Cantonali 2027

Fabrizio Sirica rinuncia a candidarsi per il Consiglio di Stato

Dopo il caso dell'eccesso di velocità, il co-presidente del PS ritira la propria disponibilità a candidarsi al Governo – La Direzione del partito gli conferma però la fiducia alla guida del PS e in Gran Consiglio
©Chiara Zocchetti
Red. Online
05.08.2026 22:57

Fabrizio Sirica non sarà candidato al Consiglio di Stato. Il co-presidente del Partito socialista ha deciso di ritirare la propria disponibilità a figurare sulla lista dell'alleanza di sinistra per le prossime elezioni cantonali. Lo comunica la Direzione del PS in una newsletter inviata agli iscritti dopo la riunione di ieri sera, convocata per valutare le conseguenze politiche della grave infrazione al codice della strada commessa da Sirica e da lui stesso ammessa in un video pubblicato sui social.

Sirica, ricordiamo, ha reso noto di essere stato sorpreso da un radar lo scorso giugno mentre viaggiava in moto a 104 km/h su un tratto dove il limite era di 50 km/h. Un episodio che ha spinto i Giovani Leghisti a chiederne le dimissioni dalla carica di co-presidente del Partito socialista.

«Un errore serio»

Nella newsletter, la Direzione del PS definisce l'accaduto «un errore serio», sottolineando che Sirica lo ha «riconosciuto» e comunicato «con trasparenza» e che «la giustizia farà il suo corso». Pur affermando di non voler minimizzare la gravità dei fatti, il partito evidenzia due ordini di conseguenze. Da un lato, l'episodio rischia di «alimentare il sentimento antipolitico» e la convinzione che «tutti i politici siano uguali» o che chi ricopre cariche pubbliche si senta al di sopra delle regole, un clima che può compromettere «la fiducia nelle istituzioni». Dall'altro, osserva la Direzione, rischia di mettere in discussione anche la credibilità del PS, che «da sempre sostiene con convinzione l'importanza della sicurezza stradale» e ha difeso misure come Via Sicura. Per questo motivo, la Direzione ritiene «giusta» la decisione di Sirica di ritirare la propria disponibilità a candidarsi al Consiglio di Stato, comunicata domenica sera alla Commissione Cerca.

Fiducia per gli incarichi di co-presidente e deputato

Diversa è invece la valutazione sulla sua permanenza ai vertici del partito e in Gran Consiglio. La Direzione ribadisce infatti il proprio sostegno al co-presidente, ritenendo che debba continuare a ricoprire entrambi gli incarichi. «Saranno infatti le elettrici e gli elettori, pienamente informati, a decidere il prossimo aprile se ritenerlo ancora meritevole della loro fiducia», conclude il comunicato.

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