Roghi

Devastante incendio in Croazia: «Uno dei peggiori degli ultimi anni»

Oltre mille evacuati e più di 40 feriti nella località costiera di Omiš: «Molti sono turisti» - Fiamme pure in Grecia, Italia, Francia e Germania
©STRINGER
Michele Montanari
14.08.2026 15:04

Un devastante incendio divampato ieri sera in Croazia ha causato 42 feriti, di cui almeno 7 in gravi condizioni. Il rogo ha interessato un’area boschiva a Lokva Rogoznica per poi propagarsi alla città costiera di Omiš. L’allerta è massima e sono subito state attivate le operazioni di soccorso e spegnimento di quello che il primo ministro croato Andrej Plenković ha definito «uno dei peggiori incendi degli ultimi anni», aggiungendo che al momento c’è una buona notizia: «Finora non ci sono vittime accertate». Il premier ha poi ringraziato i pompieri locali per i loro sforzi nel tentativo di domare le fiamme e ha promesso un sostegno finanziario alle comunità colpite dal rogo. I video diffusi sui social fanno paura. In uno si vede uno scenario completamente avvolto dalle fiamme, in altri veicoli ed edifici carbonizzati.

Stando all’emittente pubblica croata HRT, le sette persone ospedalizzate in gravi condizioni presto potrebbero essere trasferite nella capitale, Zagabria, per ricevere cure specialistiche.

Circa 1.000 persone sono state evacuate, tra cui 300 turisti provenienti dalla Repubblica ceca. Gran parte degli sfollati ha trovato rifugio in un palazzetto dello sport a Omiš, stando a quanto riferito dal sindaco della città, Zvonko Močić, al sito Net.hr. Diversi altri rifugi sono stati allestiti nelle vicine città costiere di Spalato e Makarska. Quattro aerei antincendio Canadair sono impiegati da questa mattina nel tentativo di domare l'incendio.

Goran Lović, proprietario di un bar vicino al luogo in cui è scoppiato l'incendio a Lokva Rogoznica, ha spiegato al quotidiano Jutarnji List che è «successo tutto in un secondo», parlando di «fiamme libere» in una zona boschiva lontana dalle abitazioni. La Croce Rossa locale ha fatto sapere che la maggior parte delle persone ferite sono turisti, e molte di loro avrebbero smarrito documenti nel caos generale. il fuoco «ha spazzato via tutto ciò che incontrava sul suo cammino... ha causato ingenti danni materiali», ha dichiarato il comandante dei pompieri, Slavko Tucakovic, alla Reuters.

Gli incendi devastano l'Europa

In Grecia centinaia di turisti sono stati evacuati dalla penisola Calcidica, mentre i pompieri sono riusciti a domare le fiamme dopo una dura battagli con venti fortissimi. Ieri 480 persone sono state portate in salvo via mare dalla città costiera di Siviri, situata sulla penisola a sud di Salonicco, la seconda città più grande della Grecia, dopo che un incendio ha devastato in boschi circostanti. Alle operazioni di spegnimento hanno preso parte 140 vigili del fuoco, nove aerei e sette elicotteri, mentre pure i pescherecci sono intervenuti per mettere in salvo i turisti. 

In Germania 1.800 persone sono state evacuate durante la notte a causa dei roghi boschivi nella parte occidentale del Paese. I pompieri francesi invece sono ancora alle prese con le fiamme nella regione delle Landes, dove oltre 500 persone sono state evacuate a scopo precauzionale.

Nel Regno Unito, scrive il Guardian, gli incendi boschivi si sono propagati rapidamente nelle West Midlands, radendo al suolo diverse case in quello che è stato definito «uno degli incidenti più significativi» che i pompieri della regione abbiano mai dovuto affrontare.

In Italia, continua a bruciare il Monte Goj a Como, mentre un grosso rogo che sta interessando la Val d'Ossola, ieri ha causato un forte odore di fumo in tutto il territorio ticinese. Oggi il pungente odore di bruciato, a causa del vento, si sente in diverse zone del Sottoceneri.

Condizioni «molto estreme»

Il servizio Copernicus dell'Unione Europea per il cambiamento climatico ha lanciato l'allarme siccità fino almeno al 19 agosto, parlando di condizioni «molto estreme» in una vasta area dell'Europa centrale e orientale, con ulteriori zone critiche nel sud della Gran Bretagna, in Irlanda, nel nord della Francia e nel sud della Svezia.

La temperatura massima media prevista per oggi in tutta l'Europa occidentale è di 31,2 gradi, ovvero 8 gradi al di sopra della media del periodo 1961-1990, secondo i dati del Reuters Climate Monitor. Tre europei su cinque oggi sono alle prese con temperature di almeno 30 gradi. Circa 150 milioni di persone devono invece sopportare 35 gradi o più.