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Al via l'evacuazione di Gaza City, ma le operazioni procedono a rilento

Nella notte pesanti bombardamenti sulla città: quasi un milione di palestinesi sarà sgomberato, ma si teme per la sicurezza degli abitanti - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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Al via l'evacuazione di Gaza City, ma le operazioni procedono a rilento
Red. Online
30.08.2025 08:42
21:50
21:50
Recuperato a Gaza il corpo di Idan Shtivi

Il primo ministro Benyamin Netanyahu ha dichiarato che nel corso di un'operazione speciale condotta dall'Idf e dallo Shin Bet a Gaza è stato recuperato il corpo di Idan Shtivi, 28 anni, ucciso il 7 ottobre 2023 al Festival Nova e portato nella Striscia dai terroristi.

Netanyahu ha ricordato che Idan era uno studente brillante, una persona di grande coraggio, che durante l'attacco terroristico al festival cercò di aiutare e salvare numerose persone.

«In quel tentativo eroico è stato assassinato e il suo corpo rapito da Hamas e portato a Gaza. Con mia moglie ci uniamo a tutto il popolo di Israele per porgere le più sentite condoglianze alla famiglia Shtivi», ha affermato il primo ministro, aggiungendo la sua gratitudine all'Idf e allo Shin Bet «per la loro operazione determinata e coraggiosa».

Netanyahu ha sottolineato che finora sono stati riportati in patria 207 ostaggi, di cui 148 in vita, e ha ribadito: «Continueremo ad agire instancabilmente, con determinazione e con ogni mezzo, per riportare tutti i nostri ostaggi, vivi o morti, a casa».

21:05
21:05
Houthi: vendicheremo la morte del nostro premier

I ribelli Houthi dello Yemen hanno giurato di vendicare l'uccisione del loro premier e di altri leader politici negli attacchi israeliani di questa settimana.

«Promettiamo a Dio, al caro popolo yemenita e alle famiglie dei martiri e dei feriti che ci vendicheremo», ha dichiarato il capo del consiglio politico supremo del gruppo, Mehdi al-Mashat, in un videomessaggio pubblicato su Telegram. Ha avvertito le aziende straniere di lasciare Israele «prima che sia troppo tardi».

20:02
20:02
Il gabinetto di sicurezza non discuterà l'accordo sugli ostaggi domani

La proposta di rilascio graduale degli ostaggi e di cessate il fuoco presentata a Israele non sarà discussa durante la riunione del gabinetto di sicurezza di domani. Lo riporta Channel 12 - rilanciato dal Times of Israel - citando un funzionario a conoscenza dei dettagli.

L'accordo in questione, elaborato da Egitto e Qatar e approvato da Hamas il 18 agosto, prevede il rilascio di 10 ostaggi insieme ai corpi di 18 prigionieri uccisi in cinque tranche nell'arco di un cessate il fuoco di 60 giorni, durante i quali le parti terranno colloqui sui termini del rilascio degli ostaggi rimanenti e sulla fine definitiva della guerra.

Il governo deve ancora discutere formalmente l'accordo proposto e, nonostante sia quasi identico a un'offerta elaborata dall'inviato speciale degli Stati Uniti Steve Witkoff e approvata da Gerusalemme solo il mese scorso, ha segnalato di non avere alcun interesse a perseguirlo, preferendo invece portare avanti il piano per la conquista di Gaza City.

Secondo Channel 12, i vertici della Difesa israeliana si oppongono alla decisione di escludere la proposta dall'ordine del giorno della riunione di gabinetto di domani e chiedono di sapere perché il governo sia così irremovibile nel non portare nemmeno l'offerta in discussione. L'emittente cita un funzionario della sicurezza anonimo, il quale afferma che il governo ha deciso che prendere il controllo di Gaza, distruggere Hamas e raggiungere un accordo globale sulla presa degli ostaggi «è l'unica opzione». Fa notare, tuttavia, che il governo ha preso questa decisione prima che Hamas dichiarasse di accettare l'accordo di tregua graduale.

In risposta alle notizie, il forum delle famiglie degli ostaggi ha affermato che questa decisione è «un'ulteriore prova che il governo Netanyahu sta volgendo lo sguardo verso una guerra perpetua e sacrificando gli ostaggi contro la volontà del popolo».

