Federer perde il titolo di miliardario: On è crollato in borsa

Brutto colpo per le finanze di quello che è considerato il maestro del tennis: Roger Federer non è più miliardario. È quanto emerge dalle stime in tempo reale fatte dalla rivista economica americana Forbes. Il tracollo del titolo azionario dell'azienda di calzature sportive On, di cui l'ex campione è socio e investitore, ha fatto scendere la sua ricchezza complessiva sotto la soglia del miliardo di dollari: i suoi averi vengono ora valutati a 949 milioni di dollari (770 milioni di franchi).
Titolo giù del 19%
La débâcle patrimoniale è stata innescata dalla brusca flessione del titolo On, che ieri a Wall Street ha perso fino a circa il 19% in un solo giorno di contrattazioni. Il motivo dell'ondata di vendite è da ricercare nei risultati trimestrali diffusi dal marchio di articoli sportivi: malgrado l'impresa abbia registrato un aumento significativo del fatturato, i ricavi sono risultati inferiori alle aspettative, scatenando la reazione negativa degli investitori. Secondo le stime di Forbes, la quota di Federer nella società con sede a Zurigo è compresa fra il 2,5% e il 3%. L'ex campione, vincitore di 20 tornei del Grande Slam, era entrato nella compagine di On nel 2019, inizialmente come partner e investitore strategico, contribuendo in modo determinante alla popolarità globale del marchio.
Un anno d'oro
Il marchio On, per altro, arriva da un anno che ha segnato un grande successo. ll produttore di scarpe e abbigliamento sportivo aveva infatti chiuso il 2025 con un traguardo storico: l'azienda zurighese aveva superato per la prima volta la soglia dei 3 miliardi di franchi di fatturato, con ricavi attestati a 3,01 miliardi, in crescita del 30% rispetto all'anno precedente. Secondo i dati diffusi a inizio marzo, a trainare i conti era stata soprattutto la regione Asia-Pacifico, dove le vendite sono quasi raddoppiate, passando a 511 milioni di franchi. Buon risultato anche per il mercato americano, il più importante per il gruppo quotato a New York, con un giro d'affari di 1,7 miliardi (+18%). In Europa, Medio Oriente e Africa la crescita ha toccato il 32%, arrivando a 763 milioni.
Il club dei miliardari
Sul fronte finanziario, l'accesso del 45.enne al club dei miliardari era avvenuto appena lo scorso anno, quando Forbes aveva inserito lo sportivo per la prima volta nella sua prestigiosa lista, incoronandolo come uno degli atleti più ricchi di tutti i tempi. I mercati azionari rendono però tale presenza volatile, come dimostra l'aggiornamento odierno. A contribuire all'enorme ricchezza di Federer non è soltanto la partecipazione in On. L'asso rossocrociato può contare su un portafoglio di sponsorizzazioni che continuano a fruttare anche dopo il ritiro dall'attività agonistica, avvenuto nel 2022; tra i marchi figurano giganti come Rolex, Lindt, Mercedes-Benz e Uniqlo. A questi si aggiungono gli oltre 130 milioni di dollari incassati in soli premi durante la sua lunga e trionfale carriera tennistica. Per il momento il re dell'erba dovrà attendere una pronta ripresa del titolo On per riconquistare il suo posto nell'esclusivo club dei Paperoni. Considerato il successo commerciale del marchio la sua assenza potrebbe però essere solo una breve parentesi.
Tra croce svizzera e Indonesia
Il marchio On, lo ricordiamo, era finito di recente sotto ai riflettori anche per altre questioni che avevano fatto discutere. Solo qualche mese fa al centro del dibattito politico c'è stato l'utilizzo della croce svizzera che l'azienda voleva apporre sulle proprie scarpe e, questo, anche se le calzature sono prodotte all’estero. Un tema che aveva creato qualche non pochi malumori a Palazzo federale. Dopo una disputa durata anni con le autorità elvetiche, a fine marzo On l’ha spuntata e ha ricevuto il via libera per contrassegnare tutte le scarpe del marchio con la croce bianca in campo rosso. Ancora più di recente, a giugno, un'inchiesta dell’ONG Public Eye aveva denunciato che una delle ragioni dietro al successo economico del marchio è la produzione in Indonesia, dove costi sono decisamente contenuti. L’ONG ha condotto reportage in diversi villaggi situati in prossimità delle fabbriche del marchio elvetico nella regione di Cirebon, sull’isola di Giava in Indonesia. In quella località, oltre a On, vengono inoltre prodotte calzature dei marchi Brooks, New Balance e Asics. Sotto la lente dell'inchiesta gli stipendi insufficienti e le condizioni di lavoro critiche. A tal proposito On era intervenuta riconoscendo il problema e sostenendo di volerlo affrontare.




