Il caso

Il dramma e quelle domande senza risposta

Bellinzona: ancora da chiarire la dinamica dell'infortunio mortale costato la vita ad un cittadino svizzero, folgorato dalla scarica proveniente dalla linea di contatto ferroviaria - Cosa ci faceva lì l'uomo? Fondamentali i rilievi della Scientifica e i filmati della videosorveglianza
© CdT/Archivio
Giacomo Butti
Alan Del Don
04.05.2026 14:31

Un «forte rumore», poco prima delle 22. E poi, come segnalato da alcuni cittadini di Bellinzona sui gruppi social dedicati alla capitale, l’arrivo di soccorsi, polizia e personale ferroviario. Si temeva potesse essere un «normale» incidente capitato lungo i binari, ma non certo un dramma come quello in seguito emerso ieri, poco prima delle 21.45, alla stazione FFS. Un cittadino svizzero sulla trentina, residente nella regione, è morto folgorato dalla linea di contatto. Gravissime le ferite riportate. Non c’è stato purtroppo nulla da fare. I soccorritori, infatti, non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. Non si tratta di un gesto estremo. Gli inquirenti sono al lavoro per chiarire l’esatta dinamica di quanto accaduto. Saranno fondamentali i filmati di videosorveglianza del nodo turrito e il racconto di possibili testimoni che hanno assistito alla terribile scena.

Quel precedente del 2005

Di più, al momento, non si sa. I rilievi della Scientifica consentiranno di avere qualche indicazione più chiara dell’infortunio con esito letale. Cosa ci faceva lì l’uomo, per la cui identificazione ci sono volute ore? Quali erano le sue condizioni psicofisiche? Si è trattato di una bravata, di un gioco finito male? Tutte domande che, come detto, allo stato attuale rimangono senza risposta. Di certo c’è lo choc per un incidente che, per fortuna, alle nostre latitudini è molto raro. È da oltre un ventennio che non si registravano casi analoghi nei pressi delle stazioni bellinzonesi. L’ultimo episodio era datato 14 novembre 2005, quando un artista cinese di 19 anni, al seguito del circo Knie, rimase folgorato a Bellinzona San-Paolo. Nella notte la carovana si era spostata alla stazione per caricare roulotte e materiali sul treno in vista del trasferimento a Locarno.

I casi nel Mendrisiotto

Ma circa due ore dopo la conclusione delle operazioni, il giovane, che faceva parte di un gruppo di equilibristi di fama mondiale, era salito sul tetto di una roulotte situata su un carro ferroviario. E qui si era avvicinato troppo ai cavi della linea, venendo colpito da una scarica elettrica di 15 mila volt e morendo sul posto. Almeno tre, invece, i casi registrati nell’ultimo decennio in Ticino, tutti nel Mendrisiotto. Nel 2017 un 20.enne maliano era morto folgorato dalla linea elettrica ferroviaria alla stazione di Balerna, mentre - nascosto sul tetto di un treno - cercava di spostarsi a nord. Simili le circostanze che avevano portato, qualche mese più tardi, al grave ferimento di un 22.enne camerunense e, nel 2021, di un 26.enne tunisino.

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