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«Dai colloqui di Parigi risultati concreti»

Lo ha dichiarato il capo dell'amministrazione presidenziale ucraina, Kyrylo Budanov: «Continuiamo importanti negoziati per raggiungere una pace duratura e garanzie di sicurezza affidabili per il nostro Stato» – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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«Dai colloqui di Parigi risultati concreti»
Red. Online
07.01.2026 06:45
18:35
18:35
Regno Unito e Francia pronti a inviare solo 15.000 soldati in Ucraina

Il Regno Unito e la Francia sono pronti a inviare solo 7500 soldati a testa in Ucraina, in caso di accordo di pace con la Russia, nell'ambito della «coalizione dei volenterosi»: un numero significativamente inferiore alle attese iniziali. Lo riporta il Times, citando fonti militari, secondo cui Londra ha dovuto ridimensionare il proprio contributo, rispetto a quanto ipotizzato inizialmente, a causa della ridotta capacità operativa dell'esercito di sua maestà, con solo 71'000 effettivi disponibili.

La Francia è l'unico altro Paese ad aver già dato in via formale la propria disponibilità all'invio di truppe, come emerso ieri nel vertice di Parigi. Oggi il premier britannico Keir Starmer non ha risposto, durante il Question Time alla Camera dei Comuni, a una domanda della leader dell'opposizione conservatrice, Kemi Badenoch, che gli chiedeva del numero di militari che verrebbero schierati da parte del Regno.

15:58
15:58
Zelensky: «Dagli europei non c'è una risposta chiara sulla difesa dell'Ucraina»

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato di non aver ricevuto una «risposta inequivocabile» dagli alleati europei su come avrebbero difeso l'Ucraina nel caso in cui la Russia attaccasse di nuovo dopo la fine della guerra.

«Personalmente desidero vivamente una risposta molto semplice: sì, se ci sarà un'altra aggressione, tutti i partner daranno una risposta decisa ai russi. Ed è esattamente la domanda che ho posto a tutti i nostri partner. E finora non ho ricevuto una risposta chiara e inequivocabile», ha detto Zelensky ai giornalisti.

14:18
14:18
«A Parigi un incontro storico, il primo passo per vere garanzie di sicurezza»

«A Parigi si è tenuto un incontro che ritengo storico. Abbiamo avuto molti incontri nell'ambito della coalizione dei Volenterosi e c'è stata la prima dichiarazione, il primo passo verso garanzie giuridicamente vincolanti di sicurezza da parte dei Paesi della coalizione». Lo afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky via chat con i giornalisti.

«Si stanno discutendo diverse opzioni» per fare pressioni sulla Russia e spingerla al tavolo della pace, ha detto Zelensky. «La mia risposta è molto semplice: per ora la Russia sta facendo la difficile, ma i nostri partner sono abbastanza forti, alcuni di loro in particolare, e possono farle cambiare idea, se lo desiderano».

14:04
14:04
«Dai colloqui di Parigi risultati concreti»

«Non tutte le informazioni possono essere rese pubbliche, ma abbiamo già raggiunto risultati concreti e il lavoro continua»: lo ha dichiarato il capo dell'amministrazione presidenziale ucraina, Kyrylo Budanov, parlando dei colloqui a Parigi. Lo riporta l'agenzia di stampa ucraina Interfax Ukraine sul suo sito web.

«Continuiamo importanti negoziati a Parigi per raggiungere una pace duratura e garanzie di sicurezza affidabili per il nostro Stato», ha detto ancora Budanov.

13:40
13:40
Zelensky a Cipro: «Lavoriamo per la nostra adesione all'UE»

«Cipro ha ora assunto la presidenza del Consiglio dell'Unione europea, che proseguirà per tutta la prima metà di quest'anno. Stiamo lavorando per compiere il maggior numero possibile di progressi durante questo periodo in merito all'apertura dei negoziati e all'adesione dell'Ucraina all'Unione europea. Ne abbiamo discusso oggi con il presidente di Cipro Christodulides e conto su una cooperazione produttiva». Lo ha affermato Volodymyr Zelensky, in visita oggi a Cipro.

