L'evento

Locarno on ice sarà «light», ma alla Sinistra non piace

Il 18 novembre si inaugurerà il villaggio natalizio in piazza Grande che avrà una dimensione ridotta rispetto al passato – Non tutti però ci stanno: «E il risparmio energetico? Era necessario aprire così in anticipo per seguire i Mondiali in Qatar?»
Mauro Giacometti
01.11.2022 18:31

Dal 18 novembre riaprirà i battenti il villaggio natalizio di Locarno on ice. In piazza Grande si è già al lavoro per allestire igloo, casette e la pista di ghiaccio che sarà «ristretta» rispetto alle ultime edizioni pre-pandemiche. Come anticipato dal CdT, nel villaggio oltre alla «fan zone» con maxischermo per seguire i Mondiali in Qatar, saranno ancora previsti tre bar-igloo riscaldati e le casette che proporranno specialità gastronomiche, oltre al palco per gli spettacoli dal vivo. Il tutto secondo il formato già sperimentato l’anno scorso, cioè senza piattaforme rialzate ma strutture che poggiano direttamente sul ciottolato. E per introdurre misure di risparmio energetico, s’è deciso di rinunciare al gas e all’elettricità, in favore del pellet, per riscaldare tutto il villaggio. Un’impostazione «low cost» che però non piace alla Sinistra Unita di Locarno che, primi firmatari Gianfranco Cavalli e Gionata Genazzi, ha presentato un’interrogazione al Municipio.

Fra dubbi e perplessità

Con una premessa: «Locarno on ice è un evento innovativo, che s’è affermato come un punto fermo di aggregazione sociale. Con questa interrogazione non vogliamo mettere in dubbio la validità e l’esistenza di tale evento, ma non possiamo esimerci dall’esprimere qualche perplessità sul suo sviluppo e funzionamento in un periodo in cui la penuria di energia e l’aumento dei prezzi è all’ordine del giorno e colpirà i cittadini soprattutto nei mesi invernali in cui il consumo aumenta notevolmente», si sottolinea. E sono due i principali appunti che si indirizzano all’Esecutivo sulla manifestazione: l’apertura anticipata - di almeno tre settimane rispetto al passato - complice l’avvio dei Mondiali di calcio in Qatar che potranno essere seguiti su un maxischermo installato nel villaggio natalizio e i consumi energetici della pista di ghiaccio e di riscaldamento per igloo e casette.

Alternative alla pista

Dunque si chiede: «Sono state prese in considerazione delle alternative alla pista di ghiaccio? È stato stabilito un tetto massimo di temperatura per igloo e casette? Nel caso di penuria di elettricità, con rischio di black-out temporanei, è già stato preparato o è in discussione un piano d’azione con gli organizzatori?» E in riferimento ai discussi Mondiali in Qatar, «è stato preso in considerazione l’esempio di altre città svizzere evitando di istituire una fan zone?». 

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