Gli USA sequestrano un'altra petroliera nei Caraibi: «Non si può sfuggire alla giustizia americana»

Gli Stati Uniti hanno sequestrato un'altra petroliera legata al Venezuela, nei Caraibi. Si tratta della sesta nave di questo tipo intercettata dagli Stati Uniti nelle ultime settimane. L'imbarcazione, dal nome Veronica, farebbe parte della cosiddetta flotta ombra e sarebbe stata sanzionata dalle autorità statunitensi.
La segretaria di Stato americana Kristi Noem ha diffuso su X il filmato dell'operazione di abbordaggio effettuata dalla Guardia Costiera USA, spiegando: «Questa mattina presto, una squadra tattica della Guardia Costiera ha effettuato un abbordaggio e sequestro prima dell'alba della petroliera Veronica, nei Caraibi. Essendo un'altra nave fantasma sanzionata, la nave aveva precedentemente attraversato le acque venezuelane e stava operando in violazione del blocco nei Caraibi stabilito dal presidente Trump per le navi sanzionate».
Noem ha poi aggiunto: «Grazie allo stretto coordinamento con i nostri colleghi dei Dipartimenti della Guerra, di Stato e di Giustizia, i nostri eroici uomini e donne della Guardia Costiera hanno garantito ancora una volta un'operazione eseguita in modo impeccabile, nel rispetto del diritto internazionale. Come abbiamo dimostrato attraverso molteplici abbordaggi, non c'è modo di sfuggire o di sfuggire alla giustizia americana, punto. La nostra determinazione è incrollabile e il coordinamento delle nostre missioni non è mai stato così efficace».
Il Comando Meridionale americano (Southcom) ha invece fatto sapere che «l'unico petrolio che lascerà il Venezuela sarà quello la cui esportazione è coordinata in modo appropriato e legale».
Negli scorsi giorni aveva suscitato scalpore il sequestro della petroliera Marinera, battente bandiera russa. In quell'occasione, l'azione americana aveva provocato forti tensioni tra Washington e Mosca. Anche in quel caso, la nave era stata accusata di far parte della flotta ombra, una serie di imbarcazioni che trasportano illegalmente il petrolio di Russia, Iran e Venezuela, violando le sanzioni imposte dagli USA e da altri Paesi.
Gli USA nelle scorse ore hanno concluso la prima vendita di petrolio venezuelano per un valore di circa 500 milioni di dollari, parte di un accordo più ampio raggiunto con Caracas all'inizio di gennaio. I proventi, ha fatto sapere a The Hill un funzionario dell'amministrazione di Donald Trump, sono stati depositati in conti bancari sotto controllo del governo USA, incluso uno in Qatar, Paese scelto come sede «neutrale» per trasferire i fondi con supervisione americana e senza rischio di sequestro da terzi.
La Casa Bianca ha descritto l'intesa come uno «storico accordo energetico».