«Il Presidente e io abbiamo parlato del rafforzamento delle sanzioni contro la Russia, che devono rimanere in vigore fintanto che continuano l'aggressione e l'occupazione da parte della Russia. Abbiamo anche accennato al rafforzamento della nostra difesa aerea, alla produzione e alla fornitura di droni e alla partecipazione di Cipro all'iniziativa PURL (iniziativa della Nato che prevede l'acquisto di armamento americano da destinare all'Ucraina) e allo strumento SAFE (Security Action for Europe). Ci auguriamo che il sostegno all'Ucraina rimanga forte».

12:46
12:46
Putin: «I soldati russi svolgono una missione sacra»

I soldati russi svolgono una missione sacra per «difendere la patria». Lo ha detto il presidente Vladimir Putin dopo avere partecipato, la scorsa notte, alla messa di Natale in una chiesa della regione di Mosca insieme ad un gruppo di militari e alle loro famiglie.

«Oggi - ha detto Putin, citato dal servizio stampa del Cremlino, rivolgendosi ai presenti dopo la funzione - celebriamo la meravigliosa e luminosa festa della Natività di Cristo. E molto spesso chiamiamo il Signore Salvatore, perché Egli è venuto sulla Terra per salvare tutti gli uomini. E così, i soldati, i soldati della Russia, sempre come se fossero incaricati dal Signore, svolgono questa stessa missione: difendere la Patria, salvare la nazione e il suo popolo».

Il Cremlino ha diffuso un video di Putin durante la messa, celebrata nella chiesa del Grande Martire Giorgio il Vittorioso. Nelle immagini si vede il presidente farsi più volte il segno della croce insieme agli altri presenti: alcuni bambini al suo fianco e, alle spalle, militari in divisa e donne con il capo coperto.

12:42
12:42
Due morti nei bombardamenti sulla regione di Zaporizhzhia

Il governatore della regione di Zaporizhzhia, Ivan Fedorov, accusa l'esercito russo di aver provocato la morte di due persone e il ferimento di altre nove in bombardamenti ieri sull'oblast del sud-est ucraino.

Ieri sera Fedorov aveva riferito di un morto e un ferito. Lo riporta l'agenzia di stampa ucraina Ukrinform precisando che secondo Fedorov le truppe del Cremlino hanno colpito le zone di Yuliivka, Yurkivka, Tavriiske, Zaliznychne, Verkhnia Tersa, Mykilske e Pryluky.

12:37
12:37
Un morto nel raid russo su Kherson

Il governatore della regione ucraina di Kherson, Yaroslav Shanko, accusa le truppe russe di aver colpito il centro della città di Kherson provocando la morte di una persona: lo riporta l'agenzia Ukrinform. «Al momento, si sa che una persona è stata uccisa a causa delle ferite da schegge», ha dichiarato il governatore secondo l'agenzia di stampa ucraina.

11:51
11:51
«Nel nuovo round a Parigi si discuterà di territori»

«Oggi, Rustem Umerov ha già presentato un rapporto iniziale sul lavoro del team negoziale ucraino in Francia. Si terrà un'altra sessione di colloqui con gli inviati del presidente degli Stati Uniti, e questa sarà già la terza sessione di questo tipo in due giorni. Ci aspettiamo, in particolare, che vengano discusse le questioni più difficili del quadro di base per la fine della guerra, in particolare le questioni relative alla centrale nucleare di Zaporizhzhia e ai territori. Ho anche incaricato il team di discutere possibili formati per gli incontri a livello di leader tra Ucraina, altri stati europei e Stati Uniti». Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

«L'Ucraina non si tira indietro di fronte alle questioni più difficili e non sarà mai un ostacolo alla pace. La pace deve essere dignitosa. E questo dipende dai partner, dalla loro capacità di garantire la reale disponibilità della Russia a porre fine alla guerra. Entro la fine della giornata, mi aspetto un rapporto dettagliato dal nostro team negoziale. L'Ucraina sarà rappresentata agli incontri di oggi da Rustem Umerov, Andrii Hnatov, Kyrylo Budanov, Sergiy Kyslytsya, Davyd Arakhamiia e Oleksandr Bevz», ha spiegato.

