Parlamento

La pistola non fa cilecca in commissione

I commissari della politica di sicurezza degli Stati hanno dato il via libera all’acquisto della SIG Sauer P320 – Sì anche ai costi aggiuntivi per i jet da combattimento F-35 – Niente fondi supplementari, invece, per la difesa da mini-droni
© ALESSANDRO DELLA VALLE
Red. Confederazione
14.04.2026 23:00

L’Esercito svizzero avrà presto una nuova pistola. È la SIG Sauer P320, ormai ribattezzata «pistola d’ordinanza 26». Nonostante le polemiche, oggi la Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati ha dato il via libera all’acquisto dell’arma nell’ambito del messaggio sull’esercito 2026. Dal 2028, la SIG Sauer P320 dovrà sostituire la vecchia pistola 75 (modello SIG P220), in dotazione all’esercito da 50 anni. Le proposte di rinunciare a questa spesa (50 milioni di franchi per una prima tranche di 50 mila pezzi) sono state nettamente respinte con 10 voti contro uno e un’astensione. C’è anche chi ha chiesto di non impiegare i fondi per la SIG Sauer P320 e di aumentare di 50 milioni di franchi il credito d’impegno per la protezione dai mini-droni. Anche questa proposta, tuttavia, ha ottenuto scarso successo: è stata respinta con 10 voti contro 2. La difesa da questi mini-velivoli dovrà essere garantita rispettando il limite finanziario previsto dal programma d’armamento. La maggioranza, si legge in una nota dei servizi parlamentari, «è favorevole all’acquisto della pistola 26, che soddisfa tutti i requisiti in materia di sicurezza, è più economica rispetto ai modelli concorrenti e, grazie al fatto che viene prodotta in Svizzera, rafforza la sicurezza dell’approvvigionamento».

Lo scorso marzo, tuttavia, il portale informativo Watson ha rivelato che nelle valutazioni, la SIG P320 - fra i tre modelli in corsa - ha destato una pessima impressione da parte degli esperti. I test pratici hanno assegnato alla P320 il punteggio più basso a livello di maneggevolezza, tiro e istruzione. Oltre a problemi di rinculo e di sparo accidentale. Giudizi negativi sono stati espressi, fra gli altri, dal Comando Istruzione e dalla Base logistica dell’esercito.

Sì al messaggio sull’esercito

La commissione oggi ha anche annunciato di aver accolto il messaggio 2026 sull’esercito e sugli immobili per un valore di 3,4 miliardi di franchi. In merito al programma d’armamento, l’acquisto di unità di fuoco supplementari per la difesa terra-aria e la sostituzione dei sistemi di difesa contraerea, in parte obsoleti, non hanno dato adito a discussioni. La commissione ha anche esaminato la modifica del decreto federale concernente l’acquisto degli F-35A. La maggioranza pensa che sia indispensabile approvare il previsto credito addizionale di 394 milioni di franchi, così da consentire di acquistare almeno 30 aerei F-35A.

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