La piscina olimpica di Tenero ha un tetto

La nuova piscina olimpionica del Centro sportivo nazionale della gioventù di Tenero (CST) ha raggiunto un primo traguardo: la conclusione della struttura portante e la conseguente «messa a tetto». L’avanzamento dei lavori è stato celebrato nei giorni scorsi sul cantiere del futuro Centro natatorio (per il quale l’investimento si aggira attorno ai 100 milioni di franchi), destinato a entrare in funzione nel settembre del 2027 con una vasca da 50 metri e una dedicata ai tuffi. Si tratta della prima tappa di un intervento destinato a rafforzare ulteriormente l’offerta dedicata agli sport acquatici, alla quale seguirà in un secondo momento la realizzazione di una terza piscina all’aperto in sostituzione di quelle attualmente esistenti.
Oltre duecento addetti ai lavori, fra i quali numerosi operai, tecnici, architetti, progettisti e i rappresentanti dell’Ufficio federale delle costruzioni e della logistica e dello stesso CST, si sono riuniti nel pomeriggio per festeggiare il raggiungimento di questo importante traguardo.
La piscina olimpica sarà modulabile grazie a pareti divisorie mobili, che permetteranno di adattare lo spazio in base alle diverse esigenze. Sarà possibile ottenere dunque dieci corsie da 50 metri, 20 da 25 metri, oppure creare zone dedicate a varie discipline, tra cui nuoto, pallanuoto, nuoto artistico e altre attività in gruppi paralleli. Vi sarà pure un fondo mobile (di 15×25 metri) dedicato alle attività di insegnamento e di acqua gym. L’adiacente vasca tuffi permetterà di svolgere il programma olimpico completo, inclusa la piattaforma di 10 metri. Essendo larga 25, offrirà anche in alternativa otto corsie per l’allenamento del nuoto. Come riportato su queste colonne a febbraio, caratteristiche di questo tipo si trovano, nella Confederazione, solo in strutture presenti a Losanna o a Zurigo.
«Ideale per gli allenamenti»
Le pareti laterali dello stabile del settore vasca olimpica si potranno aprire completamente, riporta un comunicato, che prosegue indicando come, in questo modo, «in estate si disporrà di una piscina semiaperta e luminosa, con condizioni climatiche ideali per svolgere dei campi di allenamento». Dopo la messa in funzione della prima tappa con la copertura, i lavori procederanno, come detto, con la realizzazione di una vasca olimpica esterna che sostituirà le piscine esistenti.