19:17
19:17
L'IDF prende di mira il portavoce Hamas Abu Ubaydah a Gaza city

L'obiettivo dell'omicidio mirato delle Forze di difesa israeliane (IDF) di questo pomeriggio a Gaza City è il famigerato portavoce di Hamas Abu Ubaydah.

L'organizzazione terroristica ha condannato il raid israeliano in una dichiarazione ufficiale affermando che decine di persone sono state uccise e ferite nell'attacco. Nel raid sono state uccise 7 persone che si trovavano nell'edificio Al-Bassoo colpito dal missile, dicono fonti palestinesi.

16:27
16:27
Ucciso il premier degli Houthi Ahmed al-Rahawi

In un messaggio ufficiale la presidenza degli Houthi, il gruppo sostenuto dall'Iran che controlla la maggior parte del territorio dello Yemen, conferma che «il premier Ahmed al-Rahawi e diversi altri ministri sono stati uccisi» nell'attacco dell'esercito israeliano (Idf) di giovedì scorso.

Nell'operazione a Sanaa, il capo di stato maggiore Muhammad Abdel-Karim al-Ghammari risulta disperso sotto le macerie, l'esercito israeliano stima che sia stato eliminato anche lui.

La presidenza degli Houthi ha precisato che «altri ministri sono rimasti feriti, alcuni gravemente e altri moderatamente», e ha sottolineato che «il governo continuerà a svolgere le sue funzioni nella gestione degli affari. Le istituzioni continueranno a fornire servizi al popolo yemenita e non verranno compromesse, indipendentemente dall'entità della tragedia».

Poi, un messaggio minaccioso: «Il sangue dei caduti sarà carburante e motivazione per continuare sulla stessa strada. Promettiamo al nostro popolo, al popolo palestinese e a tutta la nazione che continueremo a sostenere e difendere i residenti di Gaza. Continueremo a costruire le nostre forze e a sviluppare le capacità per affrontare sfide e pericoli». Secondo il sito yemenita di opposizione «Defense Line», gli Houthi hanno imposto severe misure di sicurezza nella zona di Hadda, a ovest del palazzo presidenziale di Sanaa, dove è avvenuto l'attacco. L'area, secondo il report, ospita delegazioni diplomatiche e abitazioni di leader che si sono impossessati delle case degli oppositori della provincia. A Sanaa sono state imposte nuove restrizioni di sicurezza ed è stata avviata una campagna di arresti e indagini contro cittadini accusati di «collaborazione con l'aggressione».

15:58
15:58
Manifestazione per la liberazione degli ostaggi a Tel Aviv

Una grande manifestazione è prevista per questa sera in piazza a Tel Aviv per chiedere un accordo che consenta la liberazione dei rapiti ancora prigionieri a Gaza dopo 694 giorni. L'evento coincide con il primo anniversario dell'esecuzione da parte di miliziani di Hamas in un tunnel di sei giovani ostaggi: Alexander Lobanov, Carmel Gat, Ori Danino, Hersh Goldberg-Polin, Eden Yerushalmi e Almog Sarusi.

Il Forum delle famiglie ha avvertito: «La pressione militare uccide gli ostaggi». Rachel e John Goldberg Polin, genitori di Hersh, hanno rivolto un appello diretto al governo: «Se i leader pensano che qualcuno debba restare affamato e torturato nei tunnel, scelgano dalle loro famiglie o ci vadano loro stessi. Gli ostaggi non possono essere il pretesto per un progetto politico».

Gli organizzatori della manifestazione sottolineano che, mentre l'offensiva su Gaza City si intensifica, ogni rinvio mette a rischio gli ostaggi vivi e lascia i corpi dei morti sotto le macerie.

15:30
15:30
Pesanti bombardamenti a Gaza City

Secondo fonti di Al Jazeera, nel quartiere Zeitoun di Gaza City sono in corso, fin dalle prime ore del mattino, pesantissimi bombardamenti di artiglieria. Fonti locali hanno riferito che 11 persone sono state uccise in un attacco aereo israeliano su un panificio nel quartiere di Nasser, a ovest di Gaza City.