10:35
10:35
«In nottata abbattuti 32 droni ucraini»

Il ministero della Difesa di Mosca ha annunciato l'abbattimento di 32 droni ucraini sul territorio russo a partire da ieri sera. «Tra le 20:00 e le 23:00, i sistemi di allerta della difesa aerea hanno intercettato e distrutto 23 droni ucraini», si legge nel canale Telegram del ministero. Tra le 23:00 del 6 gennaio e le 7:00 del 7 gennaio, i sistemi di allerta aerea hanno intercettato e distrutto nove droni ucraini«, riferisce inoltre il ministero.

Inoltre, in mattinata, tra le 7:00 e le 9:00, sono stati abbattuti due droni: uno sul territorio della Repubblica Cecena e uno sulla Crimea, annessa dalla Russia nel 2014.

10:17
10:17
Zelensky è arrivato a Cipro

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è arrivato a Cipro in visita ufficiale. «Il presidente è a Cipro», ha dichiarato Sergii Nykyforov, portavoce del capo di Stato ucraino, citato da Ukrinform.

Il programma della visita di Zelensky include incontri con il presidente di Cipro, Nikos Christodoulides, l'arcivescovo di Cipro Georgios, nonché colloqui congiunti con il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

In serata, Zelensky parteciperà alla cerimonia di inizio della presidenza di turno della Repubblica di Cipro del Consiglio dell'Unione europea.

08:44
08:44
Sette feriti in un attacco russo con droni su Dnipro

Le forze russe hanno attaccato la città di Dnipro con droni nella notte colpendo aree residenziali e istituti scolastici. Sette persone sono rimaste ferite nell'attacco, tra cui due bambini. Lo ha detto il sindaco della città ucraina, Borys Filatov, e lo riporta Ukrainska Pravda.

«Diverse centinaia di finestre, se non quasi un migliaio, sono state distrutte in più di 10 grattacieli residenziali». Filatov ha aggiunto che diverse auto sono andate a fuoco e che l'impianto di riscaldamento vicino a uno degli edifici è stato danneggiato. Anche un istituto professionale è stato colpito, con danni segnalati a un'officina e agli alloggi per studenti. Un incendio scoppiato nel campus è stato successivamente spento. Inoltre, due asili e una scuola sono stati colpiti dall'attacco. Nella tarda serata di ieri le forze russe hanno sganciato una bomba aerea guidata sul villaggio di Mykilske, nel distretto di Polohy dell'oblast di Zaporizhzhia, ferendo quattro persone, tra cui due bambini.

06:45
06:45
Il punto alle 6.30

Un incendio è scoppiato nel deposito petrolifero di Stary Oskol, nell'oblast di Belgorod, in Russia, dopo che è stato attaccato da droni ucraini la scorsa notte ha riferito il governatore regionale Vyacheslov Gladkov citato dal Kyiv Independent. I residenti di Stary Oskol hanno segnalato un incendio fuori città nella tarda notte e hanno affermato che un deposito di petrolio locale stava bruciando, secondo il canale di notizie dell'opposizione russa Astra. I testimoni hanno pubblicato sui social media foto e filmati di un vasto incendio nel sito. In seguito, Gladkov ha confermato che un drone ha attaccato il deposito di petrolio.

«A seguito della detonazione, diversi serbatoi hanno preso fuoco nel sito», ha dichiarato Gladkov. I vigili del fuoco stanno spegnendo le fiamme e non sembrano esserci vittime, ha aggiunto.