società che chiedeva lo sblocco dei propri fondi. Pur non essendo direttamente destinataria delle misure restrittive svizzere, la banca aveva ritenuto che l’esecuzione delle operazioni potesse esporla a conseguenze derivanti dall’applicazione di altri regimi sanzionatori internazionali, facendo leva sulle clausole contrattuali di compliance sottoscritte dal cliente.
Il Tribunale federale ha condiviso questa impostazione, osservando che una banca con operatività internazionale non può limitare la propria valutazione al solo diritto svizzero. Se il contratto richiama il rispetto delle norme in materia di sanzioni, tale obbligo deve essere interpretato in modo coerente con la dimensione globale dell’attività bancaria, comprendendo anche le legislazioni straniere che possono incidere sull’operatività dell’intermediario. Per imprese e investitori italiani (o stranieri in generale, ndr) che operano con il sistema bancario elvetico, il messaggio è chiaro: la compliance non si esaurisce nel rispetto del diritto svizzero. L’operatività bancaria può essere condizionata anche da regimi sanzionatori stranieri richiamati dal contratto, ampliando significativamente i margini di intervento degli istituti di credito nella gestione del rischio internazionale