Pesanti bombardamenti in tutta la Striscia con un bilancio di 44 morti. Nella parte centrale, almeno cinque persone, tra cui due bambini, sono state uccise in un attacco israeliano a un'abitazione nel campo profughi di Nuseirat. Almeno 15 persone sono rimaste intrappolate sotto le macerie.

15:04
15:04
«Nelle ultime 24 ore uccisi 66 palestinesi»

Il ministero della Sanità di Gaza, controllato da Hamas, ha riferito che nelle ultime 24 ore 66 palestinesi sono stati uccisi dal fuoco dell'esercito israeliano (Idf), tra cui 15 persone che stavano cercando di ottenere aiuti umanitari. Nello stesso arco di tempo, sempre secondo la stessa fonte, 345 palestinesi sono rimasti feriti negli attacchi.

14:29
14:29
L'evacuazione di Gaza City procede a rilento

Secondo le valutazioni della sicurezza israeliana, finora circa 10'000 abitanti hanno lasciato la città di Gaza City, su un totale di 800mila/un milione di residenti: i preparativi per la conquista della Striscia non avanzano al ritmo previsto, e lo sgombero della popolazione richiede più tempo, riferiscono i media.

Un funzionario israeliano ha parlato in forma anonima con l'Associated Press spiegando che Israele interromperà i lanci aerei di aiuti su Gaza City nei prossimi giorni e ridurrà l'arrivo di camion nella parte settentrionale della Striscia. Una fonte di alto livello della sicurezza di Gerusalemme ha spiegato che gli aiuti non saranno interrotti nella città di Gaza. Al momento non è chiaro quando inizierà la riduzione degli aiuti in alcune aree della Striscia settentrionale e quando i lanci aerei cesseranno completamente.

L'esercito israeliano (Idf) non ha ancora risposto alla richiesta di commenti sui lanci aerei o sulle modalità con cui avrebbe fornito aiuti ai palestinesi mentre Israele intensifica la sua offensiva. Ieri, il portavoce dell'Idf Avichay Adraee ha esortato i palestinesi a fuggire verso sud, definendo l'evacuazione «inevitabile», dopo che Israele ha dichiarato la città di Gaza zona di combattimento, definendola una roccaforte di Hamas e affermando che una rete di tunnel rimane in uso nonostante i numerosi raid effettuati nella zona nel corso dei quasi 23 mesi di guerra. Il gabinetto politico-sicurezza si riunirà domani sera per discutere i piani militari nella Striscia.

13:59
13:59
Delegazione del Senato USA in visita al valico di Rafah

Una delegazione del Senato degli Stati Uniti è arrivata questa mattina all'aeroporto egiziano di Al-Arish per una visita programmata al valico di Rafah con la Striscia di Gaza, e una ispezione ai depositi di aiuti umanitari. Lo riferiscono i media egiziani.

Ad accoglierla il governatore del Sinai del Nord Khaled Megawer, che ha ribadito che il valico, sul lato egiziano, non è mai stato chiuso, e che Israele, che controlla il versante palestinese, lo ha destinato al solo transito di persone, e non di mezzi. L'Egitto continua ad accogliere feriti nei suoi ospedali, ma oltre 5'000 camion di aiuti umanitari sono in attesa di entrare nella Striscia di Gaza mentre Israele lascia passare il cibo con il contagocce, cibo che, nell'attesa, si deteriora nei magazzini.

Il governatore ha invitato in proposito la delegazione americana a fare pressione su Israele affinché consenta il rapido ingresso degli aiuti umanitari e accetti una tregua a Gaza.

12:28
12:28
«Almeno 22 civili uccisi nei raid israeliani a Gaza»

Secondo l'agenzia di stampa palestinese Wafa, almeno 22 civili sono stati uccisi e decine sono rimasti feriti nei bombardamenti israeliani che hanno colpito diverse aree della Striscia di Gaza, con attacchi particolarmente intensi nella città di Gaza.

