Due aerei danneggiati all'aeroporto di Dubai, c'è anche un Airbus A380 di Emirates

La guerra in Iran è giunta alla quarta settimana e al momento non sembra esserci una fine in vista. Nel frattempo, il traffico aereo nella regione si è in parte stabilizzato, ma rimane comunque limitato. Swiss ha prolungato la sospensione dei voli da e per Dubai fino al 31 maggio. Nelle ultime due settimane Emirates ha operato circa 300 voli al giorno, pari a circa il 60% della capacità normale. Anche Qatar Airways sta attualmente operando con un programma di voli ridotto e ha messo al sicuro diversi aerei a lungo raggio a Teruel, in Spagna.
Sebbene finora nessun aereo civile sia stato abbattuto in volo, dall’inizio della guerra almeno cinque velivoli sono stati danneggiati a terra. Lo riferisce il Wall Street Journal. Tra questi «un Airbus A380 di Emirates, un Airbus A321 della Saudia e tre jet d'affari. Sia l'A380 che l'Airbus A321 sono stati colpiti all'aeroporto internazionale di Dubai». Il momento esatto e l'entità dei danni causati non sono ancora chiare.
Nel frattempo si sono verificati diversi attacchi con droni e missili iraniani nei pressi dell'aeroporto internazionale di Dubai. Due gli episodi degni di nota. Il 7 marzo, Emirates aveva addirittura temporaneamente sospeso i voli. Proprio un Airbus A380 partito da Zurigo e diretto a Dubai era stato costretto a sorvolare il deserto per ore. Il 16 marzo, è stato colpito un serbatoio di carburante. Un volo Emirates da Zurigo a Dubai ha dovuto tornare indietro, mentre un altro proveniente da Ginevra ha sorvolato la metropoli nel deserto per oltre un'ora prima di atterrare.
Dall'analisi del WSJ è emerso che decine di voli passeggeri hanno continuato ad atterrare e a decollare pochi minuti dopo gli allarmi missilistici ufficiali, mettendo in evidenza la continua esposizione degli aerei civili alle minacce concrete presenti nella regione. Nel frattempo, i media di Dubai hanno mantenuto un riserbo notevole, fornendo pochi dettagli sull'entità dei danni subiti dagli aerei o dalle infrastrutture. Allo stesso tempo, le autorità hanno lanciato una vasta campagna di allerta pubblica, esortando i residenti a non condividere immagini o video di attacchi o incidenti avvenuti nei pressi dell'aeroporto.
Né Emirates, né Saudia hanno finora rilasciato dichiarazioni pubbliche in merito ai presunti aerei che hanno subito danni a Dubai. Ma il Wall Street Journal va oltre e riferisce anche di tre jet privati danneggiati all’aeroporto di Tel Aviv. «Gli aerei non sono stati colpiti direttamente, ma sono stati danneggiati da schegge e detriti dei razzi caduti».
