Ma i pannelli fonoassorbenti del Constellation venivano dalla Germania ed avrebbero dovuto essere non infiammabili?

Ma i pannelli fonoassorbenti del Constellation, all'origine dell'incendio che la notte di Capodanno è costato la vita a 41 persone, erano stati acquistati in Svizzera o in Germania? E ancora: è vero che erano commercializzati con la dicitura «non infiammabili»? È anche su questi aspetti che si stanno concentrando le indagini.
Già, perché durante l'interrogatorio del 20 gennaio, Jacques Moretti aveva detto di aver acquistato i pannelli fonoassorbenti nel 2015 nel negozio Hornbach di Riddes, in Vallese. In quel frangente, il gestore del Constellation aveva anche dichiarato che, prima di procedere all'acquisto, aveva chiesto consiglio a un dipendente del negozio.
Tale versione dei fatti era però stata confutata dalla stessa Hornbach che, interrogata dal Ministero pubblico vallesano, aveva detto che in quel periodo non possedeva in assortimento pannelli fonoassorbenti della tipologia utilizzata nel bar teatro della tragedia di Capodanno.
La versione di Hornbach sarebbe poi stata confermata dallo stesso Moretti. Come spiega la Tribune de Genève, infatti, il 20 febbraio il gestore del bar di Crans-Montana si sarebbe recato alla stazione di polizia di Sion per depositare una fattura emessa da un'azienda tedesca il 3 settembre 2015. Sul documento riporterebbe che il Constellation avrebbe acquistato 1.360 pannelli fonoassorbenti del modello «Mousse Acoustique pyramidale PRO 90 cm/45 cm/6 cm P085 ». Costo totale: 13.464 euro.
Il 27 febbraio il Ministero pubblico vallesano avrebbe quindi presentato alle autorità giudiziarie tedesche una rogatoria internazionale urgente nella quale chiederebbe «tutte le informazioni» riguardanti il venditore e il tipo di pannelli fonoassorbenti venduti dall'azienda. Nella rogatoria il Ministero pubblico richiederebbe anche di ricevere i documenti contabili inerenti la transazione e la spedizione del materiale.
Resta anche da chiarire se i pannelli fonoassorbenti acquistati fossero effettivamente «non infiammabili». Le pagine web archiviate dell'azienda risalenti a settembre 2015 mostrerebbero infatti che all'epoca era venduta anche online una «mousse acoustique pyramidale 90x45x6». Codice del prodotto: «P085», lo stesso che apparirebbe sulla fattura presentata da Jacques Moretti. Ora, come spiega sempre la Tribune de Genève, la descrizione del prodotto presente sul sito internet nel 2015 recitava «non infiammabile». Non solo, aggiungeva anche «autoestinguente secondo le norme FMVSS 302» e adatta ad «asili nido, scuole, ristoranti e bar».
Orologi di lusso e una pistola
Lo scorso 20 febbraio Jacques Moretti avrebbe portato la fattura dei pannelli fonoassorbenti alla stazione di polizia di Sion su consiglio del proprio avvocato dopo che, durante la perquisizione dell'abitazione di Lens del gestore del Constellation, avvenuta lo stesso giorno, gli inquirenti non l'avevano trovata.
Durante la perquisizione gli agenti hanno invece trovato sei orologi di lusso griffati Rolex, Hublot e Audemars-Piguet, materiale informatico di varia natura e altri documenti. Ad attirare l'attenzione degli agenti è però stato il ritrovamento di una Glock 19. La pistola si trovava in una valigetta ed era accompagnata da un caricatore con 14 colpi e da un altro vuoto. Non è al momento chiaro se Moretti disponga di un regolare porto d'armi per la Glock.
Durante il primo interrogatorio, avvenuto lo scorso 9 gennaio, Jacques Moretti aveva affermato di non possedere oggetti di valore. Anche per questo motivo, la cauzione era quindi stata fissata a 200.000 franchi.



