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Il nodo è se iniziare la ricostruzione o se prima procedere con la sua smilitarizzazione – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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23:21
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Arresti a Gerusalemme alla protesta in ricordo di un colono
Due persone sono state arrestate stasera durante una protesta a Gerusalemme organizzata da attivisti di destra in occasione del quinto anniversario della morte di un colono rimasto ucciso in un incidente stradale. Due agenti sono rimasti leggermente feriti dopo che i manifestanti hanno lanciato loro delle pietre. Lo ha riferito la polizia, scrive Haaretz, aggiungendo che centinaia di persone hanno bloccato la linea della metropolitana leggera della città.
La manifestazione è stata indetta per ricordare quanto accaduto a fine dicembre del 2020 quando Ahuvia Sandak, un colono rimase ucciso dopo che la sua auto si era ribaltata nel tentativo di fuggire dalla polizia insieme ad altri quattro amici. Erano sospettati di aver attaccato a sassate veicoli palestinesi.
22:12
22:12
«La mossa di Israele sul Somaliland è contraria al diritto internazionale»
«L'aggressione illegale del primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu nel riconoscere una parte della regione settentrionale della Somalia è contraria al diritto internazionale. L'ingerenza negli affari interni della Somalia è contraria alle norme giuridiche e diplomatiche consolidate. La Somalia e il suo popolo sono un tutt'uno: inseparabili da una divisione che parte da lontano». Lo denuncia su X il presidente somalo Hassan Sheikh Mohamud, riferendosi al riconoscimento da parte di Israele del territorio secessionista autoproclamato Somaliland.
15:39
15:39
Da Zelensky a Netanyahu, Mar-a-Lago è la casa di Trump «per la pace»
Donald Trump riceve Volodymyr Zelensky e Benjamin Netanyahu a Mar-a-Lago, la Casa Bianca d'inverno centro del mondo nei prossimi giorni.
Gli incontri mostrano la volontà del presidente di portare avanti la sua agenda di pace e compiere un ulteriore passo in avanti nella conquista dell'ambito premio Nobel, che gli è sfuggito quest'anno ma per il quale nutre speranze per il 2026.
Zelensky sarà ricevuto per la prima volta a Mar-a-Lago domenica. Un incontro - riportano i media americani - che indica che sono stati compiuti progressi verso la pace. Trump nelle scorse settimane aveva infatti ripetuto più volte che non aveva senso incontrare Zelensky se la pace non fosse stata vicina. Ora l'incontro è in calendario e la speranza, considerata anche l'imprevedibilità di Trump, è che ci possa essere una svolta.
Delicato anche l'incontro con Netanyahu, in calendario lunedì. Il presidente preme per l'avvio della seconda fase dell'accordo di pace. La Casa Bianca punta a insediare al più presto un governo tecnocratico palestinese e una forza internazionale di stabilizzazione a Gaza, e potenzialmente convocare il Board of Peace in occasione del World Economic Forum di Davos in gennaio, al quale Trump parteciperà di persona.
Steve Witkoff e Jared Kushner stanno lavorando con l'Egitto, il Qatar e la Turchia per gettare le basi per la seconda fase dell'accordo, che prevede la consegna delle armi da parte di Hamas e il ritiro delle forze israeliane. Netanyahu ha però espresso scetticismo sulle idee di Witkoff e Kushner e - secondo quanto riporta Axios - cercherà di convincere Trump a schierarsi dalla sua parte.
08:33
08:33
Il punto alle 08.00
Un disaccordo tra Israele e Stati Uniti sull'opportunità di iniziare la ricostruzione della Striscia di Gaza o di smilitarizzarla prima: è quanto riporta l'emittente israeliana Kan News.
L'amministrazione americana è interessata a procedere con la Fase 2 del piano del presidente Trump per porre fine alla guerra già a metà del mese prossimo, e fonti israeliane affermano che l'amministrazione vuole che il passaggio avvenga simultaneamente: disarmare la Striscia e ricostruirla. Ma Israele vuole prima disarmare Hamas e smilitarizzare la Striscia, e solo dopo procedere con la fase di ricostruzione.
Come parte del piano, le Idf stanno già bonificando aree a Rafah per preparare il terreno per la fase successiva, che include il trasferimento della popolazione nei quartieri che saranno costruiti, senza le Idf e senza Hamas, a Rafah. Il piano americano prevede inizialmente lo schieramento di case mobili, ma in seguito anche nuove costruzioni.
Tuttavia, ci sono significativi punti interrogativi riguardo alla costituzione della forza multinazionale che dovrebbe operare nella Striscia, incluso il coinvolgimento turco. Secondo una fonte vicina alla vicenda, sia l'Italia che l'Indonesia hanno concordato di inviare soldati nella forza, che opererà secondo un mandato simile a quello dell'Unifil.