Fonti locali citate da Wafa hanno riferito che le forze israeliane hanno aperto il fuoco con mitragliatrici pesanti contro palestinesi in attesa di aiuti a sud della zona della valle di Gaza, causando la morte di 5 persone. Squadre di soccorso hanno recuperato i corpi di 3 persone dopo il bombardamento di una casa nel campo profughi di Nuseirat.

12:20
12:20
«È impossibile evacuare Gaza City in modo sicuro»

Il capo della Croce Rossa Internazionale ha denunciato i piani israeliani per un'evacuazione di massa di Gaza City prima dell'occupazione militare, insistendo sul fatto che non fosse possibile realizzarla in sicurezza.

«È impossibile che un'evacuazione di massa di Gaza City possa mai essere effettuata in modo sicuro e dignitoso nelle attuali condizioni», ha dichiarato la presidente del Comitato Internazionale della Croce Rossa Mirjana Spoljaric in una nota, descrivendo il piano di evacuazione come «non solo irrealizzabile, ma anche incomprensibile».

12:00
12:00
«Dieci persone morte per malnutrizione»

Secondo il ministero della Salute di Hamas, nelle ultime 24 ore sono morti per malnutrizione dieci residenti di Gaza, tra cui tre bambini. Il ministero sostiene che dall'inizio della guerra sono decedute per mancanza di cibo 332 persone, tra cui 124 bambini.

09:44
09:44
Israele intensifica gli attacchi su Gaza City

L'esercito israeliano ha intensificato gli attacchi contro diverse aree della Striscia di Gaza, in particolare Gaza City, causando l'uccisione di diverse persone e il ferimento di decine di persone, tra cui donne e bambini, secondo quanto riportato dai media arabi tra cui Wafa e Al Jazeera.

Intanto, a quasi un milione di palestinesi è stato ordinato di spostarsi verso sud. Colpite strade e case, gli sfollati marciano tra le macerie. Gli attacchi aerei stanno prendendo di mira quartieri densamente popolati, sottoposti da giorni a continui bombardamenti israeliani.

Ieri sera, pesanti fumogeni sono stati lanciati sulla parte occidentale di Gaza City, provocando malori tra i residenti, riporta la Wafa. I caccia hanno anche lanciato diversi raid nel quartiere di Sabra, a sud di Gaza City, in concomitanza con il lancio di droni nell'area di Third Street, nel quartiere di Sheikh Radwan, a nord-ovest della città. Le forze di occupazione hanno anche circondato il quartiere di Zeitoun, a est di Gaza City.

Israele ha poi continuato a bombardare edifici residenziali a Jabalia al-Nazla, a nord della Striscia di Gaza, «utilizzando robot dotati di trappole esplosive per distruggere le abitazioni civili», sostengono i media arabi. Le forze israeliane hanno sparato con mitragliatrici verso la parte orientale di Deir al-Balah, nella Striscia di Gaza centrale, mentre i caccia israeliani hanno bombardato una casa nella zona di al-Karama, a nord-ovest di Gaza City, uccidendo una donna e suo figlio e ferendo altre persone. Bombardamenti si sono registrati sui campi profughi di Al Nuseirat e Khan Younis, e perfino nella zona di Mawasi a Rafah, dovre sarebbero diretti gli sfollati.

L'ospedale Al-Awda di Gaza City ha riferito di aver ricevuto otto palestinesi uccisi, tra cui tre bambini, e 40 feriti, tra cui nove donne, nelle ultime 24 ore, a seguito di un attacco delle forze israeliane presso un punto di distribuzione di aiuti umanitari nella Striscia di Gaza centrale.

08:43
08:43
Il punto alle 8

Una fonte di alto livello della sicurezza israeliana ha dichiarato alla tv pubblica Kan che la maggior parte delle infrastrutture umanitarie nel sud della Striscia è pronta ad accogliere la popolazione che sarà evacuata da Gaza City tra circa otto giorni: «L'Idf prenderà il controllo prima di Rosh Hashanà (Capodanno ebraico, inizia il 22 settembre). Il governo ha indicato di accelerare e decine di migliaia di riservisti verranno richiamati».

«È indispensabile espellere Hamas e smilitarizzare Gaza per permettere l'ingresso di una forza internazionale, che si rifiuta di entrare finché ci sarà Hamas», ha affermato la fonte.